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La Nave Bianca

 

Film d'esordio di Roberto Rossellini, con cui comincia lo speciale che ho promesso agli amici della fabbrica, a cadenza settimanale ovviamente, cominciamo.

PREMESSA: Bisogna considerare il contesto con cui Rossellini ha esordito come regista, grazie all'amicizia di Vittorio Mussolini, figlio del duce ndr, si tratta di un film di propaganda di regime fascista, ma che ovviamente non esalta i valori tipici del fascismo, ma nemmeno li critica ovviamente.
Nonostante ciò questa storia di soldati su una nave ospedale, interpretata da attori interamente non professionisti, mi sembra gradevole, ma che accenna soltanto alle pietre miliari che arriveranno dopo la seconda guerra mondiale.
Primo capitolo della trilogia della guerra fascista, che è praticamente un assaggio di cosa è capace di fare Roberto Rossellini un assaggio che verrà ampiamente degustato con l'altra trilogia, quella della guerra antifascista.
Roberto Rossellini è comunque un regista molto furbo, non fa una piena e consapevole propaganda fascista, e come potrebbe visto che lui non lo è mai stato fascista? Si concentra però sulla narrazione, sui soldati che scrivono le lettere alle loro amate, alla famiglia e alle persone a cui vogliono bene, sulla difficile situazione della guerra, che non lascia nessuna speranza e su vari altri fattori, facendo si che noi spettatori ci affezioniamo ai personaggi del film.
Costruzione empatica di ampio livello, accontentando sia il regime che il pubblico, allo stesso tempo però, non può certamente criticare il regime, altrimenti avrebbero censurato il suo film.
Film che è comunque molto buono per un regista esordiente, ma il meglio arriverà con i film girati dopo la seconda guerra mondiale, dove davvero non  ha limiti e può criticare e giudicare liberamente tutto lo schifo della seconda guerra mondiale.
Questo si rivela comunque un bel film, nonostante tutto.
Ne consiglio la visione, solo per Rossellini non per il fascismo ndr.

Ratings ⭐️⭐️⭐️



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