giovedì 21 agosto 2014

The Machine

Ecco a voi un po' di fantascienza, era da tempo che alla fabbrica non si parlava di questo tipo di cinema, ma qui abbiamo per protagonisti dei robot, del tutto simili agli  esseri umani.
Per questa rece, come sempre devo ringraziare l'amico Bradipo che recensendo nel suo blog questo film me l'ha fatto conoscere.
Quanto può essere vicino agli umani un robot? Se lo chiede l'autore del film, che ambienta la storia in un futuro dove ci sarà una nuova guerra fredda, e lo stato britannico progetta un robot del tutto simile agli umani, ma un bug della programmazione fa decidere di distruggere il robot.
Uno scenziato invece cerca in tutti i modi di fare ricerche su questa nuova invenzione.
Che il film sia coinvolgente non ci sono dubbi, e in gran parte lo è, anche se ci sono evidenti forzature nella costruzione della trama, fin troppo inverosimile, nonostante tutto si lascia vedere bene grazie ad una costruzione abbastanza furba e ben calibrata, che rendono il film fruibile almeno nella prima parte.
Nella seconda parte il regista si lascia prendere un po' troppo la mano, ed è qui che avvengono le pecche di un film che avrebbe potuto essere migliore con una regia più decisa e attenta.
Non sto certo parlando di Ridley Scott che ai tempi di Blade Runner ha fatto uno dei suoi capolavori massimi, e non faccio neanche paragoni perchè sarebbero inopportuni con questo film, che è l'ennesima replica della replica ispirata a...e voi sapete di chi sto parlando.
La trama non originale è un punto a suo sfavore...purtroppo lo devo ammettere, alla fine punta tutto sul sentimentalismo, ovvero umani cattivi, contro robot buoni.
In un film di fantascienza devo poter capire i motivi che spingono gli umani a creare dei robot soldati, parlando di questo film ovviamente, non devo capire i perchè e i per come, questo robot possiede pure una coscienza, e dei sentimenti; un film di fantascienza deve pure inquietarmi, farmi entrare in dimensioni che solo questo film può darmi. Deve inoltre criticare la disumanizzazione dell'essere umano, la sua freddezza e la sua avidità, oltre il lato spietato della sua anima.
Le pretese per queste cose c'erano, ma non l'accuratezza di inserirle nel film, che se ci fossero state sarebbe stato grandioso, peccato, un occasione mancata per un capolavoro, ma piacevole per staccare tra una visione impegnativa e un altra.
Voto: 6


2 commenti:

  1. grazie per la citazione , vedo che siamo praticamente d'accordo su tutto, credo anche che il budget abbia influito...se ti affascina l'argomento , come affascina me , ti segnalo Real Humans , serie svedese arrivata alla seconda stagione( io ho visto solo la prima) che è un vero sollucchero....

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    1. ok grazie bradipuccio, la cercherò e me la guarderò :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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