martedì 10 novembre 2015

True Story

Ok, bando alle ciance, buon giorno a tutti amici oggi la recensione è mattutina.
Ho deciso di recensire questo film da poco uscito al cinema e che ho visto questa estate in lingua originale.
Opera prima ricordiamolo, di Rupert Goold, che esordisce con un thriller sottilmente giocato sull'ambiguità dell'identità tra un assassino e il giornalista che ha deciso di usare per raccontare la sua storia.

James Franco interpreta uno dei criminali più ricercati dall'fbi, Christian Longo, ma vive sotto il nome di Michael Finkel, giornalista che per caso si trova coinvolto in un brutto affare riguardo una notizia da molti ritenuta falsa e che rischia di perdere il posto di lavoro oltre ad aver rovinata la carriera, il primo dice di poter dimostrare la sua innocenza e si aprirà solo ed esclusivamente con il il secondo.
Da qui c'è un sottile gioco d'identità, che porterà il giornalista ad interrogarsi sull'effettiva sincerità di un criminale.
Christian Longo è sincero? Oppure ha cominciato con il giornalista un gioco pericoloso?
Il regista è capace di rendere il film sul filo del rasoio dell'ambiguità, dimostrando di aver appreso in pieno il saper giocare con le aspettative del pubblico; e di questi tempi è una cosa più unica che rara.
Il giornalista è il personaggio che più mi ha colpito: mentre Christian Longo gioca effettivamente al gatto col topo, Michael Finkel è come braccato.
Percepisce in poche parole che Longo "potrebbe" essere innocente, e il potrebbe tra virgolette è una cosa voluta da parte mia, senza ovviamente spoilerare.
Rupert Goold, nonostante sia un esordiente è capace di tenere alta la tensione dello spettatore, riuscendo in quello che molti autori più navigati di lui non sanno più fare: ovvero, trasformare i dubbi, le incertezze del giornalista in coloro che guardano il film.
In questo ha fatto decisamente un ottimo lavoro di regia, anche la sceneggiatura è scritta benissimo, la recitazione è sincera e spietata.
Jonas Hill come attore promette benissimo, ma la vera sorpresa è James Franco, mai così ambiguo come in questo film.
Gli do decisamente un ottimo voto.
Voto: 7 e 1/2


1 commento:

  1. Ho letto a balzelli, perchè me lo volevo vedere anche io ;-) Cheers!

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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