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X-Men - Giorni di un futuro Passato

Secondo capitolo della nuova trilogia di X-Men, che vede come protagonisti i nostri eroi alle prese con un futuro apocalittico, in cui i mutanti sono stati sterminati da delle sentinelle gestiti dagli umani.
Il film comincia durante la guerra, che vede i nostri eroi alle prese con una decisione importante: fare andare nel passato Wolverine per evitare l'omicidio di uno scienziato da parte di Mystica e sventare in questo modo il conflitto; ma la verità riserva infinite sorprese.

Bryan Singer torna con gli X-Men e questa volta lo spettacolo è molto più affascinante e coinvolgente.
Dimenticatevi il primo capitolo di questa nuova trilogia, che seppur intrigante e spettacolare era pur sempre una ghiotta avventura; in questo film, che è decisamente più maturo e drammatico, il regista ha voluto puntare molto su degli elementi tipici dei film d'azione e fumettistici per spingerli fino all'estremo, riuscendo nella difficile impresa di non perdere il filo del discorso, tenendo sempre presente l'alchimia tra lo spettatore e il suo coinvolgimento nella storia.
Non è certamente cosa facile, soprattutto perchè film di qusesto genere se non sono nelle mani giuste possono essere riempiti di effetti speciali a go go, e risultare vuoti e pacchiani, questo non è vuoto anzi; lo spettacolo è garantito, c'è il divertimento, l'intrattenimento e pure il coinvolgimento, come se lo stesso Singer invitasse il pubblico a provare i sentimenti dei suoi protagonisti.
Non è certo un capolavoro ma un buon film lo è sicuramente, soprattutto grazie a uno script folgorante e un limitato uso di effetti speciali, che per un blockbuster sono quasi una regola vitale, ma questo sottolinea anche la capacità di Singer di saper raccontare storie, e a differenza di tanti registi hollywoodiani, questa è più un utopia che una capacità.
La regola principale per un blockbuster è saper avvicinare il pubblico, non sono molti i cosidetti giocattoloni che ci riescono - Michael Bay ne è un esempio allucinante - questo film pur essendo un blockbuster o giocattolone, riesce a dare l'idea di superare il suo essere giocattolone, e fare il suo onesto lavoro di intrattenimento divertendo il pubblico ma allo stesso tempo incollarlo alla poltrona.
Questo signori miei è una cosa più unica che rara ai nostri giorni.
Mi è piaciuto.
Voto: 7



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