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Visualizzazione dei post con l'etichetta Alexandr Sokurov

Arca Russa

Uno dei film più particolari e suggestivi che abbia mai visto. Un unico piano sequenza senza stacchi di poco più di novanta minuti, guardare questo film che ho cercato parecchio prima di poterlo guardare, è come navigare attraverso lo spazio e il tempo, la mdp del regista non stacca mai la visione di ciò che accade, il protagonista è un uomo invisibile di cui si sente soltanto la voce, ma che accompagna lo spettatore come un narratore a raccontargli la storia della Russia dall'epoca degli zar fino ai giorni nostri.

Faust

Ecco il mio punto di vista: Solo Alexandr Sokurov  poteva dirigere questo film Faust . Un film il cui protagonista è un medico che una volta incontrato un vecchio malandato lo segue per percorrere un viaggio introspettivo e reale sul senso della vita, e soprattutto spingersi oltre su tentazione, potere e via dicendo, verso una discesa agli inferi senza possibilità di recupero. La cosa interessante è che lo spettatore non si accorge di questa discesa agli inferi, crede che tutto ciò che vede sia reale, e invece si dovrebbe interpretare perchè Faust da medico desidera spingersi sempre più in la del semplice concetto di tentazione... Un film che chiude la tetralogia sul potere, talmente incredibile da provare brividi durante la visione, la cosa che inquieta è che Faust non si accontenta di semplici cose, ma vuole sempre di più e nonostante tutto segue quel vecchio (che rappresenta il diavolo ovviamente) perchè vuole carpirne qualcosa forse il potere assoluto. Sokurov non risparm...

Moloch

Bisogna avere un grande coraggio a dirigere un film su Adolf Hitler, e raccontarne il privato di essere umano, lontano dal suo lavoro di tiranno. Fin dal titolo Moloch ne sottolinea l'aura di divinità con cui alcuni vedevano questo scellerato criminale, colpevole dello sterminio di sei milioni di ebrei. Sokurov si ispira ai filmati privati realizzati da Eva Braun e sceglie di citare anche il cinema di Leni Riefenshtal, specialmente nella scena iniziale, bellissima in cui vediamo Eva, completamente nuda che attende il suo uomo e fa ginnastica, la fotografia offuscata e i colori scarni che tendono all'oscuro ne sottolinea il lato malvagio dei personaggi che sembrano dei venuti da chi sa dove, ma in realtà sono delle semplici macchiette, piccoli esseri mediocri che vogliono conquistare il mondo...Sokurov ne sottolinea criticando ovviamente i loro riti, e le loro abitudini, concentrandosi soprattutto sulla figura di Hitler, che sembra un ragazzino capriccioso, con cui tutti si gen...