venerdì 4 luglio 2014

Querelle De Brest

La recensione di stasera sarà difficile, molto difficile.
Ora mi dite, ma come parli di qualsiasi film che vedi, ce li fai conoscere e ritieni difficile parlare di questo film?
Esatto si, perchè quando ti trovi a dover vedere uno di quei film che registicamente sono talmente impeccabili che sembrano quadri in visione sullo schermo, e aggiunte ci sono pure le didascalie che raccontano anche gli eventi, a Brest, con Querelle, angelo caduto che semina morte e passione, durante la sua sosta, raccontati da un marinaio invaghito di lui.
Un film di una bellezza talmente grande da restarne conquistati, ma allo stesso tempo con scene molto forti, e qui Rainer Werner Fassbinder regista che apprezzo particolarmente, e che presto sentirete parlare molto di lui da queste parti, con la sua ultima pellicola non risparmia niente, un opera che è stata il manifesto degli omosessuali negli anni ottanta, all'epoca talmente sincera, cruda e realistica da fare persino scandalo.
A Venezia i giurati si sono spaventati a premiarlo, ma un regista Marcel Carnè ha fatto di tutto per convincere i giurati a premiarlo, senza nessun risultato, eppure questo film, con il suo scenario irreale, a tratti surrealistico, ha un fascino senza pari.
Durante la visione sono rimasta incantata dalla storia, che racconta di Querelle che una volta salpata la nave a Brest, cerca suo fratello, e lo trova in una casa di tolleranza, gestita dalla sua amante e dal marito bisessuale, il tutto è raccontato dal capitano Seblon che nutre un affettuoso e sincero amore per Querelle.
Con questo film Fassbinder chiude la sua carriera cinematografica, un opera che racchiude in se una sua impronta marcatamente personalizzata che è difficile replicare, tutto grazie alla sua bravura.
Non c'è nulla, nulla di volgare, o di superficiale, questo film che è stato girato tutto su un teatro di posa, con tra le scenografie espressionistiche e barocche con suggestioni falliche, fotografando una realtà dove il protagonista si muove tra ladri, assassini e prostitute, come un novello dionisio venuto dall'inferno.
Cos'altro dire?
Questo film è da vedere prima perchè è arte allo stato puro, ma non aspettatevi un opera facile, io stessa sono rimasta colpita da molte cose, prima dal fatto che il film racchiude il meglio del cinema tedesco, qui ci sono parecchi omaggi, dal cinema muto, all'espressionismo tedesco, poi perchè davvero sembra di essere all'inferno, e il personaggio di Querelle suggerisce questo.
Un opera così forte non poteva che destare scandalo, ma allo stesso tempo mi accorgo della sua genialità.
Rainer Werner Fassbinder lo apprezzavo sin da quando ho cominciato a vedere i suoi primi film, ma con questo film mi ha completamente conquistata.
Uscito postumo, per me è un capolavoro assoluto.
Voto: 10







2 commenti:

  1. mi viene in mente che non l'ho visto ancora, recupero :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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