Passa ai contenuti principali

Il bagno Turco - Hamam

E' l'opera prima di Ferzan Ozpetec regista turco ormai italiano a tutti gli effetti, questo film affronta uno degli aspetti fondamentali della vita di ognuno, la scoperta di se stessi e soprattutto del nostro vero io.
Al centro abbiamo una coppia in crisi da tempo, che ha smesso di amarsi, ma poi lui ottiene in eredità il vecchio bagno turco da una sua vecchia zia, allora si trasferisce a Instambul dove conosce un giovane il cui rapporto si trasforma da un amicizia in amore, quando la moglie lo raggiunge capisce che ormai il rapporto è irrecuperabile, ma succede qualcosa che rimette in discussione tutto, sarà il destino a scegliere per lui.
Un bel film devo dirlo, Ferzan Ozpetec già lo conoscevo per diverse opere per cui lo apprezzavo, e questo film mi ha dato una ulteriore conferma, che si tratta di un opera apprezzabile principalmente parlando, e poi perchè parla della scoperta dell'omosessualità del protagonista, ma tranquilli parlando così non faccio nessuno spoiler, anzi il mio è un ulteriore suggerimento per guardare il film e anhe per apprezzarlo.
I sentimenti dei protagonisti sono messi al primo posto in questo film che ha uno stile deciso e una regia che sa cosa è e soprattutto cosa vuole raccontare.
Ferzan Ozpetec sceglie di narrare gli eventi dando modo allo spettatore di immedesimasi nella storia carpendo le emozioni di tutti loro, da Marta,  che è piena di rabbia e che vorrebbe delle risposte, a Francesco che riscopre le cose fondamentali della vita riconoscendosi e rimanendo conquistato dalla cultura turca  e dal mondo nascosto nel quale si cela l'atmosfera magica del bagno turco, e proprio lì conosce un giovane Mehmet figlio di Osman, l'uomo con cui la zia gestiva il bagno turco che lo ha accolto a braccia aperte,  con il quale instaura una relazione, tra i due nasce un amore che mette in discussione tutta la vita, compreso il rapporto con sua moglie, ma una tragedia cambierà per sempre la vita di Marta.
Basta non dico nulla, questo film è splendido per poterlo apprezzare bisogna guardarlo in silenzio proprio come lo narra Ozpetec, uno dei migliori registi di casa nostra.
DA NON PERDERE



Commenti

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.