Passa ai contenuti principali

Lola Darling

Spike Lee esordisce con una commedia, e che commedia.  Si comincia a notare lo stile metropolitano di Spike Lee, uno stile asciutto e sincero che ritroveremo in parecchi titoli: così racconta una storia di neri di Brooklyn.
Protagonista è una donna Nola Darling (In italiano viene tradotto in Lola e messo nel titolo...) divisa dall'amore di tre uomini che lei sinceramente ama, ma è un amore diverso il suo: perchè generalmente una donna normale sceglie un uomo, eppure lei decide di amarli tutti e tre perchè insieme rappresentano tutto ciò che lei desidera e tutto ciò che lei vuole.
Spike Lee dirige il film come un simil documentario, intervistando i protagonisti della vicenda; da Nola, al padre (interpretato dal padre di Spike lee) all'amica lesbica, fino ai suoi uomini, che raccontano se stessi e viene da pensare perchè lei li abbia scelti. Il bravo ragazzo, Jamie  il modello Greer e il fannullone (Mars Blackmon interpretato dallo stesso Lee che diventerà un icona presso gli afroamericani) che va sempre in bici e si veste come un rapper.
Intelligentemente Lee non tocca mai il melodrammatico, o il sentimentalismo, ma fa vivere allo spettatore quasi fosse partecipe alle loro interviste i sentimenti, le vite, le storie, il che è un punto a suo favore soprattutto perchè riesce a toccare il cuore in modo spiccio pulito, e non ti viene mai in mente di giudicare i personaggi nel modo sbagliato anzi, cerchi di capirli, di capire la loro psicologia, direi che è un film non d'amore, ma su una donna che fa una scelta, amare tre uomini, e come la vedono gli uomini questa sua scelta? Alla fine sarà proprio lei, la nostra protagonista a raccontare come mai della sua scelta.
Un brillante esordio alla regia, che lascia letteralmente conquistati. Si nota da subito il talento di Lee, e la sua sensibilità nei confronti di Nola, forse per questo il film risulta intenso e notevole.
Assolutamente da non perdere.

Commenti

  1. rece che condivido, personaggi vari che rappresentano un po' l'universo nero americano dei tempi... bel biglietto da visita per spike

    RispondiElimina
  2. ho già iniziato con he got game grandissimo film ^^

    RispondiElimina
  3. questo mi manca, lo recupero al più presto!

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Un Anno Vissuto Pericolosamente

Anche questa settimana torna il cinema di Peter Weir, oggi abbiamo uno dei suoi migliori film Un anno Vissuto Pericolosamente, che diede l'oscar come migliore attrice non protagonista all'attrice per altro esordiente Linda Hunt, in un ruolo maschile.

Robocop

Prima di quest'anno non avevo mai visto Robocop il primo per intero, e ne hanno fatto un remake che ancora non ho visto, spero di recuperarlo, anche se in giro dagli amici bloggers ho letto che era decisamente da perdere.
Comunquesia una sbirciatina gliela do...ma lasciamo perdere il remake e concentriamoci sul film in questione.

Speciale Exploitation - Le macchine che distrussero Parigi

Speciale Exploitation Eccezionalmente anche questo sabato, continua la rassegna dedicata a Peter Weir, dato che ha cominciato proprio con l'Ozploitation, questo è senza dubbio il suo film d'esordio cinematografico.
Un film incredibilmente sorprendente sia per le tematiche trattate, sia per la messa in scena che colpisce restando nella memoria.
Non mi stupisco che le qualità registiche di questo regista, che finalmente sto approfondendo adesso, siano presenti persino nel suo film d'esordio.

Prima di cominciare...un piccolo sfogo...

Di solito uso il blog soltanto per recensire film, perchè questo è un blog che tratta principalmente di cinema, ora questa sera dovrei recensire il film d'exploitation, lo recensisco dopo questo piccolo sfogo.
Innanzitutto trovo abberrante che le stesse donne giustifichino lo stupro, la signora Selvaggia Lucarelli in primis nel suo profilo facebook, dove io ho risposto dicendo la mia, ha dei dubbi a riguardo, perfettamente d'accordo, ognuno da opinionista può dire la sua.
E questa sera anche io mi vesto da opinionista, ma non da opinionista strapagata dai media italiani per dire castronerie a riguardo, ma da semplice blogger che svolge il suo lavoro con passione giorno dopo giorno GRATUITAMENTE.
Non voglio certo popolarità ma mi rabbrividisce ciò che c'è nel suo profilo, praticamente sembra che Harvey Weinstein in confronto a Polanski sia da giustificare, non da condannare o mettere in croce, perchè se la signora Lucarelli non lo sa, sia Weinstein che Polanski sono entram…

Ciclo Horror Stories - Nerve

Uscito sull'onda del caso bufala Blue Whale, in cui si dice che porta al suicidio i ragazzini, sinceramente all'inizio ci ho creduto anche io, ma poi parlando con Miki Moz, grande amico, si è giunti alla conclusione che era una bufala, o come dice anche Frank, di combinazione casuale una Creepypasta.
Il sospetto che questo film abbia creato un caso fantomatico di gioco killer è grande, anche perchè diciamocelo, il caso è scoppiato pochi giorni dell'uscita di suddetta pellicola.
Non è certamente male, la trama e il coinvolgimento ci sono, però manca qualcosa che lo faccia diventare un buon film: è troppo costruito.
I film troppo costruiti affossano il grande potenziale per trasformarsi in filmetti da popcorn, il che per un opera cinematografica è un grave difetto
La regia a 4 mani peggiora ulteriormente le cose, non esiste un punto di vista autentico che faccia da contraltare alle azioni dei personaggi, questo i registi non lo fanno, limitandosi solo a seguire il copione e…