martedì 16 settembre 2014

Poetry

Se un autore mi piace di solito vado fino in fondo.
E' il caso di Lee Chang-Dong, che dopo il bellissimo Oasis ho voluto vedere gli altri film che ha diretto, particolari, curiosi soprattutto questo: Poetry.

Sembrerebbe un Twin Peaks in salsa coreana, però stavolta lineare, e razionale rispetto alle opere del grande David Lynch, eppure è un giallo che colpisce, e anche positivamente.
La protagonista è una donna che sta seguendo un corso di poesia, ma allo stesso tempo sta compiendo indagini personali sulla ragazza trovata morta in un lago, la donna scopre che suo nipote potrebbe essere il colpevole del delitto e fa delle indagini personali, fino a che una sconvolgente verità sulla sua salute rimette tutto in discussione.

Lee Chang-Dong dirige un altro grande film, più intimista rispetto al precedente, più pacato ma ugualmente toccante, mettendo come protagonista una piccola donna che si appassiona di poesia e nasconde a tutti la verità sulla sua salute, l'autore sceglie di essere pacato questa volta ma toccante nel trasfigurare le piccole cose che attraversano la sua vita; come ad esempio il corso di poesia, l'amore per il nipote, le sue ricerche sulla ragazza morta, la sua condizione di salute, è un ritratto di donna molto intimo e sentito tra i più veri che ho mai visto in un film.
In passato pochissimi registi hanno avuto l'ardire di inserire in pellicola ritratti femminili così toccanti, uno di questi è stato proprio Bong Joon-Ho con il bellissimo The Mother, anche se a differenza di Chang Dong  era capace di spezzarti il cuore.
Un altro film che non si dimentica facilmente, e che una volta visto vorresti guardarlo ancora, ancora e ancora fino a non stancarti mai.
Queste sensazioni le danno soltanto i capolavori, e Poetry è senza dubbio un capolavoro.
Un film che parla al cuore attraverso la semplicità d'insieme messa in piedi da un autore tra i più talentuosi scoperti quest'anno, poi è cinema orientale volete mettere? La tipologia di film  che preferisco in assoluto.
Impressionante la bravura della protagonista Yu Junghee.
In conclusione, un film poetico e bellissimo entrato ormai a far parte dei miei preferiti in assoluto, insieme ad Oasis.
Voto: 8 e 1/2



2 commenti:

  1. Lee Chang Dong è uno dei miei registi preferiti e questo film è molto bello...

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    Risposte
    1. La penso esattamente come te bradipuccio :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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