giovedì 1 giugno 2017

Don Chisciotte

Oh, ora direte, Arwen ma fai la recensione prima oggi?
No, ho deciso che oggi ci saranno due recensioni, questa la sto scrivendo adesso, mentre alle 21:00 è già programmata un altra recensione, voi direte perchè?
Perchè semplicemente devo andare avanti con la rassegna di Orson Welles che continua oggi, con l'incompiuto Don Chisciotte.

Non aspettatevi un opera sconclusionata però, anche se a tratti lo può sembrare.
Questo è un documento cinematografico storico dal valore immenso, perchè documento?
Innanzitutto perchè abbiamo sia un opera di fiction che è il film vero e proprio e poi la fiction è intervallata da immagini degli anni cinquanta sin dall'inizio, e rendono l'opera molto surreale e anche un po' pazza, e sia un documentario che parla del film.
Dobbiamo comunque dire che l'opera in questione, è stata codiretta don Jess Franco, che ha terminato il film nel 1992, semplicemente perchè Franco è un grande fan di Orson Welles, e ha voluto portare alla luce forse la prima opera post-moderna che ad una visione anticipata non ha avuto il riconoscimento che meritava.
Anche se dobbiamo dire che è un film incompiuto, come si sono fatte le visioni anticipate non ve lo dire, suppongo che qualcuno avrà visto il girato e non ne sia rimasto soddisfatto.
Complimenti dunque a Jess Franco che ha riesumato dalla tomba un film che rischiava di diventare invisibile e incompiuto completandolo lui stesso con le sue mani.
Poi secondo me l'ha migliorato parecchio, regalandogli sia una nuova luce grottesta e surrealista, che una poetica che lo avvicina al capolavoro assoluto, se già non lo è.
Si lo so, l'ho messo nei great movie, anche perchè non è facile seguirlo, mi ci è voluto un po' per poterlo metabolizzare e anche capire, alla fine l'ho amato.
Film imprescindibile se volete conoscere davvero un regista come Orson Welles.
La cosa curiosa però è che diversi film su Don Chisciotte non sono mai riusciti a vedere la luce ed essere completati, uno su tutti il film di Terry Gilliam con Jean Rochefort e Johnny Depp, la cui lavorazione viene raccontata nel documentario Lost in La Mancia.
E' incredibile la capacità di Welles di fare cinema e di creare originale e unico nel suo genere, sia rispettando l'opera letteraria di chervantes, sia proponendo un suo personalissimo punto di vista postmoderno dell'opera in questione, sottolineando quanto i protagonisti, il cavaliere errante Don Chisciotte e il suo fido scudiero Sancho Panza, siano assolutamente fuori dal tempo.
Io ci ho visto un opera surreale e folle, che mi ha ricordato certi film molto famosi.
Certo dobbiamo dire che come è stato girato il film bisogna avere una certa dose di follia nella visione, ma vi assicuro che l'esperienza è di quelle che non le dimentichi, per il resto della vita, io l'ho visto stanotte e ad ogni scena mi sorprendevo durante la visione.
Bellissimo, forse un po' imperfetto, ma assolutamente da collezionare, non da vedere una volta sola e dimenticarlo, vi assicuro che non è un film che si mette nel dimenticatoio questo anzi, di più, è un film che metterete senza dubbio tra i vostri cult.
In conclusione, che poi devo continuare con la visione di Stranger Things che domenica recensirò è un film pazzesco da vedere e rivedere, e soprattutto da collezionare, uin opera imprescindibile per ogni appassionato di cinema.
Voto: 9


 

2 commenti:

  1. Cavolo... Lo scopro solo ora da te!
    Devo assolutamente vederlo per cultura personale!

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    Risposte
    1. si e fai bene a farlo, Orson Welles è imprescindibile come autore :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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