martedì 30 settembre 2014

We are What We are

Remake di un film horror messicano del 2010, che presto recupererò per poterlo confrontare con questo film, che senza dubbio si presenta come una operazione interessante e intrigante, anche se si tratta di un rifacimento, ma comunque bando alle ciance, e andiamo al dunque della questione: parlo del film.

Devo dire la verità non mi è dispiaciuto, anche se c'è la presenza di scene turculente che non mi hanno dato fastidio - soprattutto verso la fine - ma è appunto l'epilogo quello che colpisce maggiormente lo spettatore.
Non mi dilungo per non rovinarvi la sorpresa, e non spoilerare.
La trama racconta della famiglia Parker, che si nutre quotidianamente di carne umana, le uniche innocenti sono le due figlie adolescenti, il figlio più piccolo crede ci siano mostri in giardino, il padre assembla orologi, e la madre è molto religiosa, basterà un fatale incidente purchè anche le figlie si uniscano al macabro banchetto.
Nonostante la trama non presenta novità accertate, dobbiamo però sottolineare la bravura del regista nella rappresentazione e personalizzazione del film, con i dovuti cambiamenti rispetto alla pellicola originale messicana.
Sono pochi i registi capaci di personalizzare un film, e saperlo fare con un remake è roba parecchio complicata, solo chi ha in pugno il film è capace di farlo, proprio come succede a Jim Mickle, nome sconosciuto ma già mi stuzzica il palato, possibilimente cercherò qualcosa di lui.
Horror cannibalesco quindi, per palati e stomaci forti lo ammetto, la scena conclusiva è da pelle d'oca e mi ha impressionato parecchio, dicendo questo ovviamente non spoilero, sapete che la mia politica è non spoilerare, tenete però ben presente le due sorelline, sono micidiali, e le più terrificanti di tutti, anche se in apparenza sembrano normali e docili fanciulline.
Un film claustrofobico e allucinante, che vi farà sprofondare in un incubo nero, con un orco come protagonista, ma questa volta ci sono pure gli orchetti piccoli, che piano piano si trasformeranno in mostri pure loro, anche se all'inizio si speri in una umanizzazione e ribellione dei personaggi.
Quindi nella piccola cittadina si consumano dei delitti, spariscono misteriosamente persone, la polizia brancola nel buio, fino a quando quella apparentemente normale famiglia svelerà il suo lato oscuro.
Agghiacciante.
Voto: 7


Note: Quando il televisore in cucina mostra un avviso di notizie / tempo per la tempesta, la didascalia sulla trasmissione incantesimi Delaware come "Delware". L'annunciatore sulla trasmissione dice chiaramente Delaware.

le sbarre della finestra della porta prigione sono stati rimosse ogni volta che la fotocamera guardava attraverso di essa. Quattro barre verticali larghe erano visibili in approccio e scatti porta aperta.

4 commenti:

  1. Recupera anche gli altri due del regista, due film apprezzabilissimi...anche a me questo è piaciuto...

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  2. Il Bradipo mi ha tolto le parole di bocca per quel che riguarda Mickle però questo devo ancora vederlo. Ovviamente anche l'originale messicano è molto particolare e merita una visione!

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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