giovedì 5 novembre 2015

Le Temps Qui Rest

Sapete tutti amici quanto ami il cinema d'autore, quello più ricercato e che mi coinvolga emotivamente.
Non a caso il cinema di Ozon fa parte di questa categoria.
Forse questo è il film che preferisco maggiormente, perchè è il più sofferto, il più drammatico. Quello che veramente mette in mostra l'umanità dell'uomo aldilà delle tendenze sessuali.
Ricordiamo che Ozon è omosessuale, e il suo cinema affronta tematiche omosessuali, che a volte fanno riflettere devo dire la verità.
Mai sopra le righe, mai assurde o eccessive, ecco che appaiono come realmente sono.
I suoi protagonisti devono fare i conti con una realtà con cui devono vivere. Il protagonista sceglie di aiutare una coppia ad avere un figlio, e lasciare una traccia di se dato che sta per morire.
Tutti noi abbiamo bisogno di lasciare qualcosa che parli del nostro passaggio sulla terra, e un omosessuale non è da meno.
Il tutto è raccontato con una delicatezza e una raffinatezza senza pari, che sbriciola le convenzioni sociali e i pregiudizi, facendoci accettare cose che la società ripudia.
Lo spettatore si immedesima nel protagonista, che per fare una cosa buona sceglie di lasciare dietro di se qualcosa per aiutare una coppia, e quella coppia accetta nonostante tutto.
La felicità è quando ci sono altre persone che ti accettano come sei. Questo è senza dubbio il messaggio più importante di questo piccolo ma grande film, che ancora da noi vergognosamente non è mai uscito...peccato.
Voto: 8



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