Passa ai contenuti principali

L'ipnotista


Lasse Hallström torna in Svezia per girare un thriller tratto dal romanzo di Lars Kepler, l'origine letteraria del soggetto, - in cui chi ha letto il romanzo fa sempre confronti tra l'opera letteraria e quella cinematografica ma questo è risaputo - è già un punto a suo sfavore.
Hallström, in questo film si dedica anima e corpo a narrare gli eventi in maniera precisa e millimetrica, dimenticando una cosa fondamentale: nel cinema thriller ci vogliono emozioni forti, ci vuole azione, niente da dire sulla regia che stilisticamente impeccabile, nè sulla recitazione degli attori, tra cui spicca la bravissima Lena Olin nel ruolo della madre del bambino rapito di cui si cercano le tracce.
La trama racconta di un ragazzo a cui è accaduto un incidente, ma al tempo stesso suo padre è morto nella palestra della scuola in cui insegnava, come si sono svolti i fatti?
A ricostruire il tutto ci pensa appunto un ipnotista, a cui è stato rapito il bambino, chi si nasconde dietro questi crimini?
Sinceramente è un film che non decolla mai, a causa di un prolungamento delle storie dei protagonisti, delle loro paure, e anche di ricostruire i fatti - che fin qui nulla di male, ma un po' di azione avrebbe giovato - il regista non sa dosare bene gli ingredienti della trama, e si finisce di assistere a un film dalle molteplici potenzialità che non vengono sfruttate fino in fondo.
E' un peccato perchè il film che già risente della natura letteraria, se avesse avuto una impronta personale ne avrebbe giovato parecchio, fattostà che Hallström non va fino in fondo, non è capace di osare, nè di stupire il suo pubblico, poteva fare di questo film un piccolo capolavoro, ma la sua regia si perde dietro stereotipi e dialoghi esistenziali che non hanno nulla a che fare con l'azione e le emozioni.
La ricostruzione del film è eccellente, ma si perde per non sapere dare ciò che il pubblico vuole in un thriller, in conclusione, un film che bene o male si fa vedere, ma che non da l'outing che un film thriller dovrebbe dare al suo pubblico.
NON MALE MA SI POTEVA FARE DI PIU'
Voto: 6



Commenti

Post popolari in questo blog

Arma Letale 2

Arma letale 2
In questa nuova puntata i nostri agenti di polizia devono proteggere un importante testimone da un supercattivo, che è a capo di un organizzazione di trafficanti di droga che darà filo da torcere ai due amici poliziotti.

Riguarda & Recensisci - Alice in Wonderland

Riguarda & Recensisci

So che mi costa molto fare la recensione di questo film. Per chi come me, è cresciuto con il cinema di Tim Burton, è triste che si sia ridotto ad essere non il genio cinematografico di tanti film entrati ormai da anni nel mio olimpo, film come Beetlejuice, Edward Mani di Forbice, e tanti altri;  devo dire che fortunatamente Tim Burton anche se è caduto in scivoloni dimenticabili, non è ancora sul viale del tramonto.

Cineclassics - Da Qui All'Eternità

CineClassics

Dramma di ambientazione militare che è entrato nella storia del cinema per la celebre scena del bacio sulla spiaggia di Burt Lancaster e Deborah Kerr.
Una storia che colpisce, e che difficilmente dimenticherete, soprattutto per la capacità di rendere l'intensità delle scene memorabili.

Ciclo Horror Stories - Ghosthunters

Nuovo appuntamento con Horror Stories, con un film che non è affatto male, ma che certamente se lo prendete come stacco tra un film impegnato e l'altro può andare benissimo.
Certo rispetto a diverse pellicole è fatto abbastanza bene e riesce a coinvolgere, ma è spettacolo puro e semplice, quindi pigliamolo per quello che è.

Celebration Days - Sam Shepard Tribute - Non Bussare alla Mia Porta

E per finire per ora, celebro il ricordo di un attore, che non si è limitato solo a recitare, spesso ha scritto e prodotto i film in cui recitava: Sam Shepard.
Per tutti, nell'ambiente di hollywood, era una specie di nuovo Harry Miller, e così ho voluto rendergli omaggio recensendo uno dei film diretti da Wim Wenders, che per altro è uno dei miei registi preferiti.