venerdì 24 febbraio 2012

Il Curioso caso di Benjamin Button

La prima volta che l'ho visto ho storto il naso, lo devo ammettere, era ancora in sala e mi ha lasciata sconcertata, ne scrissi un articolo sui film in uscita dove non diedi un parere lusinghiero, ora però sono passati 3 anni dalla sua uscita, eppure in questa seconda visione, mi resi conto che la lentezza con cui la pellicola si svolge, è perfettamente sincronizzata alla storia, perchè lo scorrere della vita è lento, e lo spettatore deve capire che se si vuole raccontare la storia di una vita, deve farlo con la consapevolezza che ciò che sta guardando è la vita di un essere umano fuori dal comune, un uomo nato vecchio che anno dopo anno ringiovanisce per poi morire allo stato di neonato, è una storia che ho rivalutato perchè è lontana mille miglia dal tipo di cinema che normalmente guardiamo noi spettatori comuni, la coppia Pitt/Fincher ritorna e lo fa con una grande storia, una storia sul senso della vita, bellissimo l'inizio quando Benjamin viene al mondo con la vecchiaia addosso, con cataratta e problemi annessi, per poi piano piano ringiovanire, crudelissima la scena dell'abbandono paterno - poteva mancare il momento di intolleranza verso il diverso? - assolutamente no, ed è una scena straziante che addosso ti mette angoscia e compassione, ma non tutti i mali vengono per nuocere, anche Benjamin troverà una famiglia, in una coppia di colore che lo crescerà come fosse figlio loro, qui incontrerà molte persone che piano piano, giorno dopo giorno, lo accompagneranno lungo l'arco della sua vita, ma per una vita che scorre al contrario, scoprirà anche che le cose per lui si muovono al contrario rispetto agli altri, bellissima la scena in cui incontra colei che sarà una delle persone più importanti della sua vita Daisy - interpretata da Cate Blanchett in un ruolo insolitamente dolce e romantico - di cui si innamorerà e sarà lei a leggere a sua figlia la storia di Benjamin Button che non vi dico il finale altrimenti farei uno spoiler grande come una casa.
Dico solo che è un film che a seconda visione mi ha sorpresa molto, perchè la vita è un avventura, e la sua parlo ovviamente di Benjamin è stata una avventura meravigliosa vissuta al contrario, cose che avvengono solo nella fantasia, ma che rasentano la magia e la speranza o forse l'illusione di poter spirare in pace tra le braccia di una persona che abbiamo amato tanto, il centro del film è l'amore, quello materno, quello infantile, quello sessuale, quello romantico, descritto in maniera reale, data l'eccezionalità e la fantasia della storia, forse anche per far riflettere l'uomo sul senso stesso della vita, di ogni vita, menzione speciale va al grandissimo specialmente in questo film Brad Pitt, che offre un interpretazione matura e coinvolgente, Fincher ha per le mani un film un po' complesso, ma crede fermamente nella sua storia e lo dimostra a ogni inquadratura, è un film ricco di spunti sull'amore e la tolleranza, sulla rinuncia, e se guardate il film capirete di cosa sto parlando, un film tutto da vedere, per riflettere sul mistero dell'amore e della vita.
DA COLLEZIONARE.






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