Passa ai contenuti principali

Don Chisciotte

Oh, ora direte, Arwen ma fai la recensione prima oggi?
No, ho deciso che oggi ci saranno due recensioni, questa la sto scrivendo adesso, mentre alle 21:00 è già programmata un altra recensione, voi direte perchè?
Perchè semplicemente devo andare avanti con la rassegna di Orson Welles che continua oggi, con l'incompiuto Don Chisciotte.

Non aspettatevi un opera sconclusionata però, anche se a tratti lo può sembrare.
Questo è un documento cinematografico storico dal valore immenso, perchè documento?
Innanzitutto perchè abbiamo sia un opera di fiction che è il film vero e proprio e poi la fiction è intervallata da immagini degli anni cinquanta sin dall'inizio, e rendono l'opera molto surreale e anche un po' pazza, e sia un documentario che parla del film.
Dobbiamo comunque dire che l'opera in questione, è stata codiretta don Jess Franco, che ha terminato il film nel 1992, semplicemente perchè Franco è un grande fan di Orson Welles, e ha voluto portare alla luce forse la prima opera post-moderna che ad una visione anticipata non ha avuto il riconoscimento che meritava.
Anche se dobbiamo dire che è un film incompiuto, come si sono fatte le visioni anticipate non ve lo dire, suppongo che qualcuno avrà visto il girato e non ne sia rimasto soddisfatto.
Complimenti dunque a Jess Franco che ha riesumato dalla tomba un film che rischiava di diventare invisibile e incompiuto completandolo lui stesso con le sue mani.
Poi secondo me l'ha migliorato parecchio, regalandogli sia una nuova luce grottesta e surrealista, che una poetica che lo avvicina al capolavoro assoluto, se già non lo è.
Si lo so, l'ho messo nei great movie, anche perchè non è facile seguirlo, mi ci è voluto un po' per poterlo metabolizzare e anche capire, alla fine l'ho amato.
Film imprescindibile se volete conoscere davvero un regista come Orson Welles.
La cosa curiosa però è che diversi film su Don Chisciotte non sono mai riusciti a vedere la luce ed essere completati, uno su tutti il film di Terry Gilliam con Jean Rochefort e Johnny Depp, la cui lavorazione viene raccontata nel documentario Lost in La Mancia.
E' incredibile la capacità di Welles di fare cinema e di creare originale e unico nel suo genere, sia rispettando l'opera letteraria di chervantes, sia proponendo un suo personalissimo punto di vista postmoderno dell'opera in questione, sottolineando quanto i protagonisti, il cavaliere errante Don Chisciotte e il suo fido scudiero Sancho Panza, siano assolutamente fuori dal tempo.
Io ci ho visto un opera surreale e folle, che mi ha ricordato certi film molto famosi.
Certo dobbiamo dire che come è stato girato il film bisogna avere una certa dose di follia nella visione, ma vi assicuro che l'esperienza è di quelle che non le dimentichi, per il resto della vita, io l'ho visto stanotte e ad ogni scena mi sorprendevo durante la visione.
Bellissimo, forse un po' imperfetto, ma assolutamente da collezionare, non da vedere una volta sola e dimenticarlo, vi assicuro che non è un film che si mette nel dimenticatoio questo anzi, di più, è un film che metterete senza dubbio tra i vostri cult.
In conclusione, che poi devo continuare con la visione di Stranger Things che domenica recensirò è un film pazzesco da vedere e rivedere, e soprattutto da collezionare, uin opera imprescindibile per ogni appassionato di cinema.
Voto: 9


 

Commenti

  1. Cavolo... Lo scopro solo ora da te!
    Devo assolutamente vederlo per cultura personale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si e fai bene a farlo, Orson Welles è imprescindibile come autore :)

      Elimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Boomstick Awards 2017

E adesso tocca a me premiare col boomstick, innanzitutto ringrazio il sempre affezionatissimo Pietro Saba World che mi premia sempre, in ogni occasione, compreso questo boomstick awards, e anche il mitico Cassidy del magnifico blog La Bara Volante che anche lui mi ha regalato questo boomstick quest'anno, e sono a quota 5 dal 2014 ad ora.
Ecco le regole del boomstick ;)

1- I premiati sono 7, né uno di più, né uno di meno, non sono previste menzioni d'onore.
2- I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mo di consolazione.
3 - I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. E' sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete.
4 - E' vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.
Per chi non rispetta le regole c'è il temuto (ma anche tentatore) bitch please award quindi occhio!


Oooh una volta terminata la presentazi…

I Compari

Ho il piacere di cominciare una speciale rassegna dedicata al regista Robert Altman di cui la settimana scorsa ho iniziato a vedere diversi film, e, per cominciare, questa sarà una settimana tutta dedicata a lui; dalla prossima settimana l'appuntamento sarà ogni weekend.
Come primo film ho scelto di recensire I Compari con Warren Beatty e Julie Christie.

Ciclo Horror Stories - Johnny Frank Garret's Last World

Non vi preoccupate, sono sempre qui, e il ciclo horror stories, non è ancora andato in vacanza, l'ultimo appuntamento è per giorno 19, per ora la rubrica va avanti.
Questo Johnny Frank Garrett's Last Word si presenta subito con il chiaro intento di dare allo spettatore un horror con le persecuzioni dello spirito di un condannato a morte...e ci riesce almeno fino a un certo punto.

Cineclassics - Tutti Insieme Appassionatamente

Non vi preoccupate, ci sono ancora oggi, e per l'occasione recensisco uno dei classici che per un motivo e un altro ho recuperato quest'anno: si tratta del bellissimo film Tutti insieme appassionatamente.

Arma Letale 4

Eh si, dopo tre capitoli strepitosi, eccocci arrivati alla quarta e ultima - finora - puntata della saga Arma Letale.
Quarto episodio che, purtroppo non ha lasciato nulla di particolarmente memorabile, anche se devo dire che pur con tutti i suoi difetti mi è piaciucchiato.
E qui i nostri stanno per diventare rispettivamente Martin papà e Roger nonno, e si portano appresso il fido Leo Getz, - mitico Joe Pesci, che come spalla dei protagonisti fa scappare sempre qualche bella risata - e addirittura il genero di Roger, quasi marito della figlia che sta a sua volta per diventare papà anche lui.