martedì 2 maggio 2017

Il Dolce Domani

                                                         Riguarda & Recensisci
 E giungiamo anche alla recensione di uno dei più bei film di Atom Egoyan, autore che apprezzo molto, e per stasera Riguarda & Recensisci ripesca dal suo cappello Il Dolce Domani, un opera intima e drammatica che mi ha colpito molto.

In scena abbiamo un incidente in cui sono morti venti bambini, dentro un pulmino della scuola e un avvocato Mitchel Stevens, è tenuto a interrogare i genitori e i superstiti dell'incidente.
Per quest'uomo sarà un viaggio lungo e doloroso, perchè oltre a scontrarsi con la comunità che vuole solo dimenticare l'accaduto, deve fare i conti con un dolore personale ancora più grande, sua figlia è una tossicodipendente, e alla fine gli rivelerà anche di essere sieropositiva.
Atom Egoyan decide di intrecciare il dolore di Mitchel con quello dei genitori che deve rappresentare nella causa per l'incidente, emblematica è la scena in cui si confronta con un padre che vuole dimenticare la morte dei figli ai quali ha assistito interpretato da Bruce Greenwood, mentre Mitchel è interpretato da un grandissimo Ian Holm, capace di coinvolgere lo spettatore dall'inizio alla fine con la sua performance.
Film bellissimo, consigliatissimo soprattutto se cercate opere più ricercate e che sono uno spaccato di vita.
Atom Egoyan è bravissimo nel sottolineare il dolore di Mitchel con gli altri genitori che hanno perso i loro figli.
Uno dei migliori film di Egoyan, e senza dubbio cercherò di approfondire il suo cinema, perchè come regista merita molto e mi interessa tantissimo, presto troverete altri suoi film alla fabbrica.
Un film capace di creare empatia con lo spettatore, cose che è molto difficile fare di questi tempi, non a caso ha vinto il gran premio della giuria a Cannes.
Il dolce domani è uno di quei film capaci di parlare allo spettatore, capaci perfino di farlo riflettere sugli eventi accaduti e anche sui sentimenti dei personaggi, è raro trovare al cinema opere così profonde, che, nonostante abbia una trama gialla centrale, si concentra anche sulle vite dei singoli personaggi, facendo in modo che Egoyan con la sua mdp, si trasformi in narratore, mettendosi in silenzio a osservare gli eventi come solo un grande autore sa fare.
Film consigliatissimo, soprattutto se amate le opere profonde che sappiano esprimere con poche parole e senza fronzoli il dolore dentro ognuno dei personaggi, e che lascino anche qualcosa di indelebile dentro di noi.
MAGISTRALE.
Voto: 8

  
 

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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