lunedì 20 febbraio 2012

Non è un paese per vecchi

I Fratelli Coen girano Non è un paese per vecchi e vincono l'oscar per il miglior film, ma questa è una notizia superficiale, ma che sottolinea la definitiva consacrazione del duo di autori cinematografici di Minneapolis, che dirigono un film pieno d'azione con un killer spietato interpretato da Javier Bardem, anche lui vincitore dell'oscar, direi che è un quadretto perfetto, per la confezione non trovate? Ma dentro la confezione c'è la sostanza, e soprattutto il talento di due straordinari autori che ho scoperto per caso, e che film dopo film mi hanno conquistata cominciando a seguirli con passione ad ogni uscita cinematografica, il top per me resterà sempre L'uomo che non c'era con cui mi hanno conquistata entrando a far parte dei miei registi preferiti, in scena qui abbiamo una valigetta piena di soldi, uno sceriffo che la vuole tenere per se e che innescherà  un effetto domino su tutti i protagonisti, e un killer psicopatico dalla pettinatura impropria che uccide chiunque gli capita a tiro perchè è alla ricerca di QUELLA valigetta, chi vincerà? Tutti e nessuno, perchè non si può fare i furbi coi soldi degli altri, ma allo stesso tempo non si può giocare con le vite degli altri, ma come in un opera di Raymond Chandler, e come la rivistazione sopra le righe di questi due artigiani della settima arte, c'è poco da stare tranquilli, se li conoscete bene capirete di cosa sto parlando.
Superlativo Javier Bardem, particolarmente fuori testa con la pettinatura che si ritrova, sembra un automa senza coscienza, nè identità, guai a finirci davanti, dietro, o accanto, ci rimetti la pelle, ed è inutile cercare vie di fuga perchè lui dovunque ti trovi ti prende e ti fa fuori, il suo obiettivo è quella valigetta, e non esiste niente e nessuno che può fermare la sua follia assassina, lui deve avere quella valigetta, la otterrà?
Il finale aperto suggerisce che il nostro sceriffo sa il fatto suo, ma non dico molto per non rovinarvi ulteriormente la sorpresa, ma vi dico una cosa, in tutta la durata del film si nota la maturità, il talento dello script di due autori capaci di rinnovarsi a ogni pellicola, e il che non è poco, anzi, è un punto a loro favore, un vantaggio.
I Coen costruiscono un Thriller sopra le righe vincendo FINALMENTE l'ambita statuetta, era ora, anche perchè da estimatrice del duo di Minneapolis, e soprattutto dei loro film ne sono rimasta contentissima, ma va da se, Joel e Ethan sono due autori fantastici, quindi se squadra vincente non si cambia, loro sono l'esempio più adatto.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.


4 commenti:

  1. Sinceramente è un film che non ho capito. Non per la composizione in se, ma più che altro per la sopravvalutazione data da coloro che lo hanno premiato. Ammettiamo che Bardem è stato bravissimo e che l'Oscar per lui è stato meritato. Ma l'Oscar per il miglior film? Non capisco. Un film carino, fatto bene e con una regia forte. Ma nulla di che...tralaltro cosa ci si aspetta ormai dagli Oscar...

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  2. beh effettivamente io che conosco praticamente quasi tutto il cinema dei coen ti posso dire che il massimo per me è L'uomo che non c'era, poi non ci sono dubbi che questo film ha azzeccato molto per i membri dell'accaemy, l'oscar per me doveva arrivare con fargo, ma quella è tutta un altra storia XD

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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