martedì 21 febbraio 2012

Intervista a Manuel L Boleyn

Ecco l'ennesima intervista, stavolta è un grande amico che si è sottoposto alla mia intervista ci conosciamo da tempo e ha voluto partecipare anche lui all'iniziativa ecco cosa ci racconta
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Nickname: Manuel L. Boleyn
Racconta con parole semplici come è iniziato il tuo amore per il cinema: Ho sempre avuto la passione del Cinema. Forse è quasi una tradizione familiare. Da bambino mio padre lavorava in un cinema e lì ha avuto l'opportunità di potersi fare una grande cultura cinematografica tanto da fargli amare il cinema in età adulta. Molti dei film che amo adesso sono suoi consigli. E sicuramente non è mancato, durante l'infanzia, l'acculturamento anche da parte di mio nonno. Credo che però il vero amore per il Cinema sia maturato in adolescenza, quando grazie ad un amico ho iniziato ad approfondire i grandi capolavori. Forse è da quel momento che ho cominciato a pensare che il mio futuro sarebbe stato all'insegna del Cinema...


Primo regista preferito? Sicuramente colloco al primo posto l'Uomo (con la U maiuscola!) che mi ha fatto amare il puro Cinema: François Truffaut. Inutile nascondere che sia il mio regista preferito, in assoluto, pur riconoscendo la bravura e l'eccezionalità di altri autori che sono a suo pari e oltre. E' più un fattore sentimentale, in questo caso. Credo che Truffaut sia stato il regista che più ha condizionato la mia vita.
Ora elenca tutti gli altri registi che ti piacciono: Jean-Luc Godard, Elem Klimov, Larisa Shepitko, Lars Von Trier, Ingmar Bergman, Carl Theodor Dreyer, Robert Bresson, Charlie Chaplin, Marco Bellocchio, Francesco Rosi e molti, moltissimi altri.
Elenca i film della tua vita: Al primo posto metterei "Le due inglesi" di François Truffaut che sicuramente è quello che più si avvicina al mio concetto di opera cinematografica che un giorno mi piacerebbe poter offrire a un pubblico (si sogna troppo, sì). Aggiungo inoltre capolavori come "Persona" di Bergman, "Au hasard Balthazar" di Bresson, "Pierrot Le Fou" di Godard, "L'ascesa" di Larisa Shepitko, "Ordet" e "La passione di Giovanna d'Arco" di Dreyer, ma la lista sarebbe troppo lunga!


Elenca 5 film che vorresti consigliarci, per una futura recensione alla fabrica: Spero di poter leggere un giorno qualche recensione in più su film che vengono, purtroppo, troppo poco notati. Parlo dei film di Larisa Shepitko e di Elem Klimov (che ahimé anch'io, grazie a una persona cara, ho conosciuto troppo tardi e che sto pian piano approfondendo). In particolare mi riferisco a "L'ascesa" della Shepitko e a "Va e vedi" di Klimov. Ma molti sono i capolavori che purtroppo vengono ignorati dalla massa e per questo subiscono un trattamento non dissimile dalla damnatio memoriae. Andate oltre e concedetevi ai film che non arrivano nel nostro Paese!


I film che sconsigli: (Tutti i gusti sono gusti, accettiamo qualsiasi cosa, perchè il bello è crescere con la conoscenza e scambiare opinioni) 
Come dici tu, i gusti son gusti, quindi sconsigliare un film mi risulta alquanto difficile. Inutile dire di stare alla larga dei filmetti stupidi sfornati dall'attuale Italia e dalla modernissima Hollywood (mi riferisco in particolare alle commediole stupide). Vorrei azzardare adesso, e sconsigliare i film stupidi che hanno successo e vengono acclamati dalla critica senza alcuna motivazione; esempio lampante è il "Somewhere" della Coppola che a mio parere è da buttare nel cesso (parlando con tutto rispetto).

 
I film che odi a priori: Non vorrei ripetermi, ma le attuali commediole su cui investono migliaia di euro e dollari sono sicuramente da evitare per salvaguardare il futuro del Cinema. Non parliamo poi dei continui thriller e horror coperti da un alone di trash che supera l'immaginazione dell'umano...


I tuoi Guilty Pleasures?: (Ovvero film che piacciono solo a te ma che la maggioranza dei critici ha stroncato, hehe ce li abbiamo tutti i peccatucci nascosti)
Esatto, tutti si concedono i peccati, è vero. Il mio peccato più grande è sicuramente "Lolita" di Adrian Lyne. So che a molti può fare storcere il naso ma sicuramente lo preferisco al "Lolita" di Kubrick che è stato in grado di stravolgere un capolavoro della letteratura senza saperne cogliere il senso, la poesia, il significato. Non che il film di Lyne sia migliore ma sicuramente il rapporto presentato in quella pellicola è molto più somigliare a quello descritto nel libro che (leggetelo se non lo avete fatto) è pura poesia.


I film che vorresti vedere ma ancora non hai visto? Mi vergogno ma ancora mi manca gran parte dei film di Bresson, Chaplin e autori gigantissimi del cinema occidentale e non.

6 commenti:

  1. Grazie mille, Arwen. E' sempre un piacere parlare con te di Cinema!

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  2. Un sacco di ottimi spunti, Manuel.
    Anche se, pensa, io della Coppola salverei praticamente solo Somewhere! ;)

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  3. Ti dirò, ho così tanto odiato quel film da rivalutare la sua capacità e il suo talento. Se i primi film erano stati portati a termine da una grande ispirazione, Somewhere, a mio parere, è stato il frutto di qualcosa che voleva essere solamente commerciale. Ma ovviamente i gusti son gusti e difatti il film ha diviso la critica, molti pensano sia un film bello e molti che non lo sia. Si attende un suo futuro lavoro sperando che si dimostri come una regista con i fiocchi e non come una donna che va avanti grazie al nome.

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  4. grande persona (intendo il film eheh)!
    ma su somewhere e lolita non sono per nulla d'accordo.. :)

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  5. anche io ma come si dice, i gusti sono gusti, hehehe comunque è sempre bello confrontarsi con diversi punti di vista ^^

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  6. Beh per Lolita vi do ragione, Kubrick è Kubrick, per questo ho detto che il film di Lyne è uno di quei pochi film brutti che mi piacciono, ma solo perché l'essenza del libro è stata colta in pieno, non per altro. Purtroppo a livello di regia scarseggia un bel po'...per Somewhere, beh, gusti :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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