Performance - Sadismo

Un cult, di quelli che vengono definiti piccoli oggetti preziosi, l'ho visto ieri, e per oggi che dedico una minirassegna dedicata a un regista inglese che merita senz'altro una riscoperta: Nicolas Roeg, negli anni settanta ha visto la luce, grazie a pellicole cult, poi come certe volte accade, colpevolmente dimenticato dall'industria cinematografica.
Non è certamente il primo film di Roeg che vedo, ne ho visti diversi, diciamo che ho voluto rendergli omaggio perché secondo me merita una riscoperta e una rivalutazione.

Ieri, ho pensato bene di guardare il suo film d'esordio, non l'ha diretto solo lui, questa è una regia a 4 mani, che ho trovato senza dubbio interessante.
In un libro di cinema acquistato con ciak, ho letto che il set è stato maledetto, e che la pellicola, soprattutto quello che si vede, e parlo di scene di sesso e assunzione di stupefacenti, non erano simulate, certo nel film non sono certo esplicite, rispetto ai giorni d'oggi, ai tempi, invece la pellicola in questione ha suscitato scalpore.
Nel cast c'è una rockstar entrata nel mito: Mick Jagger dei rolling stones, che ho trovato davvero fico nel suo ruolo, di cui ho capito essere bisessuale, parlo del personaggio ovviamente, coprotagonisti insieme a lui Anita Pallenberg e James Fox, che interpreta un gangster di mezza tacca in fuga per aver ucciso un uomo, incontra questo artista, ex rockstar e instaura con lui e la compagna un rapporto a tre.
Non è il mio preferito di Roeg, si vede benissimo che è una regia a 4 mani, il film che più apprezzo è A Venezia, Un dicembre Rosso Shocking, un thriller che lascia senza fiato, quello per me è il suo capolavoro.
Sadismo invece risente troppo di una regia a due voci, per capire bene lo stile del regista britannico, sul libro che ho, lo hanno definito la versione de il servo in chiave pop, e un po' do ragione a chi ha scritto quell'articolo su questo film nel libro.
E' stato bello vedere questo film davvero.


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