giovedì 6 aprile 2017

Tirate Sul Pianista

                                                            Riguarda & Recensisci
 Siamo alla fine ragazzi, ultima recensione dei film di François Truffaut, non so se in giro ci sono blog che hanno completato la filmografia, perciò non parlo in proposito, comunque sia ci siamo.
La cosa buffa è che Tirate sul Pianista è oltre che un piccolo e curiosissimo film,  anche l'ultimo che ho visto di Truffaut, e ovviamente rivisto per recensirlo oggi alla fabbrica.
Naturalmente è la sua opera numero due dopo I 400 Colpi.
Film assai diverso dal suo folgorante esordio, qui si è divertito a giocare in una pellicola da una trama ad incastri, a metà strada tra un piccolo giallo, una commedia, e un film d'amore, tutto giocato con astuzia e in maniera molto spiccia..

La trama racconta di un famoso pianista, che suona il piano con un nome diverso dato che si è ritirato dalle scene dopo la morte della moglie.
Incontra suo fratello e gli da una mano perchè è inseguito da dei gangster, e diventa anche lui bersaglio dei malviventi.
Naturalmente si innamora di una giovane donna che finirà per diventare la preda per i malviventi.
Come ho detto un film cuioso, diversissimo dai film che conosciamo e che verranno in futuro segnando la carriera di Truffaut come uno dei più importanti registi della storia del cinema.
Proprio per questo va visto, perchè pur non essendo ambizioso come il suo precedente film ha in se una peculiarità che lo rende un piccolo oggettino prezioso nella collezione di qualsiasi appassionato di cinema che si rispetti.
Un cult movie insomma, che, seppur non toccando le vette del capolavoro, risulta imperdibile per tutti i fans del grande regista francese e anche per tutti gli appassionati di cinema che si rispetti.
Mi è piaciuto, il protagonista è il famoso cantante Charles Aznavur, ai tempi era una vera celebrità, oggi forse se lo ricordano soltanto i nostri genitori o nonni.
C'è musica, c'è intrigo, c'è una trama che è un mix di vari generi e stili, non si può assolutamente perdere perchè dimostra che Truffaut è capace anche di osare con i generi cinematografici, divertendosi a giocarci per giunta.
Infatti è una visione piacevolissima che non stanca mai.
In conclusione, un film particolarissimo che chiude questa piccola rassegna che ho continuato su Truffaut, completando tutta la filmografia, a giorni ci sarà la pagina dedicata proprio a Truffaut, e poi in futuro cercherò anche i cortometraggi, speriamo di trovarli, comunque sia spero che abbiate gradito il tutto perchè io mi sono divertita un mondo a recensire e rivedere i suoi film, perchè ho scoperto tanti particolari che me lo hanno fatto apprezzare molto di più.
Voto: 7

 



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