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7 minuti dopo la Mezzanotte

Se devo consigliare questo film a qualcuno per vederlo gli direi di vederlo in un certo modo.
O meglio si può vedere come si vuole, però bisogna tenere conto diverse cose: prima di tutto si deve avere la consapevolezza che non è una favola per bambini, ma un film abbastanza difficile che ha come protagonista un ragazzino con la madre malata, che fa un sogno, e deve lottare con la paura di perderla e  di andare avanti.

Adesso, un film con una trama del genere potrebbe impaurire anche il più coraggioso tra gli spettatori, in realtà non è così perchè primo è un film capace di catturare e anche di fare riflettere chi lo guarda.
Durante la visione l'ho sentito particolarmente perchè anche io ho subito due grandi perdite, e andare avanti non è mai facile soprattutto se ad andare via è la tua famiglia, madre e fratello in tre anni.
Decisamente è stata una visione particolarmente difficile perchè mi ha fatto pensare alla mia perdita, ma nonostante ciò, sono riuscita a vederlo sorprendendomi della capacità del regista di colpire al cuore grazie a una storia di cui tutti noi ci possiamo riconoscere.
Non si tratta di un film patetico, ma un film che ci fa riflettere sul dolore e sulla perdita delle persone care, cose che noi tutti dobbiamo vivere prima o poi nella vita, e andare avanti superando il dolore.
Vi sembra difficile?
A volte lo è lo ammetto, ma dobbiamo riconoscere la capacità di bayona di dirigere un film semplicemente parlando di cose che tutti noi dobbiamo attraversare in maniera delicata, quasi prendendoci con tenerezza, creando una storia a metà strada tra il fantastico e il drammatico, e cercando nuovi spunti per poter superare qualcosa che sembra impossibile per un ragazzino.
Alla fine capirà la lezione del mostro dell'albero? Oppure si lascierà travolgere dal dolore?
Vi sembra una fiaba? Tutt'altro, provate  a vederlo e mi darete ragione.
Questo è un film capace di andare oltre le comuni pellicole fiabesche, usando appunto la figura di un mostro Juan Antonio Bayona, ci comunica che la vita è una strada da percorrere, e che tutti noi siamo soggetti al dolore e alla sofferenza, sta a noi decidere come viverle e superarle, sempre se ci riusciamo.
Durante la visione mi sorprendevo che una storia così densa di significati si allo stesso tempo anche intrigante e coinvolgente.
Vi sembra poco? Affatto.
Non lo è e ve lo posso assicurare, tutti noi dobbiamo provare il dolore, perchè fa parte della vita, e sta a noi superarlo e andare avanti per la nostra strada.
Perchè la vita è fatta così.
Cultissimo, non ci sono altre parole per definire questo film.
Voto: 7

 

Commenti

  1. Concordo con il tuo entusiasmo, uno dei film che ho preferito di più di questa stagione ;-) Cheers!

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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