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Visualizzazione dei post da 2024

Super Mario Bros. Il Film

  Una domanda mi arriva, se già l'interessante film degli anni novanta non ha riscosso tanto successo, perché farne una versione a cartone animato? Non era meglio lasciare quella versione in modo che chi fosse interessato la andava a vedere? Personalmente ho voluto recuperare prima la versione uscita negli anni novanta per avere più o meno una idea di cosa era Super Mario Bros , e capacitarmi se andare avanti con la versione animata o meno, l'ho voluta vedere, e amici miei...non c'è storia. Nella mia classifica generale tra questo film e la versione degli anni novanta vince di gran lunga la seconda. Per una serie di validi motivi che ora vi spiegherò: Innanzitutto i personaggi, la versione live action presenta personaggi più simpatici che ti entrano dentro al cuore, poi c'è la storia, più accattivante rispetto alla versione animata, che sembra di entrare dentro al videogioco. Cioè mi spiego meglio, non c'è nulla di cinematografico in questa versione. Sembra che gioc

Eliminate Smoochy

  Sembra strano che un attore bravissimo come Robin Williams , sia nominato ai Razzie Awards , come peggiore attore protagonista per un film, perché sinceramente parlando la sua interpretazione non mi è sembrata tanto brutta. Questo è ovviamente il mio parere, come è il parere di chi la considera in quel modo. Considerando il suo talento tanto grande da sbalordire il pubblico. Questo film diretto da Danny De Vito , attore, regista e soprattutto produttore stratosferico, che ha assunto negli anni un aura di garanzia, sia per giovani cineasti che non, si pensi alla produzione di autori come Quentin Tarantino per esempio, sul quale ha puntato per un opera che ha segnato gli anni novanta come  Pulp Fiction , tanto per fare un esempio, abbia diretto un film come Eliminate Smoochy , seppur divertente e ricco di gag, anche se gli attori non sono propriamente comici di fatto, si pensi a Edward Norton  per esempio, che interpreta un ruolo insolito per lui, quello di un artista che prende l'

Ispettore Callaghan - Il Caso Scorpio è Tuo

  Eccola qui, la sorpresa di cui vi parlavo nella precedente recensione, l'arrivo alla fabbrica della serie dedicata all'ispettore Callaghan , interpretata da uno dei miei idoli per eccellenza: Clint Eastwood , Dirty Harry  arriverà liberamente, e senza alcuna cadenza, in modo da non darvi una scadenza precisa e vederlo serenamente, non come la rassegna dedicata al mitico James Bond  che arriva ogni venerdì, dopo la rubrica Riguarda & Recensisci. Dirty Harry , o Harry la Carogna  in italiano, non è un poliziotto qualsiasi, che agisce in nome della legge e rispettando ogni suo dettame; quando c'è da menare duro mena, e sono cazzi, perché agisce sempre a modo suo, anche al di fuori della legge se è necessario. E lo fa solo per far rispettare quella legge che pensa sia giusto farla rispettare. Nel primo capitolo si trova alle prese con un pericolosissimo psicopatico chiamato Scorpio, un serial killer che uccide a sangue freddo una ragazza in piscina, e non si fa scrupoli a

Pane e Cioccolata

  Gli Indimenticabili di questa settimana stava quasi per saltare per un mio banalissimo errore. Era previsto un altro film con Riguarda & Recensisci , e purtroppo ne ho visto un altro inedito, poi fortunatamente mi sono ricordata di aver visto un film che entra nella categoria e  la rubrica è salva. Oggi recensisco Pane e Cioccolata diretto nel 1974 da Franco Brusati  e fa parte della lista dei 100 Film Italiani da Salvare , e quindi è un indimenticabile in tutto e per tutto. Poi c'è una sorpresa che ho preparato per voi, legata a uno dei miei idoli cinematografici per eccellenza: Clint Eastwood . Andiamo al film; è una storia di emigrazione, protagonista quel fantastico attore che risponde al nome di Nino Manfredi , che emigrato nella Svizzera Tedesca, lavora  presso un ristorante dove gliene capitano di tutti i colori. Incontra una donna che nasconde suo figlio per paura che glielo portano via, si pensa che possa nascere una storia d'amore, ma poi capita che lei si innam

