domenica 18 dicembre 2011

Epidemic

Secondo film di Lars Von Trier, che sarebbe in realtà un film nel film, potreste anche confondervi, ma la forza delle immagini e l'energia che vive in questo film che ha come sfondo la musica di Wagner ne fanno un opera affascinante e curiosa, un film da collezzionare assolutamente, già si nota il talento di Von Trier sin dalla fotografia dai colori oscuri, non vi è nota di colore, nulla, forse per sottolineare l'effetto drammatico della storia? La cosa curiosa è che sia la storia in cui lo stesso Von Trier con un altro giovane scrive il film su una epidemia di peste bubbonica, che il film vero e proprio hanno la stessa fotografia sgranata, oscura, come se fosse un unica storia, in cui Von Trier ha la straordinaria capacità di coinvolgere lo spettatore dall'inizio alla fine del film, in cui egli stesso nel film che sta scrivendo si vede come un medico idealista che per salvare vite decide di scendere nel mondo ma sarà veicolo della stessa malattia, invece che di salvare le persone, la diffonde, nonostante la città sia ormai chiusa in quartieri per evitare che la malattia sfugga di mano e diventi un epidemia e di conseguenza salvare vite, ci sono due momenti veramente estremi, in cui il medico decide di intraprendere la propria strada per bene dell'umanità e nel finale in cui una donna viene ipnotizzata chiudendo come un cerchio un opera che in apparenza sembrava un film dentro un altro film.
Un film davvero curioso e affascinante che riesce a far riflettere sull'umanità quando si trova di fronte al pericolo di qualcosa che minaccia la sua sopravvivenza, un piccolo ma grande film d'impatto emotivo che non lascia per nulla lo spettatore in modo superficiale, ma anzi lo rende partecipe, lo interessa, è un opera complessa di non facile lettura, ma che una persona che comincia adesso con Von Trier può trovare pesante, ma tra i fans del regista, quelli che almeno hanno visto qualche suo film può risultare interessante.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE


4 commenti:

  1. Arwen, stavolta non sono d'accordo.
    Malgrado ami Von Trier tanto da comprare tutti i suoi film, questo è l'unico che non ho mai digerito. Della trilogia "E" il più bello resta Europa a mio parere...
    Ciao!

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  2. eh beh capita XD
    Il bello è trovarsi pareri differenti, perchè così si cresce e si acquista più consapevolezza imparando tantissime cose, poi come si dice de gustibus

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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