Un film per stomaci forti ve lo assicuro. Non perché ci sono scene impressionanti, ma è il dolore che si prova a vedere degli esseri umani, dei reietti, praticamente dei clochard trattati come immondizia. Un film pessimista, che spiattella in faccia allo spettatore tutto il dolore del mondo, e ci vuole coraggio per guardare un film che tratta questi temi. Il dolore lo sente anche lo spettatore, che guarda stupefatto questi poveri cristi, in mezzo alla vita borghese che scorre senza che si accorge di loro. Ci sono parecchie scene drammatiche, dalla scena dell'evirazione - ho faticato a guardarla per le urla lancinanti del santone della comune, - alla morte del bambino, fino al finale che non vi rivelo. Un film terribile, che racconta di un guru che forma una comune dove i membri scelgono di dare amore al prossimo, una comune del genere nel terzo millennio è un po' fuori moda, e chi ci partecipa rischia davvero la vita. Il regista è diventato davvero un reietto mentre gir...
15 anni insieme a te, viaggio nel mondo del cinema e della tv a 360 gradi