mercoledì 4 novembre 2015

Operazione UNCLE

Sarà un problema mio...ma ho una seria difficoltà ad apprezzare un regista come Guy Ritchie, sapete perchè? Perchè mi sembra la versione british di Quentin Tarantino riveduta e corretta...garbatamente si, ma mi è sempre suonata fasulla e mi ha fatto torcere il naso diverse volte.



In parole povere, ho difficoltà ad apprezzare il suo cinema, e soprattutto la visione che ha lui del cinema...saranno gusti personali non lo so comunque sia questo film mi è piaciucchiato un pochino rispetto agli altri film.
Ammetto che di Ritchie ho apprezzato la sua versione di Sherlock Holmes divertente e sopra le righe.
Il fatto è che tutto il suo cinema è esagerato e un po' sopra le righe, forse per questo ho difficoltà anche a comprenderlo a volte.
Forse devo vedere una sua opera più di una volta per apprezzarlo pienamente...forse.
Comunque sia questo Operazione UNCLE mi ha divertita, ha saputo girare bene il tutto sempre col suo solito stile che questa volta ha saputo misurare un pochino dato che doveva fare la versione cinematografica di una serie tv degli anni sessanta.
Non male davvero, ha un ritmo accattivante, scene intriganti un cast di attori appetitosi, insomma gli ingredienti per piacere ci sono tutti, ma...e dico ma...manca di quella originalità e di quello spiccato stile di cui è capace Tarantino in tanti suoi film e che Guy Ritchie, emula spudoratamente soprattutto nelle sue opere più d'azione.

Io comunque preferisco film che sappiano parlare da soli, regalandomi grandi emozioni a film che fanno di tutto e di più per piacermi per forza.
Come del resto succede con Operazione UNCLE.
Non ha il carisma di essere un opera dal respiro personale come tanti film anche d'azione sanno essere, emula emula emula il collega americano e lo fa capire ad ogni inquadratura, ad ogni scena senza dare il respiro originale di cui è capace il grande Quentin.
Sono due pianeti opposti, consiglierei a Guy Ritchie di cominciare a pensare ad un modo più originale di fare cinema, allontanandosi dalle opere hollywoodiane e soprattutto smetterla di emulare altri registi, essere Guy Ritchie ed avere un proprio stile è sempre meglio che essere una copia britannica di Quentin Tarantino giocando con il suo stile senza avere un impronta personale riconoscibile al grande pubblico.
Fermo restando che nonostante sia piacevole, mi aspettavo decisamente più maturità dato i film precedentemente diretti.
Sarà per la prossima volta Guy.
Voto: 6 e 1/2


1 commento:

  1. Commentato anche dalle mie parte... Io l'ho trovato moscissimo, i due protagonisti sono due pali ;-) Cheers!

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