Passa ai contenuti principali

Dove eravamo rimasti

Nuova pellicola per il regista Jonathan Demme, che ritorna al cinema con un film particolare, intrigante e soprattutto sorprendente.

Mi è piaciuto.
Primo perchè presenta i personaggi in maniera schietta, sincera; in secondo luogo le loro caratterizzazioni risultano realistiche, oltre che davvero ben riuscite.
Terzo, beh...lasciatemelo dire la visione di Meryl Streep in versione rockstar è stata una sorpresa per me: innanzitutto perchè rappresenta una novità nel suo repertorio di personaggi, poi perchè l'ha saputa davvero incarnare alla perfezione e solo per questo va lodata.
Il film va visto per diversi motivi: primo tra tutti il fatto di avere in mano una pellicola incentrata sulle seconde possibilità, il fatto di aggiustare gli errori del passato per poi non commetterli più è già una grande cosa; poi c'è il rapporto genitori/figli, di cui il film e la trama sono incentrati, la ricostruzione difficile e complessa di ricostruire ciò che un tempo si è spezzato non è cosa da tutti i giorni, soprattutto quando tua madre è una rocchettara che fuma marijuana e la figlia si trova a dover affrontare una gravidanza da sola.
Ci pensa il padre ad aggiustare il tutto.
Anche se si devono fare i conti con i nuovi legami sentimentali di entrambi i genitori, cosa assai difficile per una figlia.
Riusciranno i nostri eroi a sistemare il tutto?
Un film gradevole, piacevole a vedersi, e soprattutto un film sincero.
Devo dire inoltre che il regista ha saputo fare un opera che non chiede le lacrime facili allo spettatore, anzi, ma lo aiuta a riflettere sulla vita e soprattutto gli fa capire che tutti possiamo commettere errori; l'importante è comunque capire dove si sbaglia e aggiustare le cose.
La famiglia, l'amore, i figli sono portati in maniera spietatamente sincera, grazie a una regia attenta e ad una sceneggiatura che riesce a carpire le mille sfumature dei sentimenti umani.
Alla fine la grande lezione della vita è questa: siamo tutti esseri umani, l'importante è accettare gli altri così come sono e cominciare ad amarli; nonostante tutti i difetti.
Voto: 8


Commenti

Post popolari in questo blog

Asia Fermati finchè sei ancora in tempo

Ciao Asia,
Chi ti scrive è solo una poveraccia che fino a poco tempo fa credeva alla tua storia.
Se ti sto scrivendo è per dirti che alla tua storia su Weinstein non ci credo più, e quello che sto scrivendo è pura libertà d'espressione me la vuoi negare? Mi vuoi fare causa? Perché perché ormai la penso diversamente da te?
Gli abusi si denunciano subito, non si aspettano tanti anni e si sta in silenzio perché si ha paura, ma paura di che? Io al posto tuo non sarei ritornata da Weinstein, se avrei subito le molestie che dici di aver subito, peggio ancora se fossi stata violentata...ma stiamo scherzando forse?
Adesso hai azionato una reazione a catena che sta mandando a puttane la vita e la carriera non solo di Weinstein - per inciso, alle storie sulla Paltrow, la Jolie ci credo benissimo perché loro non ci hanno lavorato più come credo a Rose McGowan. - che credo sia un porco che merita di finire in galera, ma anche registi come Tornatore, accusato addirittura da un ex ragazza di …

Cineclassics - Da Qui All'Eternità

CineClassics

Dramma di ambientazione militare che è entrato nella storia del cinema per la celebre scena del bacio sulla spiaggia di Burt Lancaster e Deborah Kerr.
Una storia che colpisce, e che difficilmente dimenticherete, soprattutto per la capacità di rendere l'intensità delle scene memorabili.

Celebration Days - Sam Shepard Tribute - Non Bussare alla Mia Porta

E per finire per ora, celebro il ricordo di un attore, che non si è limitato solo a recitare, spesso ha scritto e prodotto i film in cui recitava: Sam Shepard.
Per tutti, nell'ambiente di hollywood, era una specie di nuovo Harry Miller, e così ho voluto rendergli omaggio recensendo uno dei film diretti da Wim Wenders, che per altro è uno dei miei registi preferiti.

Riguarda & Recensisci - Planet of The Apes

Riguarda & Recensisci

Penultimo appuntamento con lo special di Tim Burton legato alla rubrica Riguarda & Recensisci, che ripesca i film visti in precedenza e non ancora recensiti alla fabbrica, tra due settimane dovrebbe cominciare quello dedicato al grandissimo Stanley Kubrick, forse addirittura spostato di Venerdì o domenica per cineclassics, dato che la rassegna dedicata a Orson Welles è ormai agli sgoccioli.

Arma Letale 2

Arma letale 2
In questa nuova puntata i nostri agenti di polizia devono proteggere un importante testimone da un supercattivo, che è a capo di un organizzazione di trafficanti di droga che darà filo da torcere ai due amici poliziotti.