venerdì 16 dicembre 2011

L'ultima casa a sinistra

Ispirato al capolavoro di Ingmar Bergman la fontana della vergine, Wes Craven gira con la complicità di Sean S Cunningam autore di venerdì tredici la sua opera prima, un opera talmente scioccante in cui lo stesso Craven si allontanerà non riconoscendosi, il film si rivelerà un autentico cult movie col tempo, ma avrà problemi di distribuzione sia in inghilterra che in molte parti del mondo a causa delle forti scene presenti, il film in italia è visibile sia in versione integrale che accorciata, la prima è uscita con i sottotitoli.
L'opera in se si accosta benissimo agli horror che uscivano in quel periodo come ad esempio non aprite quella porta, anche se non allo stesso livello dell'opera di Tobe Hooper, come ho detto all'inizio è ispirato alla fontana della vergine, di Bergman autore preferito di Craven in cui due ragazze che uscite di casa e in cerca di un po' d'erba, entrano in una casa, rimanendo vittime di un gruppo di maniaci sessuali assassini che prima le violentano e poi le uccidono squartate, poi trovandosi in panne con l'automobile arrivano all'ultima casa a sinistra non sapendo che è la casa dove vivono i genitori di una delle vittime, all'inizio va tutto bene, trovano cibo, ospitalità, ma qualcosa non quadra, i comportamenti bizzarri degli ospiti e alcuni indizi portano a sospettare la madre che potrebbero essere gli assassini della ragazza, sospetti che troveranno conferma nelle rivelazioni che usciranno dalle loro stesse bocche la sera a letto, e la madre era nelle vicinanze e ha potuto ascoltarle, il giorno dopo arriva la resa dei conti finale e sarà un altro bagno di sangue.
Violento, eccessivo, disturbante, è un opera che fa impressione soprattutto sia per il tema trattato che per la trasformazione di normali persone in assassini, persone che sono lontane anni luce dalla violenza e dalla crudeltà di questi psicopatici.
Un opera prima che lascia di stucco, anche se è ancora imperfetta, ma già si notano i temi di Craven che saranno presenti in tutta la sua filmografia, l'incapacità dei poliziotti di dare una mano nelle indagini, il capovolgimento della storia, poi anche lo scontro finale in cui è sempre la gente comune a doversi scontrare con gli assassini  e psicopatici.
CULT.


7 commenti:

  1. E pensare che io mi sono addormentata durante la visione.
    Credevo chissà cosa ma non mi ha minimamente toccata... forse non era proprio la sera giusta e dovrei riguardarmelo con animo più "propenso"!

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  2. Metto nella lista, ma in questi giorni mi dedico un po' ai miei adorati telefilm che ho trascurato!!! :)

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  3. si infatti, anche io devo dedicarmi un po' ai telefilm, ma nei giorni di vacanze di natale potrei anche farlo ^^ XD

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  4. Grande cult ma con così tanti difetti che non lo si può salvare completamente.
    Ti consiglio il remake del 2008 americano e soprattutto il meraviglioso "finto remake" italiano L'ultimo treno della notte.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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