Godzilla e Kong - Il Nuovo Impero

  Nuovo capitolo delle avventure di Godzilla e Kong , che dovranno unirsi per salvare il mondo e stavolta insieme agli umani contro una minaccia molto pericolosa. Dovevo fare soltanto due recensioni, ma ho deciso di allungarle a tre in modo da darvi più spettacolo e  più divertimento; anche perché per me con il cinema non ci si annoia mai, e allora andiamo con tre recensioni, dopo due giorni che ve ne ho offerte solamente due. In questo secondo capitolo i nostri due eroi come  ho detto all'inizio della recensione, dovranno unire le loro forze contro un primate tirannico e salvare Skull Island , ma soprattutto cercare di preservare la terra cava, luogo dove si trova Kong , e non ci si può riuscire senza l'aiuto di Jia, una ragazzina che in trans capisce che c'è qualcosa che non va. Perché non solo ha dei legami con la terra cava, ma anche con il popolo che si credeva perduto da diversi secoli, e c'è un segnale che intende risvegliare i due titani per dargli battaglia. L&

Adagio

  Film che chiude idealmente una trilogia sulla Roma criminale, cominciata con Romanzo Criminale la serie, e proseguita con il film Suburra , che arriveranno prossimamente alla fabbrica. Questo è un film che non fa sconti a nessuno; protagonista è un ragazzo che ha fotografato qualcosa che potrebbe metterlo nei casini, ma lui questo ancora non lo sa. Un ragazzo apparentemente come tanti, che si trova a passare tempo in una discoteca a cazzeggiare, a ballare, a passare tempo. Il suo errore è stato usare la macchina fotografica digitale, adesso ha una prova che all'inizio sottovaluta, e per capirlo dovrà scappare più veloce che può, e soprattutto non dire niente a nessuno, soprattutto a quel padre malato che lui vuole proteggere a tutti i costi. Le cose non andranno per il verso giusto, e il gioco in cui è entrato dentro è troppo grande che deve chiedere aiuto agli scagnozzi di suo padre. Suo padre cerca di aiutarlo ma è tutto inutile, sarà tutto inutile perché sono tutti legati, tut

Till - Il Coraggio di una Madre

  Si può morire per aver fischiato a una ragazza? Per una cosa così stupida? Stiamo scherzando vero? Sono queste le domande che mi sono venute in mente durante la visione di questo sconvolgente film, dove si toglie la vita a un ragazzo di quattordici anni per aver fatto un gesto tanto cretino, che una persona intelligente avrebbe fatto spallucce e si sarebbe fatta una crassa risata, perché in fondo cos'è un fischio se non un complimento? Eppure si è tolto la vita a un ragazzino solo per una questione di razzismo. Personalmente dubito fortemente che se quel fischio fosse partito da un bianco, quel bianco avrebbe avuto lo stesso trattamento. E se vi dico che questa è una storia realmente accaduta in America negli anni cinquanta c'è soltanto da restare sbalorditi. Preso come uno spregevole criminale, e difeso da quei pochi neri che capiscono che l'azione di quei bianchi è esagerata. Non ci sarà niente da fare. Il ragazzo verrà linciato a colpi di pietre e buttato in un fiume,

Bait - L'Esca

  Seconda e ultima recensione per oggi, e ho deciso di recensire per voi l'ultimo film diretto da Antoine Fuqua , visto qualche sera fa, protagonista è l'attore Jamie Foxx , che interpreta un ladruncolo , Alvin Sanders,  che è  stato in prigione per diversi anni, e il cui compagno di cella, John Jaster gli ha dato un biglietto con su scritto dove si trova un bottino abbastanza succulento di quarantadue milioni di dollari, rubati da lui e il suo socio a Bristol, il messaggio però è in codice e lui è un criminale informatico che muore, chiedendogli di dare questo messaggio a sua moglie. A cercare questo bottino ci sono anche gli agenti della polizia, che gli impiantano in mascella una cimice per poterlo controllare, cercando anche loro questo bottino. Le cose peggiorano quando arriva il socio, che è molto avido e pericoloso, e rischia seriamente di mandare all'aria ogni cosa, soprattutto per quanto riguarda la vita ritrovata  di Alvin,  con la sua ragazza e il figlio che non

