venerdì 31 agosto 2012

Trainspotting

Scegliete la vita; Scegliete un lavoro; scegliete una carriera; Scegliete un maledetto televisore a schermo gigante; scegliete lavatrici, automobili, lettori cd, e apriscatole elettrici; scegliete di sedervi su un divano a spappolarvi il cervello e ad annientarvi lo spirito davanti a un telequiz. E alla fine scegliete di marcire; di tagliare la quoia in un ospizio schifoso, appena un motivo di imbarazzo, per gli idioti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete il futuro, scegliete la vita.

Comincia così, con questa presa di coscienza, spiccia a sputtanata in faccia, uno dei film più importanti degli anni novanta, addirittura decantato come L'Arancia Meccanica degli anni novanta, oddio, i paragoni della critica avvolte si sprecano e sono esagerati, anche perchè l'opera di Stanley Kubrick con questo film non centra niente, ma sono molto simili, per la struttura della narrazione, più che per la trama.



Con questo film Danny Boyle, conquista il successo ai botteghini, e soprattutto conquista Cannes, dove il film ha gareggiato, e diventa un caso al cinema facendo scalpore, per quanto riguarda la droga, il film racconta di un gruppo di drogati cronici, è ambientato in scozia negli anni ottanta ed è tratto dal romanzo omonimo di Irwin Welsh, diventato un successo a poco tempo dall'uscita, al cinema diventa uno dei titoli di punta della stagione 96/97 anche in italia, e non solo, dove diventerà una pellicola che sbancherà i botteghini.

Ovviamente non mancheranno le polemiche, accusato di essere tenero con l'eroina, ma, che, ovviamente è ricco di messaggi antidroga, quindi le accuse sono solo un attrazione per attirare il pubblico, una scelta di marketing furba e ruffiana, oltre che trasgressiva, per farlo diventare un cult.
Perchè Trainspotting, nel bene o nel male è un film cult, qualsiasi parere gli si voglia dare, è ormai entrato di diritto nelle pellicole che hanno segnato il decennio d'oro degli anni novanta, c'è poco da fare, il film inoltre, ha rivelato il talento dell'attore Ewan McGregor, che qui interpreta Mark Renton, ovvero L'alex della situazione, e con i suoi amici cerca di procurarsi la dose, tra furti,  e cazzeggi vari, l'unico che non si droga, ma beve come una spugna è Begbie, interpretato da Robert Carlyle, che diventerà famoso l'anno dopo per Full Monty squattrinati organizzati.



La cosa più interessante del film è senza dubbio, l'incrocio tra la vita normale, dei genitori, o della gente normale, e la loro vita di tossici, infondo non è poi tanto diversa, solo che a differenza, loro essendo drogati, devono per forma diretta vivere in un altro modo rispetto a come vive la gente normale, il tutto è spiegato nella frase tra il migliore orgasmo della vostra vita, moltiplicatelo per mille, neanche allora ci siete vicini, capito il succo? Alla fine Mark, lascierà i suoi amici, per catapultarsi nella Londra, assennata, per una vita capitalistica, come un qualsiasi cittadino normale, e che succederà? I suoi amici lo raggiungeranno per un ultimo colpo...ma stavolta chi sarà il furbo e chi il fregato? Mark, ormai disintossicato dalla droga, è un cittadino pulito, ma fino a che punto è pulito? E che fine faranno i soldi dell'ultimo colpo?
Ode anche per la colonna sonora, firmata dai gruppi in voga in quel momento quali, Blur, Primal Scream, Pulp, che incrociano anche mostri sacri come Lou Reed e Iggie Pop.



Danny Boyle, con Trainspotting gira il suo primo capolavoro, è un opera geniale, acuta, grottesca, surreale, turgida, e chi più ne ha, più ne metta, ma non è un film per tutti, se avete la puzza sotto il naso evitatelo, perchè ve lo sconsiglio, ma se sapete vedere dell'ironia, nelle scene più grottesche e sapete farvi una risata, allora correte sul sicuro, perchè è questo che fa di Trainspotting un capolavoro.
In futuro Danny Boyle, sbarcherà in america, con film un po' più deludenti di Trainspotting, ma si saprà riprendere anche grazie a The Millionaire con cui vincerà l'oscar, ma c'è da dire e non sottovalutate film con più spessore ma snobbati al botteghino, come spesso accade, che sono Sunshine e Millions, che cercherò di recuperare, appena mi è possibile.
CAPOLAVORO.




11 commenti:

  1. Imprescindibile, un pezzo della mia adolescenza.
    Capolavoro imperfetto, ma per questo ancora più cult!

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  2. sì, anche secondo me poi Boyle s'è un po' "edulcorato"... cmq millionaire è un gran bel film

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    1. si succede a tutti, purtroppo, cmq ha fatto anche film interessanti ^_^ ma the beach è inguardabile per me.

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  3. L'ho rivisto qualche giorno fa, eccezionale, bellissima anche la colonna sonora...

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    1. Il film è mitico, la colonna sonora lo è di più :)

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  4. Un mito da mandare a memoria!

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  5. Grandissimo film, uno dei rari casi di film che surclassa il libro dal quale è tratto.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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