martedì 4 aprile 2017

L'Amore Fugge

                                               Riguarda & Recensisci
Finalmente una boccata d'aria contro quel tugurio dell'ultimo film di Bèla Tarr, che ho recensito alla fabbrica per la gioia dei miei lettori.
Torna anche oggi il magnifico François Truffaut con l'amore fugge.
Siamo quasi in dirittura d'arrivo, ormai mancano all'appello soltanto due film per completare tutta la filmografia - anche se stavo pensando che voglio recensire Mare Dentro. -  Sapete che faccio? Lo recensisco domani per differenziare, così vedo qualcosa di diverso.

 Andiamo al dunque.
Film che sembra un album di ricordi, con protagonista lui, il solo e unico Antoine Doinel, protagonista di una saga di film, in cui è l'alter ego del regista Truffaut, si vedono spezzoni dal primo film I 400 Colpi per continuare con Antoine e Collette, fino agli altri film della serie Baci Rubati e infine Non drammatizziamo, è solo questione di Corna di cui L'amore Fugge è l'ideale capitolo finale della saga.
Si parla d'amore, di difficoltà a fare fuori uscire i sentimenti, di capire dove risiede il nostro cuore e tanto altro ancora.
C'è sempre la solita freschezza di Truffaut, e questo rende la visione piacevole e divertente, ma a conti fatti il film non è un capolavoro come gli altri film.
Resta comunque un ottimo film capace di parlare di sentimenti e di divertire perchè no?
Truffaut non ha voluto chiudere la saga di Antoine Doinel con chissà quali inventive, ha voluto fare un film semplice semplice, tanto per sfogliare l'album dei ricordi, e farci salutare colui che è il suo alter ego, incarnato dall'attore feticcio Jean Pierre Leaud.
E' un film che non ha nessuna pretesa, forse anche per questo si lascia vedere bene, comunquesia pur non avendo la presunzione come altre opere di essere capolavori per forza, riesce a sorprendere per l'assoluta freschezza e leggerezza.
Nessun dramma, nessuna lite, solo l'amore decantato da un autore che ha fatto di  esso, uno dei cardini del suo cinema.
Un film capace di  coinvolgere lo spettatore, uno spettacolo per la gioia degli occhi e del cuore, finalmente si parla d'amore con leggerezza e infinita gioia, anche se le difficoltà della vita ci sono sempre.
Un film capace di fare sognare perchè no?
Ci vuole un po' di leggerezza al cinema, anche se bisogna essere realistici e far si che gli spettatori si appassionano all'opera cinematografica.
Questo film mi è piaciuto molto anche ad una seconda visione per recensirlo qui, oggi ;)
Voto: 7

  


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