La Ballata di Buster Scruggs

Alla fabbrica si sa, la cosa è anche un po' scontata, ma nel senso positivo del termine però, ecco che sbarca anche La Ballata di Buster Scruggs dei mitici fratellini di Minneapolis, ovvero i fratelli Joel e Ethan Coen, che qui sono di casa, come è andata?
Stay tuned xD.



E' un ritorno alle origini questo piccolo film diviso a episodi, che sembra ricalcare le tematiche care al duo di registi tanto amati tra questi lidi.
La cosa mi ha resa felice, anche perchè da fan di lunga data, so di per certo che ogni lavoro dei mitici fratelli mi piaccia da matti.
Come è successo con questo film a episodi.
Che sia benedetto Netflix, per aver dato una chance ai Coen e dato finalmente un po' di qualità alta al suo carnet di pellicole, che diciamocelo, sono per di più di intrattenimento, godibile per carità, e ogni tanto però fa piacere guardare qualcosa di più curato e impegnativo.
La cosa che mi ha sorpreso maggiormente è quel pizzico di cattiveria presente in tutti gli episodi, devo essere sincera, era dai tempi del mio amatissimo L'Uomo che Non C'era che questo ingrediente importantissimo mancava nel loro cinema.
Niente di male, però ogni tanto un po' di pepe sorprende sempre, se messo nei posti giusti, sei episodi, tutti incentrati nel west, che seguono pistoleri, fuori legge, imbroglioni, ladri e chi più ne ha più ne metta.
Il film è antologico, a metà strada tra il surreale e l'assurdo, a marchio Coen capace di tenervi incollato alla poltrona e divertirvi con un film con dei contenuti, e non un filmetto banale, proprio alla loro maniera.
Mi sa che per un cinefilo non ci sia niente di male nel sottolineare il fatto che il film è imperdibile, non fatevelo scappare, mi raccomando.
Intrigante, cattivo, surreale, proprio come un ottimo film del mitico duo di registi, che da queste parti sono dei veri e propri idoli...
Parola di scout...no anzi di Arwen Lynch.








Commenti

  1. Anche a me è piaciuto molto, i due fratelli del Minnesota sono una garanzia, questa antologia western passa dal serio al faceto, tenendo la morte come filo condutorre, insomma in linea con il loro umorismo nero ;-) Cheers

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