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La leggenda del re pescatore

Ecco che Terry Gilliam ci regala un altro capolavoro, e questa volta sceglie come co-protagonista il mitico, solo e unico capitano, Mr Robin Williams, mi piacerebbe dedicargli una settimana, chissà magari in questi giorni cercherò di vedere qualche film tanto per cominciare, poi chissà...e questa volta La Leggenda del Re Pescatore, è un capolavoro, un film da mettere nel nostro olimpo personale.


Nonostante lo scivolone, -  che per me scivolone non è precisiamo - del grandioso, iperbolico e visionario Le Avventure del Barone di Munchausen, autentico cult movie della sua cinematografia, ritorna a dirigere un film che potrebbe semplicemente essere definito un capolavoro, l'ho giusto rivisto ieri sera per poterlo recensire oggi.
E non è stata la prima o la seconda volta che l'ho visto, l'ho visto diverse volte, e ogni volta la magia è stata unica.
Innanzitutto, il grande regista americano non rinuncia mica a inserire la fantasia e il fantastico in un film che potremmo giusto definire metropolitano.
Si vede benissimo che il grande Terry si è divertito come un matto a dirigere un grandissimo attore come Robin Williams, il suo Perry è un personaggio ormai entrato nella leggenda, come anche il suo professor Keating, rappresentati da quell'unico genio, autentico grandissimo attore che rispondeva al nome di Robin Williams.
Co-protagonista insieme a lui, è un altro attore straordinario: Jeff Bridges, che in questo film interpreta il Deejay Jack Lucas, che proprio quando ha deciso di suicidarsi, viene in suo aiuto Perry, che sarà capace di cambiargli la vita in meglio.
Un film straordinario, girato alla grandissima da un autore ormai capace di fare qualsiasi cosa, anzi, si può permettere il lusso di fare qualsiasi cosa, e ne esce sempre qualcosa di unico.
Un film capace di colpire, che parla di amicizia, dolore, amore, compassione e di tante altre cose, mischiate insieme come soltanto il grande Terry Gilliam sa fare, e posso dire con felicità che ormai è entrato nel mio olimpo personale.
Riguardare La leggenda del re pescatore è stata ancora una volta un emozione unica che si rinnova ogni volta che lo vedo.
Un film capace di invecchiare anche bene, che nonostante i suoi 26 anni di vita, sembra essere stato girato poprio l'altro ieri.
E solo un genio assoluto come Gilliam, poteva riuscire in questa impresa.
Altrettanto brava anche Mercedes Ruehl, vincitrice dell'oscar come migliore attrice non protagonista, nel ruolo di Anne, la compagna di Jack Lucas, anche lei verrà coinvolta nell'avventura di Perry, per conquistare la sua amata Lydia.
Belle le sequenze delle allucinazioni di Perry, che rappresentano la genialata di un film che ti entra nel cuore e non ne esce più, come anche la storia di questo barbone, che durante quell'attentato ha perso la sua adorata moglie.
Un film che è impossibile non aggiungere alla propria collezione, io ve lo consiglio con tutto il cuore, poi mi dite se vi è piaciuto se ancora non l'avete visto.
Buona Visione.



Commenti

  1. Da molto mi riprometto di recuperarlo, soprattutto per la presenza di Robin Williams!

    PS: da me ci sono 25 domande che ti aspettano (http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2018/02/25-indiscrete-domande-cinefile.html) :D

    RispondiElimina
  2. Stupendo...un film che adoro...Robin Williams è eccezionale e Terry Gilliam si conferma regista fuori dagli schemi...

    RispondiElimina
  3. Lo considero uno dei migliori di Terry Gilliam.
    "La leggenda del re pescatore" mi piacerebbe rivederlo in tv.

    RispondiElimina
  4. Bellissimo. Uno dei miei preferiti di Gilliam.

    RispondiElimina

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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