sabato 27 settembre 2014

Club Silencio - Stagione 2 - Puntata 1 - Lee Chang-Dong

Club Silencio, special settimanale curato da Arwen Lynch.
Questa settimana parlo di Lee Chang-Dong, regista di Oasis, Poetry, Peppermint Candy, Green Fish e per ultimo Secret Sunshine.

Cominciamo dall'inizio: c'era un film di cui non ricordavo il nome e la trama mi colpì molto tanto che lo volevo vedere, erano passati diversi anni, e il film mi è passato di mente, grazie a facebook e all'amico Bradipo, sono riuscita ad avere sia il titolo del film che il regista, lo recuperato e visto, il film mi è piaciuto talmente tanto da recuperare anche gli altri film di questo grande regista.
Adesso li ho visti quasi tutti, ultimo in ordine di visione è stato lo straordinario Secret Sunshine, l'unico che devo vedere è soltanto Green Fish dopodichè completerò la filmografia di questo grande autore.
Quello che colpisce nei suoi film, è lo straordinario realismo con cui racconta le sue storie, i suoi film non sono semplici film tanto per passare tempo, quando cominci a guardarli è come un introspezione, piano piano capisci che in quel film, in quella storia ti senti presa in considerazione, come fossi parte di tutto.
Lee Chang-Dong è un autore capace di abbracciare il pubblico con storie in apparenza semplici, ma complesse, l'emozione che scaturisce guardando opere come Oasis per esempio, che reputo il suo miglior film tra quelli che ho visto, è capace di far si che il film non si dimentica facilmente.
Ogni sua opera è un esperienza a se, coaudiuvata dalla sua capacità di prendere in considerazione come ho detto prima e anche dall modo di narrare le storie.
Spesso i registi dimenticano quanto sia imprtante l'approccio con il pubblico, che è il destinatario finale della loro opera, questo approccio è presente nelle opere del regista coreano, dai titoli di testa, fino ai titoli di coda, e scena dopo scena si crea un empatia capace di trasmettere emozioni, gioia, dolore, lacrime e sorrisi, poi c'è la costruzione dei personaggi, che è la classica ciliegina sulla torta.

Con Oasis per esempio, capisci subito come sono i personaggi, eppure si entra in affinità subito con loro, Lee Chang-Dong è capace di parlare apertamente di loro, e presentarli come effettivamente sono, senza fronzoli, o mascheramenti, e sono due personaggi puri e innocenti, che si ritrovano e si innamorano, è l'umanità che sta intorno a loro ad essere marcia fino al midollo. E così ti senti parte dell'oasi anche tu, così presenta due disabili, che per il caso del destino ciminciano ad innamorarsi l'uno dell'altro, è un amore impossibile, lui è psicolabile, lei è paraplegica, e deve camminare con una carrozzina, eppure, vivono come dentro un oasi rispetto al mondo intorno a loro, in cui lui è il generale, lei la principessa, e cominciano a volersi  bene davvero, e quando il mondo esterno - fatto di gente che li usa e non li capisce - invade l'oasi di amore e rispetto che i due innamorati si erano creati, si spezza come un incantesimo e una magia, ma forse non tutto è perduto...
Come ho detto prima è il film che preferisco di Chang-Dong, poi c'è Secret Sunshine, che parla di una donna a cui le capitano due lutti, il primo è la morte del marito, il secondo il peggiore la morte del figlio.

Qui si parla dell'elaborazione del lutto da parte di una donna che vuole ricominciare a farsi una vita dopo la morte del marito, così va nella città dove lui è nato e con lo sconcerto di tutti che la reputano strana cerca di continuare con la sua vita accanto al figlioletto. Ma non ha previsto una cosa, il bambino viene rapito con la richiesta di un riscatto e poi ucciso quando il rapitore ha capito che non poteva guadagnarci poi tanto, il film racconta l'elaborazione del lutto da parte della madre, l'incomprensione di chi le vive accanto, e degli stessi parenti, la vicinanza con dio e tanto altro ancora.
Peppermint Candy invece rappresenta la storia intorno a noi, un altra divagazione delle sue tematiche cominciata con il bellissimo Poetry, in cui un giovane si ritrova con la reunion dei compagni di classe per festeggiare e ricordare i bei tempi della gioventù, ma il protagonista decide di farla finita, e prima rivede tutta la sua vita, qui il regista racconta la storia del suo paese, un altro grande film con al centro una storia d'amore perduto, nel secondo invece Poetry vediamo una donna alle prese con le indagini sulla morte di una giovane ragazza, un twin peaks in salsa coreana si può dire - senza le divagazioni surreali di David Lynch - il cui nipote è uno dei sospettati, ma deve fare i conti con una terribile malattia.


Ma parliamo dei personaggi e poi chiudiamo la puntata con qualche video, sono degli alieni rispetto agli altri esseri umani, ma sembrano più umani degli altri, che hanno l'incapacità di comprenderli fino in fondo, le loro caratteristiche sono di vivere in un mondo creato da loro in cui solo loro possono stare. Gli altri, spesso li deridono perchè non sanno e non capiscono nè loro, nè il mondo che si sono creati.
Non ci sono invasioni ma soltanto incomprensione, perchè se la gente li reputa strani - vedi Secret Sunshine e Oasis - semplicemente si fanno una loro idea ovviamente piena di pregiudizi, nel caso di Poetry e Peppermint Candy abbiamo due divagazioni più realistiche e meno aliene, quella nonna che fa la badante e si appassiona alla poesia, e cerca disperatamente la verità sulla morte di quella ragazza, e nello stesso tempo deve lottare contro la malattia che il medico le ha diagnosticato, tocca anche qui le sue tematiche, ma parla anche della mancanza di dialogo in famiglia, che è la parte centrale del film.
Il secondo invece parla di rimpianti delle cose perdute, e della voglia di tornare indietro per cambiarle, un opera complessa e affascinante che possiamo definire il capolavoro del regista coreano.
Green Fish ancora non l'ho visto e per questa puntata non ne parlerò, può darsi che riprenderò l'argomento con la recensione e soprattutto uno special dedicato appunto solo a questo film.







Secret Sunshine Trailer

In conclusione, un avviso: se cominciate a guardare i suoi film poi non ne potete fare a meno, ve lo assicuro io, intanto vi do appuntamento a sabato prossimo con uno special dedicato a Kim Ki-Duk, altro regista coreano di grande talento, ci vediamo sabato  prossimo ovviamente alle 18:00 qui ^_^.

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