Passa ai contenuti principali

L'Innocente

 

Ci siamo, ho  visto tutta la filmografia di Luchino Visconti ed è finalmente presente alla fabbrica, ho appena terminato di vedere L'Innocente con Giancarlo Giannini e la compianta Laura Antonelli e tratto dall'omonimo romanzo di Gabriele D'annunzio.



E' stato un viaggio bellissimo, che mi ha portato a riscoprire i film che in precedenza avevo visto, e scoprire anche quelli che non avevo visto, si vede benissimo che ho curato esclusivamente con parole mie le recensioni, perché ci tenevo che i lettori capissero quanto ami e stimi il cinema di Visconti che è un autore che dovete assolutamente conoscere, è di fondamentale importanza, esattamente come gli autori della nouvelle vague (che arriveranno tutti ve lo prometto) o quelli del neorealismo italiano.

Il film è liberamente ispirato, come si legge all'inizio al romanzo di Gabriele D'annunzio ed è la storia di una coppia aristocratica, sposata senza amore, lui Tullio, un dongiovanni che sbandiera la sua amante pubblicamente e lei Giuliana, che apparentemente accetta passivamente tutto quanto.
Il momento in cui Giuliana si innamora di Filippo D'arborio, il marito cerca di riportarla a se, fino alla consapevolezza che dall'unione con un altro uomo, sua moglie è uscita incinta.
Nasce così la gelosia per quel bambino, che all'inizio lui le chiede di interrompere la gravidanza, Giuliana si rifiuta, e fa nascere il bambino, ma dopo qualche mese, la notte di natale succede la tragedia...il bambino viene ucciso proprio da Tullio che lo mette al freddo...

Così come altri film del grande regista milanese, anche L'Innocente parla di un nobile che non si adegua alla modernità, e ne soccombe, a differenza del romanzo di D'annunzio, Visconti  sceglie di stravolgere il romanzo, di descrivere le donne in modo molto vicino ai tempi in cui il film è stato girato, la moglie che vuole essere padrona del suo corpo, l'amante che non vuole essere una moglie passiva ma una donna indipendente e via dicendo.
Tullio non è il protagonista come nel romanzo, ma lo sono sia sua moglie che la sua amante oltre che a lui.
Un film postmoderno, che parla di temi attuali per l'epoca, e lo fa attraverso l'occhio della mdp, di un regista che ha fatto la storia del cinema sia italiano che internazionale, riuscendo ancora dopo 47 anni dalla sua uscita, ad essere molto attuale.
Non so se è un capolavoro, ma sicuramente si ci avvicina, e considerando chi c'è dietro la macchina da presa, tanto di cappello.
Buona Visione.

Ratings ⭐⭐⭐⭐






Commenti

  1. È uno di quei film che anche una canaglia come me che ama film esagerati, tipo I Guardiani Della Galassia, adora per quel senso di perfetto che ti rimandano le immagini come se stessi ammirando un quadro esposto in un museo.

    RispondiElimina

Posta un commento

Moderazione rimessa, NO SPAM