Passa ai contenuti principali

Un piccolo Favore

Finalmente sono riuscita a vedere un piccolo favore, visto due volte, una il lingua originale senza sottotitoli, l'altra poco fa, in italiano, volete sapere come la penso? Stay Tuned.

Tutti noi abbiamo degli amici, dei conoscenti, ma quanto sappiamo realmente di loro, e appaiono sempre come si fanno vedere o nascondono dei segreti?
In sostanza è questo il letit motiv di questo sorprendente quanto intrigante film, che già sin dalla visione del trailer volevo vederlo, ho aspettato fino alla sua uscita, la prima volta non ho colto bene perché vederlo in lingua originale senza sottotitoli, che prontamente non ho trovato - di solito si trovano quelli dei telefilm ndr - fortuna che dopo quasi due settimane l'hanno messo nel mio sito di riferimento CB01 e non me lo sono fatto scappare.
Ebbene il film si presenta subito come una commedia nera politicamente scorretta, con una protagonista Emily una originale quanto brava Blake Lively che sembra la donna più bella del mondo, e che vuole fare le scarpe al prossimo, ma è qui che si sbaglia, perché la sua amica vlogger Stephanie, Anna Kendrick sembra che sia fragile e debole, ma ha le ovaie ben saldate tra le gambe, e quando capisce che dietro il suicidio di Emily si nasconde ben altro, non si arrende fino a quando porta alla luce la verità.
Un film che ha diversi colpi di scena di incredibile impatto, che lasciano piacevolmente incollati alla poltrona gli spettatori.
Paul Feig, che viene dalla commedia demenziale, dimostra di essere capace di fare film di altro genere e livello, mettendo in scena la storia di una dark lady, che somiglia vagamente a Gone Girl, ma presenta una storia dai risvolti noir, con una protagonista piuttosto stronza, che lega con una apparentemente timida mamma vlogger, ma che quest'ultima dimostrerà di essere capace di tenerle testa smascherando i suoi segreti e scoperchiando il vado di pandora dove si nascondono tutti i suoi intrighi e misteri legati alla scomparsa nel nulla, ah a proposito, il piccolo favore del titolo si intende del fatto che Emily chiede a Stephanie di tenerle il figlio perché ha da fare, ma l'attesa del suo ritorno si prolunga a diversi giorni, e poi diverse settimane, fino al ritrovamento di un cadavere, sembra che il caso sia chiuso ma strani avvenimenti si susseguono, con un colpo di scena dopo l'altro….
Stephanie scoprirà i segreti della sua migliore amica?
E cosa nasconde veramente Emily?
Per me questo film si è rivelato una bella sorpresa di fine 2018, con due protagoniste perfettamente in parte e una storia piuttosto coinvolgente, un piccolo gioiellino da vedere sicuramente.





Commenti

Post popolari in questo blog

Knockout - Resa dei conti

In un film d'azione ci vuole il coinvolgimento del pubblico, quando questo viene a mancare si sono tradite le regole fondamentali del genere.
Sappiamo tutti la capacità di Steven Soderberg, di girare film piccoli e coraggiosi, capaci anche di far riflettere; spesso ci mette anche il suo tipico tocco autoriale facendone dei grandi film spendendo pochissimo denaro.
con Knockout ha a disposizione un grandissimo budget, e un cast di attori da capogiro, ma gli manca qualcosa di fondamentale per essere davvero unico, la capacità del suo autore di fare film d'azione. Con questo genere si muove come un elefante in un negozio di cristalleria, incapace di dare una struttura forte alla storia, gigioneaggia con la macchina da presa, cercando un impatto narrativo che invece di coinvolgere lo spettatore in una storia capace di risucchiarla sullo schermo, è capace solo di fare una cosa che per un film d'azione equivale a morte certa: annoiarlo.
Soderberg cerca di fare un film forse diver…

Minority Report

Che succede quando Spielberg incontra Philip k Dick?
Un incontro che definirei di puro intrattenimento coniato da una storia che avvince dall'inizio alla fine, un incontro magico che ha dato vita a un grande film: Minority Report.
Qui il protagonista è Tom Cruise che lavora per la prima volta con Spielberg, e interpreta il ruolo di un agente precrimine, che grazie ai precog, persone che potremmo definire veggenti, hanno il modo di prevedere i futuri crimini e di evitarli.
Tutto sembra andare per il verso giusto, la precrimine ha quasi annullato gli omicidi ed è un dipartimento perfetto...ma è davvero così?
A cominciare a mettere la pulce nell'orecchio di questa organizzazione è una visione di una precog, la donna la più dotata, e prima ancora un agente dell'fbi che vuole vederci chiaro, e che crede che la precrimine non sia così infallibile, sicuramente ha delle pecche.
Quando Agatha, fa vedere a John - Cruise - l'eco di un omicidio lui ne parla con il suo capo, ma ins…

Ciclo Horror Stories - A Quiet Place

Maggio non poteva cominciare che con un horror, visto che di martedì di solito tocca al cinema horror essere protagonista con il famigerato ciclo Horror Stories, ho scelto questa volta un film particolare, in cui non ci sono spargimenti di sangue, ma solo un atmosfera inquietante che non ti molla dall'inizio alla fine.