007 - Zona Pericolo

  Continua la saga di 007, come  vi avevo preannunciato la settimana scorsa, grazie alla rubrica che ripesca dal cappello magico, quei film visti in precedenza ma non ancora recensiti alla fabbrica. Non vi lascerò di certo a bocca asciutta, tranne la prossima settimana, che  la rassegna la metto in pausa per poter recensire i film della Promessa2024 , quindi dovete pazientare una sola settimana e poi si torna alla grande. Quindicesimo film della saga, dedicata all'agente segreto più famoso del mondo, uscito nel 1987, ed è il primo interpretato dall'attore Timothy Dalton , che interpreta James Bond  alla maniera di Ian Fleming , in modo duro, adrenalinico e spietato. Un perfetto assassino, che si trova alle prese con un traffico d'armi ordito dai russi che  organizzano una trappola per ingannarlo. Il principale antagonista è un militare che fa parte del KGB, e ha organizzato una finta diserzione, ma è una trappola per accalappiarlo e farlo fuori tramite una donna cecchino, l

In Bruges - La Coscienza dell'Assassino

  Dopo aver recensito  Tre Manifesti a Ebbing Missouri  e soprattutto  Gli Spiriti Dell'Isola , potevo non recensire l'esordio alla regia di Martin McDonagh , che volevo assolutamente fare? Il bello di avere tantissimo tempo per guardare film è quello di potere recuperare quelli che  vuoi  vedere e cercare di ampliare ancora maggiormente la tua cultura cinematografica. Qualche giorno fa, ho finalmente visto In Bruges -  La Coscienza  Dell'assassino , un thriller, dove un sicario dopo aver ucciso un prete per  sbaglio uccide anche un bambino, facendosi prendere dai rimorsi di coscienza. Accanto a lui, c'è  un suo amico che aspetta le direttive dall'alto, dove c'è il boss, che deve dire cosa si deve o non si deve fare, nel frattempo, intreccia una relazione con una donna che  vive nella cittadina belga dove sta aspettando gli ordini del suo capo accanto al suo amico che oltretutto lo vuole uscire e soprattutto, non capisce che cosa gli stia succedendo. In pratica

Monkey Man

  Oggi ci saranno soltanto due recensioni ai film, sia perché ultimamente non ho visto tanti film, poi oggi volevo raccoglierne un pochino  per poterle poi recensire. La prima sorpresa che ho avuto è stata quella di trovarmi l'esordio alla regia dell'attore indiano Dev Patel , prodotto da Jordan Peel , con un film di lotta, duro e spietato, che parla anche di vendetta. Potevo perdermelo? Assolutamente no. Quando nel mio sito di riferimento me lo sono ritrovato davanti non ci ho pensato due volte per vedermelo, e ne sono rimasta piacevolmente entusiasta. Ragazzi, qua se menano le mani di brutto, dall'inizio alla fine, quasi come se Patel  si fosse ispirato ai film duri tutti azione e muscoli degli eroi d'azione americani, compreso come dice l'amico Cassidy , che ha recensito il film prima di me, John Wick . Dev Patel  al contrario, riesce a  dirigere un film action con gli attributi, lasciandosi addosso una  maschera di scimmia capace di terrorizzare chi vuole fargli

