domenica 22 novembre 2015

Padri e Figlie

Continua la trasferta americana di Gabriele Muccino.
Devo dire che nonostante i pareri contrastanti, assolutamente comprensibili a riguardo dell'americanizzazione della qualità dei suoi film: l'opera presa in esame oggi non mi è dispiaciuta affatto, anzi, l'ho trovata piuttosto coinvolgente.

Però c'è il però: Muccino si è istituzionalizato, è diventato un regista che ambisce a vincere l'oscar e con questo Padri e Figlie lo dimostra parecchio.
Vincere l'oscar è una cosa che vuole, ma, nonostante tutto si sa che è difficile ottenerla la statuetta.
Sinceramente ancora mi pare molto presto per parlare di statuette, ma questo film sembra costruito a posta per accalappiare le attenzioni dei membri dell'academy.
Anche se è fatto schifosamente bene lo devo ammettere, c'è qualche buco nella sceneggiatura per quanto riguarda la figura paterna, che se fosse stata approfondita maggiormente il film ne avrebbe acquistato parecchio.
Ma...e c'è anche il ma: il film non è un capolavoro.
E te pareva che la classica battuta non gliela mettevo? Hehehe, non poteva mancare assolutamente.
Non mi aspetto un capolavoro da Muccino, perchè sinceramente parlando non credo sia un regista all'altezza di sfornare un capolavoro, ma almeno un buon film me lo aspetto.
La cosa migliore del film è senza dubbio Amanda Seyfried, ragazza senza bussola a cui manca la figura paterna, ed è cresciuta con la zia che ha sempre dato la colpa al padre per la morte della madre, poi passa da un ragazzo all'altro senza capire che l'amore ce l'ha proprio davanti a se...e fin qui ci siamo...ma allora perchè chiamare un film padri e figlie?
Perchè le manca la figura paterna? Può essere.
Attacchiamoci alla sospensione dell'incredulità che è meglio invece di arroventarci le meningi alla ricerca di una possibile soluzione che giustifichi questa storia.
Russell Crowe fa il suo ottimo lavoro, sappiamo tutti quanti quanto questo attore sia bravo, non c'è bisogno di sottolinearlo ad ogni titolo che gira, comunque sia è proprio il suo personaggio quello centrale del film, peccato che il regista non lo approfondisca meglio perchè se l'avesse fatto, sarebbe uscito un gran film.
Comunque un film che passa e va, bene o male può piacere o meno, a me sinceramente è piaciuto anche se avrei voluto maggiore cura nella caratterizzazione dei personaggi.
I momenti migliori? Tutti quelli con Amanda Seyfried, soprattutto quando si occupa della bambina che non vuole parlare perchè in lei vede se stessa da piccola.
In poche parole, il film è tutto sulle spalle della Seyfried, gli attori di contorno sono bravi ma in confronto sembrano semplici macchiette.
Voto: 6 e 1/2



1 commento:

  1. Mah... a me è parso il Muccino di sempre: ricattatorio, falso, poco credibile, che gira film dove la commozione è telecomandata e artefatta. Si salvano, è vero, le prove degli attori. E la bella Seyfried è sempre un bel vedere :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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