venerdì 29 marzo 2013

Il bagno Turco - Hamam

E' l'opera prima di Ferzan Ozpetec regista turco ormai italiano a tutti gli effetti, questo film affronta uno degli aspetti fondamentali della vita di ognuno, la scoperta di se stessi e soprattutto del nostro vero io.
Al centro abbiamo una coppia in crisi da tempo, che ha smesso di amarsi, ma poi lui ottiene in eredità il vecchio bagno turco da una sua vecchia zia, allora si trasferisce a Instambul dove conosce un giovane il cui rapporto si trasforma da un amicizia in amore, quando la moglie lo raggiunge capisce che ormai il rapporto è irrecuperabile, ma succede qualcosa che rimette in discussione tutto, sarà il destino a scegliere per lui.
Un bel film devo dirlo, Ferzan Ozpetec già lo conoscevo per diverse opere per cui lo apprezzavo, e questo film mi ha dato una ulteriore conferma, che si tratta di un opera apprezzabile principalmente parlando, e poi perchè parla della scoperta dell'omosessualità del protagonista, ma tranquilli parlando così non faccio nessuno spoiler, anzi il mio è un ulteriore suggerimento per guardare il film e anhe per apprezzarlo.
I sentimenti dei protagonisti sono messi al primo posto in questo film che ha uno stile deciso e una regia che sa cosa è e soprattutto cosa vuole raccontare.
Ferzan Ozpetec sceglie di narrare gli eventi dando modo allo spettatore di immedesimasi nella storia carpendo le emozioni di tutti loro, da Marta,  che è piena di rabbia e che vorrebbe delle risposte, a Francesco che riscopre le cose fondamentali della vita riconoscendosi e rimanendo conquistato dalla cultura turca  e dal mondo nascosto nel quale si cela l'atmosfera magica del bagno turco, e proprio lì conosce un giovane Mehmet figlio di Osman, l'uomo con cui la zia gestiva il bagno turco che lo ha accolto a braccia aperte,  con il quale instaura una relazione, tra i due nasce un amore che mette in discussione tutta la vita, compreso il rapporto con sua moglie, ma una tragedia cambierà per sempre la vita di Marta.
Basta non dico nulla, questo film è splendido per poterlo apprezzare bisogna guardarlo in silenzio proprio come lo narra Ozpetec, uno dei migliori registi di casa nostra.
DA NON PERDERE



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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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