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In Nome della Legge

 

Prima sorpresa della settimana, comincia una speciale rassegna dedicata al grande e oggi ingiustamente dimenticato Pietro Germi, le cui recensioni sono apparse diverse volte alla fabbrica dei sogni quest'anno, e siccome questa è l'ultima settimana per Fellini, ho deciso di dare spazio (per ora settimanalmente) anche a Pietro Germi (sono sincera, scalpitavo per poter parlare di lui, anche perché i suoi film mi stanno piacendo tantissimo) a cominciare dal suo terzo film, i primi due sono già recensiti, cliccate sulla pagina per leggere le mie recensioni.
Il film sottolinea lo zelo di un magistrato, che arrivato in un piccolo paese siciliano, comincia una battaglia contro la criminalità organizzata, a contrastarlo un nobile, che ha un rapporto ambiguo con la moglie e diversi personaggi che appartengono alla mafia, tra cui Turi Passalacqua detto il massaro, di cui tutti in paese sono terrorizzati.
Quando si accorge di non avere aiuto da nessuno apparte due uomini della legge, pensa di dare le dimissioni fino alla morte di una persona a cui era legato da una profonda amicizia, allora va fino in fondo, scontrandosi pure con u massaro.
Non si esce indenni da questo film, ve lo assicuro, Pietro Germi coi suoi primi film mi è sembrato una sorta di Hitchcock italiano, e la sua capacità di incollarti allo schermo per sapere il finale, e come il personaggio negativo paghi per i suoi crimini è a dir poco sorprendente.
Queste tematiche si trovano anche in questo film, seppur in maniera diversa, usate in maniera ben più estrema rispetto ai primi lavori.
Qui non ci sono ladruncoli alle prese con strani testimoni, o omicidi, qui c'è un magistrato alle prese con una realtà di una piccola cittadina della Sicilia, che deve far rispettare la legge, ma non è affatto facile se tutti hanno qualcosa da nascondere - vedi il nobile ad esempio - con un film di denuncia sociale, che sorprende per la capacità di incollarti alla poltrona.
D'altronde il cinema di Pietro Germi è spiccio, se una cosa non la condivide la mette nel film e ce la narra senza inutili fronzoli, per questo mi piace molto.
Primo film ambientato in Sicilia, Germi tornerà nella mia regione diverse volte, anche con le commedie recensite la settimana scorsa.
Ho notato ovviamente una certa maturità nella narrazione del film, qui si dimostra davvero un grandissimo autore Germi, perché non perde mai di vista il valore della denuncia contro la mafia, ma sottolinea anche l'aspetto di quella mafia per cui esistono anche lì delle leggi, vedi il finale ad esempio che non rivelo.
In conclusione, visione obbligatoria sia se amate il cinema sia se vi approcciate a Germi per la prima volta.
Buona Visione.

Ratings ⭐️⭐️⭐️⭐️




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