Julien Donkey-Boy


Secondo me è il miglior film di Harmony Korine, regista indipendente che oltre vent'anni fa non aveva peli sulla lingua, volete sapere come la penso a riguardo? Restate con me.
Julien è un ragazzo schizzofrenico che vive in una famiglia disfunzionale.
Il padre lo maltratta, ha la sorella incinta non sposata il cui padre del bambino che aspetta è ignoto, che lo rasserena telefonandogli fingendo di essere la madre morta, lei stessa sogna di diventare ballerina.
Julien è un ragazzo schizzofrenico che all'inizio uccide un bambino, ma poi vediamo il suo vero animo dolcissimo e incompreso.
Il tutto è intervallato con la canzone lirica Oh mio babbino caro, cantata da Maria Callas.
E' un film che racconta la follia della vita, di quelle famiglie molto lontane dal cosidetto sogno americano, e che racchiude in se tutta l'amarezza dell'illusorio sogno americano.
Il padre è interpretato dal regista Werner Herzog, che ha partecipato al film in quanto amico di Harmony Korine.
Personalmente Julien donkey-boy l'ho trovato stupendo, sincero, cazzuto, un vero pugno nello stomaco che parla a cuore aperto agli spettatori, non nascondendo nulla a riguardo della futilità delle persone intorno a julien, interpretato da un bravissimo e realistico Ewen Bremner, lo spud di Trainspotting, cazzo quanto è bravo questo attore, meritava davvero un ovazione per la sua bravura, perché sembra davvero uno schizzato.
La cosa che mi ha colpito maggiormente è la figura paterna, uno stronzo che passa il tempo a giocare ai videogiochi non curandosi di aiutare suo figlio, mentre la figlia incinta l'ho trovata comprensiva verso julien forse perché sta per diventare madre anche lei.
Un film difficile, duro, un pugno nello stomaco, ma capace di restare impresso nella memoria a lungo è una settimana che l'ho visto e ancora oggi lo ricordo con piacere perché per me è un piccolo capolavoro, se non lo guardate non sapete cosa vi perdete.
Film girato con le regole del Dogma 95


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