Passa ai contenuti principali

American Graffiti

 

Tornano gli indimenticabili, il ciclo di film creato l'anno scorso, e quest'anno sarà ricchissimo di capolavori, sia italiani che americani, perché la fabbrica è un blog che vuole crescere, intanto terminiamo con gli ultimi tre film scelti l'anno scorso, che cominciano il nuovo ciclo.




Il nuovo ciclo comincia non alla grande, ma alla grandissima, con un film generazionale che ispirerà il telefilm Happy Days, e che racconta l'ultima notte di svago e di divertimento di un gruppo di amici, che poi si troveranno a fare delle scelte di vita, chi andrà al college, chi andrà in guerra...insomma un cult generazionale che ha ormai cinquant'anni, ed è sempre freschissimo e notevole, ed è bello rivedere molti attori che diventeranno famosissimi con gli anni.
American Graffiti è un film mitico perché non solo racconta la fine dell'innocenza di questo gruppo di amici, che passano la notte in scorribande e divertimenti, oltre che a un mare di scherzi, attraverso una radio sempre accesa, dove il Dj Lupo Solitario manda in onda i successi del 1962, ma è anche un opera autobiografica, dove George Lucas, accettando la sfida di Francis Ford Coppola, dirige un film mainstream, che gli permetterà poi di dirigere la prima trilogia di Guerre Stellari, diventando uno dei registi e produttori più importanti di hollywood.
Insomma avete capito, American Graffiti è un film nostalgico, che gioca tutto sull'allegria di una notte che non tornerà mai più, 
Ci sarà la guerra in Vietnam, ci saranno le scelte della vita, ci saranno anche ragazzi che moriranno anche giovani, insomma la vita cambierà non solo per i nostri quattro amici, ma anche per il mondo intero.
Un film capace ancora oggi di provocare nostalgia, oltre ad emozioni e percepire l'autentica dose di mito presente nei film che non moriranno mai.
Bentornati Indimenticabili, la fabbrica aveva assolutamente bisogno di voi.
Buona Visione.






Commenti