American Horror Story - NYC

  Seconda serie tv che recensisco, per la seconda settimana ho selezionato per voi l'undicesima stagione della serie antologica ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuck , che dal  2011 seguo appassionatamente, sia perché mi piace l'horror, sia perché amo le serie ideate, prodotte  e  dirette da Ryan Murphy  e i suoi soci, essendo il mio showrunner preferito, potevo non dargli lo spazio che penso si meriti? Esatto, adesso andiamo al dunque, e devo fare la recensione all'undicesima stagione, che di sorprese me ne ha date parecchie. Pensavo che questa stagione fosse la meno riuscita delle altre, ma mi sbagliavo, per una serie di semplici motivi che adesso vi spiegherò. L'orrore nell'undicesima stagione si pensa sia legato a un serial killer, e, almeno in parte  centra, MA, e dico ma, si  parla anche d'altro, ed è anche facilissimo intuirlo: AIDS, è veramente lui il mostro di cui si parla. Un mostro impossibile da sconfiggere ovviamente, perché nonostante  le cure, anc

Be Kind Rewind - Gli Acchiappafilm

  Un altro film diretto da Michel Gondry? Dobbiamo far festa allora, soprattutto dopo aver recensito la sua ultima fatica, recensire un film che ancora non avevo visto era senza alcun dubbio un obbligo, soprattutto per la terza e ultima recensione del giorno. Soprattutto un film, che parla di cinema, il che per una cinefila come me era importantissimo sia vedere che parlarne alla fabbrica non trovate. Avete presente quelle vecchie videoteche dove tutti noi abbiamo cominciato ad amare il cinema, e noleggiavamo le videocassette che guardavano nei videoregistratori nei lontani anni novanta? Ecco, il film parla proprio di questo, di una videoteca chiamata appunto Be Kind Rewind , ovvero, sii gentile riavvolgi, che con l'avvento dei digitali DVD rischia di chiudere, e il padrone il signor Fletcher , cerca di allontanarsi per sistemare la situazione lasciando la gestione della videoteca al commesso Mike , ma il suo amico Jerry  viene lasciato fuori, anche se vorrebbe dargli una mano. Il

Super Mario Bros

  Siccome c'è la versione animata di questo videogioco uscita al cinema l'anno scorso, ho pensato bene di guardare la sfortunata versione live action, e i risultati ovviamente sono stati diversissimi, almeno per quanto mi riguarda. La versione live action l'ho amata di più, si potrebbe sembrare strano, perché rispetto alla versione animata in CGI l'ho trovata più vera, e realistica, e presenta personaggi che ti entrano subito in simpatia, poi abbiamo i due attori protagonisti: Bob Hoskins , che è sempre stato un ottimo attore e John Leguizamo  che interpretano Mario e Luigi , i due fratelli idraulici, che saranno protagonisti di una avventura che cambierà la loro vita. Un avventura legata a una ragazza, il cui padre è prigioniero di un mondo alternativo, dove sembra impossibile uscire, e c'è il cattivo, ovviamente interpretato da Dennis Hopper , un attore che ho sempre amato moltissimo, che si presenta alle elezioni di quel mondo per poterlo ancora governare, una so

Gocce D'acqua su Pietre Roventi

  Nuovo appuntamento con la rubrica Riguarda & Recensisci , che come ogni settimana, presenta due film già visti in precedenza ma non ancora recensiti alla fabbrica, questa settimana è il turno dell'adattamento cinematografico dell'opera teatrale di Rainer Werner Fassbinder: Gocce D'acqua su Pietre Roventi , un film che presenta due personaggi molto forti, ma allo stesso tempo fragili. Due personaggi diversissimi tra loro, eppure abbastanza fragili da non poter vivere senza i dettami borghesi della vita, e soprattutto senza le convenzioni sociali, le paure, che avvolgono il loro orientamento sessuale. Due uomini, uno molto giovane, quindi libero rispetto all'altro che ha una certa età e perciò legato a quelle convenzioni, che in un certo senso non gli fanno vivere liberamente la vita che vorrebbe, restando incatenato alle sue abitudini, alle sue regole, senza per altro riuscire a liberarsene. Il ragazzo invece è più idealista, ha avuto una ragazza, ha avuto dei sogn