lunedì 25 agosto 2014

One Hour Photo - Robin Williams Tribute






Non potevo mancare a questo tributo dedicato al grande Robin Williams, il film che ho scelto è forse uno dei suoi migliori; certo c'è anche Insomnia che è notevole, ma ho voluto recensire One Hour Photo perchè come film è forse quello che mi ha toccata maggiormente.
Andiamo al dunque: Sy Parish, si presenta come un uomo apparentemente mite, lavora presso lo sviluppo foto in un centro commerciale; il suo modo di lavorare è impeccabile, e perfetto, si può dire che ci tiene a "servire" i clienti nel modo migliore possibile.

Però c'è qualcosa che non quadra: è un uomo solo non ha nessuno, nè una compagna e nè una famiglia, la sua casa è asettica, e l'unica stanza in cui soggiorna è il salotto dove sono appese le foto della famiglia Yorkin, che è l'oggetto della sua ossessione.
L'uomo si affeziona a questa famiglia, e soprattutto al bambino a cui regala persino una macchina fotografica. Ai suoi occhi sono la famiglia perfetta, nulla lascia presagire che anche per loro esistano dei problemi, Sy guarda le loro foto in maniera ossessiva, quasi come se le contemplasse, forse perchè desidera quello che non riesce ad avere, una vita, una famiglia.
Si affeziona agli Yorkin in maniera talmente morbosa, da seguirli addirittura, e regalare al bambino un pupazzetto che lui rifiuta perchè i genitori non approverebbero, ma qualcosa comincia ad andare storto. Al lavoro si accorgono che mancano delle stampe, cioè nel senso che risulta che molte stampe sono state invendute; cosa che è effettivamente vera perchè alcune foto se li è stampate e portate a casa sua.  Questo lo porta al licenziamento, non prima di aver scoperto la tresca di Will Yorkin con un altra donna che scatenerà la sua follia e il crollo delle sue illusioni, in cui sarà capace di seguire Will fino all'albergo dove alloggia con la sua amante per sistemare le cose a modo suo.
Robin Williams supera se stesso, ed è talmente credibile nella parte che sembra essergli cucita addosso, più di Jack, - che prossimamente recensirò perchè anche io farò un mio tributo personale a questo grande attore. - più del professor Keating de L'attimo Fuggente che è stato il suo primo ruolo drammatico in cui è entrato nel mito e nel mio olimpo cinematografico e forse anche del barbone di La Leggenda del re pescatore, insomma avete capito che la sua è stata una performance strepitosa, e non solo, è capace di mettere i brividi trasformandosi totalmente in Sy Parish, quasi come lo sentisse dentro di se.
Ma Sy Parish non è un semplice cattivo, o meglio non può essere identificato come tale, è un uomo psicologicamente disturbato, che ha una visione della vita distorta, a causa forse di traumi infantili, e si illude che tutto ciò che vede nelle fotografie è reale, si fotografano i momenti felici dice all'inizio del film, o meglio quelli che vuoi ricordare e portare dietro di te, chi di noi fotografa una cosa che vorrebbe dimenticare?
Ovviamente nessuno.
Ma il film affronta anche il sottile confine dell'intimità degli individui, molte volte quando scattiamo una fotografia, non immaginiamo che magari qualcuno se ne fa una copia personale violando la nostra vita, chi lo immagina? Eppure il film magistralmente diretto da Mark Romanek qui alla sua opera seconda è capace di affrontare questo tema delicato come l'intrusione nella tua vita di un estraneo, in maniera silenziosa e disturbante, e noi non ce ne accorgiamo neanche, salutiamo questa persona, gli portiamo i rullini, ma non immagineremo mai che si fa una copia privata delle tue fotografie, che ti spia, che ti invia le foto di tuo marito con un altra donna e via di seguito...
Un grande, grandissimo film, che altro dire? Se non l'avete visto correte subito a vederlo perchè qui Robin Williams è strepitoso, e offre una performance da brividi.
Voto: 8







Gli altri partecipanti al tribute

Bollalmanacco di cinema - Al di là dei sogni
Non c'è Paragone - Good Morning Vietnam
Montecristo - Il Mondo Secondo Garp
In Central Perk - Will Hunting - Genio Ribelle
Viaggiando Meno - The Angriest Man in Brooklyn
Pensieri Cannibali & White Russian - Hook & Hook
Solaris - L'uomo Bicentenario
Scrivenny - La Leggenda del Re Pescatore
Combinazione Casuale - Jumanjii
Director's Cult - Toys
Recensioni Ribelli - L'attimo Fuggente

18 commenti:

  1. E' uno dei Robin Williams che mi mancano.
    Rimedierò!

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    1. Forduccio rimedia, perchè questo è un film che spacca, qui Robin è davvero strepitoso :)

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  2. Ottimo ottimo ottimo. Uno dei migliori film con Robin Williams. La sua interpretazione è straordinaria: i suoi occhi azzurri illuminati dalle torce della polizia è qualcosa che non riuscirò mai a dimenticare (come anche la parete tappezzata di foto o il finale). E poi la fotografia splendida: il bianco/blu freddo dell'ambiente lavorativo e i colori scuri e piatti dell'abitazione di Sy rispetto ai toni caldi e autunnali in cui è immersa la casa della famiglia a cui lui vuole bene. E' un film davvero ottimo.
    Purtroppo il regista è stato frenato o da se stesso o dai produttori perché doveva spingersi oltre nella parte in cui Sy esplode. Invece c'è addirittura un'idiozia nella sceneggiatura.

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    1. si il finale si sgonfia un po' ma forse il regista si è attenuto - forse - alla psicologia di sy, che nella sua esplosione non è stato capace di fare del male...ma solo di rimanere ossessionato dalle fotografie...

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  3. L'avevo visto al cinema e mi aveva un po' delusa all'epoca, quindi non lo riguardo da anni. Ma l'incubo di Sy lo ricordo bene, devastante!!!

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    1. Bollicina ricordi bene, riguardalo, magari lo trovi + interessante dopo diverso tempo dalla visione :)

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  4. Uno dei pochissimi film dove Williams interpreta un personaggio negativo, inquietante al punto giusto. Forse il film non è così 'disturbante' come dovrebbe, ma merita la visione. Da recuperare.

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    1. no disturbante lo è, soprattutto per quanto riguarda l'intrusione nella tua vita attraverso le fotografie, che rappresenta una violazione della tua intimità, e il regista è stato capace di sottolineare questo fatto :)

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  5. Lo ricordo come una sorpresa, una visione forte e nuova di Williams per un incubo quotidiano.
    Dovrei sicuramente rivederlo.

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  6. Piaciutissimo anche questo, con Robin WIlliams in una veste quasi inedita per quello a cui ci aveva abituato!

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  7. Mi aveva un po' deluso, adoro i videoclip di Romanek e avevo nutrito grandi aspettative. Però una visione la si da sempre!!!

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  8. Ammetto di non averlo mai visto...

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    1. aaaaaaaah recupera Jean Jaques, e colma questa tua lacuna :D

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  9. un robin williams parecchio insolito.
    e parecchio inquietante!

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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