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Hong Kong Express

L'amore visto con gli occhi del regista Wong Kar-Wai, autore che apprezzo moltissimo allo stesso modo in cui stimo anche un altro che ormai è un mito per me: Takeshi Kitano.
Wong Kar-Wai invece è più complesso del regista giapponese, il suo cinema può essere paragonato forse solo a Michelangelo Antonioni soprattutto per la sua complessità.

Eppure con Hong Kong Express realizza un opera fresca, leggera ma capace di colpire al cuore. Siamo ancora lontani da capolavori come Happy Together, e In The Mood For Love, e con questo film, si respira aria di semplicità e voglia di stupire, ma anche una grandissima capacità nel sorprendere lo spettatore.
Un piccolo film girato con la telecamera a spalla, che riprende due storie d'amore, apparentemente scollegate ma c'è un piccolo filo rosso che le collega, riusciremo a scoprire quale?
Wong Kar-Wai costruisce il film come un piccolo giallo sentimentale, volto a sfidare lo spettatore per scoprire il legame tra i protagonisti.
C'è una donna con una parrucca bionda e un giovane che si innamora di lei, poi c'è un poliziotto che amareggiato dalla fine del suo rapporto cerca di rifarsi una vita, riusciremo a collegare le due storie?
Si che ce la faremo, perchè come sempre nulla è lasciato al caso.
Bellissima la colonna sonora, di cui spicca la versione cinese di Dream dei Cranberries.  e soprattutto California Dreamin, brano di successo degli anni sessanta, presente soprattutto nella seconda parte del film.

Hong Kong Express è un film dal ritmo frenetico e colorato, caratterizzato dalla malinconia dei protagonisti che si trovano nello spazio angusto di una metropoli, vista più come una piccola prigione interiore senza via di fuga.
I personaggi sono caratterizzati da una solitudine sottolineata dal loro stato d'animo, e lo spettatore riesce a sentirlo grazie alla capacità di Wong Kar-Wai di creare empatia tra la storia e il pubblico.
Capacità che ben pochi autori riescono a realizzare in un opera.
Se mi è piaciuto il film? L'ho adorato, ho capito quanto sia interessante come autore Wong Kar-Wai grazie alla sua capacità di farci entrare letteralmente dentro Hong Kong, nello sfavillante scintillio delle luci al neon, presentissime in tutto il film, e carpire i legami sentimentali dei suoi protagonisti.
Un piccolo grande film senza dubbio, diretto da un autore capace di sorprendere grazie alle sue idee semplici, schiette e senza fronzoli, esattamente come questo film.
Si dice che il film sia stato girato durante le pause di lavorazione di Ashes of Time, di prossima visione, e che originariamente le storie erano più di una, ma che poi la terza è stata sviluppata meglio nel bellissimo - e ancora più cupo - Angeli Perduti.
Che aspettate a vedere questo film? Sono sicura che vi sorprenderà.
Voto: 8




Commenti

  1. Semplice, eppure bellissimo.
    Con tutte le sue imperfezioni, per me il Wong Kar Wai preferito.

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  2. Kitano è molto pane salame, una sorta di Clint Eastwood orientale, per certi versi (affermazione da prendere con le pinze)... Wong Kar-wai è molto più cerebrale e raffinato, quindi può piacere a meno persone.
    Comunque grande film urbano. prima o pi dovrò parlarne, anche se mi mancano smepre le parole quando si tratta di descriverlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh si, sono daccordo, comunque il mio non voleva essere un confronto tra i due, come hai detto tu infatti sono diversissimi, ma mi piacciono entrambi moltissimo, volevo dire questo ovviamente ^_^ Kar-Wai si che è cerebrale, avoglia se lo è, se hai visto In the Mood for love e 2046 sai di cosa sto parlando ;)

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  3. A me questo film fa venire in mente tre cose: California Dreamin', "le piacciono gli ananas?" (la miglior frase da rimorchio che abbia mai sentito) e la scena in cui parla con lo straccio e i peluches xD

    A me è piaciuto tantissimo, e adoro questo regista :9 (proprio oggi pensavo a In The Mood For Love che caso)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. quello è il suo capolavoro assoluto, infatti ha raggiunto l'olimpo cinematogafico con In The Mood for love,io ti consiglio di vedere days of being wild e soprattutto happy together più sperimentale che anticipa di qualche anno in the mood for love

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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