Passa ai contenuti principali

The Machine

Ecco a voi un po' di fantascienza, era da tempo che alla fabbrica non si parlava di questo tipo di cinema, ma qui abbiamo per protagonisti dei robot, del tutto simili agli  esseri umani.
Per questa rece, come sempre devo ringraziare l'amico Bradipo che recensendo nel suo blog questo film me l'ha fatto conoscere.
Quanto può essere vicino agli umani un robot? Se lo chiede l'autore del film, che ambienta la storia in un futuro dove ci sarà una nuova guerra fredda, e lo stato britannico progetta un robot del tutto simile agli umani, ma un bug della programmazione fa decidere di distruggere il robot.
Uno scenziato invece cerca in tutti i modi di fare ricerche su questa nuova invenzione.
Che il film sia coinvolgente non ci sono dubbi, e in gran parte lo è, anche se ci sono evidenti forzature nella costruzione della trama, fin troppo inverosimile, nonostante tutto si lascia vedere bene grazie ad una costruzione abbastanza furba e ben calibrata, che rendono il film fruibile almeno nella prima parte.
Nella seconda parte il regista si lascia prendere un po' troppo la mano, ed è qui che avvengono le pecche di un film che avrebbe potuto essere migliore con una regia più decisa e attenta.
Non sto certo parlando di Ridley Scott che ai tempi di Blade Runner ha fatto uno dei suoi capolavori massimi, e non faccio neanche paragoni perchè sarebbero inopportuni con questo film, che è l'ennesima replica della replica ispirata a...e voi sapete di chi sto parlando.
La trama non originale è un punto a suo sfavore...purtroppo lo devo ammettere, alla fine punta tutto sul sentimentalismo, ovvero umani cattivi, contro robot buoni.
In un film di fantascienza devo poter capire i motivi che spingono gli umani a creare dei robot soldati, parlando di questo film ovviamente, non devo capire i perchè e i per come, questo robot possiede pure una coscienza, e dei sentimenti; un film di fantascienza deve pure inquietarmi, farmi entrare in dimensioni che solo questo film può darmi. Deve inoltre criticare la disumanizzazione dell'essere umano, la sua freddezza e la sua avidità, oltre il lato spietato della sua anima.
Le pretese per queste cose c'erano, ma non l'accuratezza di inserirle nel film, che se ci fossero state sarebbe stato grandioso, peccato, un occasione mancata per un capolavoro, ma piacevole per staccare tra una visione impegnativa e un altra.
Voto: 6


Commenti

  1. grazie per la citazione , vedo che siamo praticamente d'accordo su tutto, credo anche che il budget abbia influito...se ti affascina l'argomento , come affascina me , ti segnalo Real Humans , serie svedese arrivata alla seconda stagione( io ho visto solo la prima) che è un vero sollucchero....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ok grazie bradipuccio, la cercherò e me la guarderò :)

      Elimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Arma Letale 2

Arma letale 2
In questa nuova puntata i nostri agenti di polizia devono proteggere un importante testimone da un supercattivo, che è a capo di un organizzazione di trafficanti di droga che darà filo da torcere ai due amici poliziotti.

Riguarda & Recensisci - Alice in Wonderland

Riguarda & Recensisci

So che mi costa molto fare la recensione di questo film. Per chi come me, è cresciuto con il cinema di Tim Burton, è triste che si sia ridotto ad essere non il genio cinematografico di tanti film entrati ormai da anni nel mio olimpo, film come Beetlejuice, Edward Mani di Forbice, e tanti altri;  devo dire che fortunatamente Tim Burton anche se è caduto in scivoloni dimenticabili, non è ancora sul viale del tramonto.

Cineclassics - Da Qui All'Eternità

CineClassics

Dramma di ambientazione militare che è entrato nella storia del cinema per la celebre scena del bacio sulla spiaggia di Burt Lancaster e Deborah Kerr.
Una storia che colpisce, e che difficilmente dimenticherete, soprattutto per la capacità di rendere l'intensità delle scene memorabili.

Ciclo Horror Stories - Ghosthunters

Nuovo appuntamento con Horror Stories, con un film che non è affatto male, ma che certamente se lo prendete come stacco tra un film impegnato e l'altro può andare benissimo.
Certo rispetto a diverse pellicole è fatto abbastanza bene e riesce a coinvolgere, ma è spettacolo puro e semplice, quindi pigliamolo per quello che è.

Celebration Days - Sam Shepard Tribute - Non Bussare alla Mia Porta

E per finire per ora, celebro il ricordo di un attore, che non si è limitato solo a recitare, spesso ha scritto e prodotto i film in cui recitava: Sam Shepard.
Per tutti, nell'ambiente di hollywood, era una specie di nuovo Harry Miller, e così ho voluto rendergli omaggio recensendo uno dei film diretti da Wim Wenders, che per altro è uno dei miei registi preferiti.