mercoledì 12 aprile 2017

Basic Instinct

                                                          Riguarda & Recensisci
 E oggi per Riguarda & Recensisci abbiamo uno dei film cardine degli anni '90 che ha lanciato quella stella chiamata Sharon Stone nel firmamento dei divi hollywoodiani.
Si tratta di un vero e proprio cult, entrato ormai nella storia del cinema sia per le celebri e ai tempi piuttosto spinte e scandalose scene di sesso, sia per la scena che è diventata il must del film, quella dell'interrogatorio in cui la Stone rivela di non indossare slip.

E arriva finalmente alla fabbrica dei sogni, uno dei film più osannati e scandalosi degli anni '90, a riguardarlo adesso, non risulta tanto scandaloso, però ai tempi lo scandalo lo ha fatto eccome.
E ha messo in luce il talento e il sex appeal della divina Sharon Stone, che grazie a questo film è entrata nel mio carnet di attrici preferite.


Lo vidi per la prima volta che lo acquistai da un amico nel '1993, e, seppur la storia era abbastanza prevedibile e scontata, il must lo davano senza dubbio le scene di sesso, e la pubblicità che ai tempi si produsse attorno a Michael Douglas, e a una sua presunta dipendenza sessuale.
Tutta pubblicità per il film ovviamente, ho sempre sospettato, e infatti l'opera cinematografica in questione ha incassato un bel popò di soldi.
Verhoeven ha tentato di doppiare il successo di questa pellicola con un altra di qualità minore rispetto a questo film Showgirls, che ho visto e forse, dico forse, recensirò.
Allora cosa c'è di bello in Basic Instinct? Sesso, sesso e ancora sesso, tolto il sesso, risulta un giallucolo di seconda categoria, che sarebbe passato inosservato se non ci fossero state quelle scene spintarelle che ne hanno fatto un campione d'incassi nella stagione '92/'93.
E consacrando un attrice a star, dobbiamo dirlo, che recita anche con Michael Douglas, nel ruolo del poliziotto che invece di seguire il fiuto investigativo cerca di entrare nelle mutande della protagonista, se possiamo chiamarle mutande (Dalla celebre scena dell'interrogatorio ndr).
La storia narra di una scrittrice sospettata di omicidio, i cui delitti descritti nei romanzi avvengono nella realtà, la scrittrice è Catherine Tramell, che riesce a manipolare a suo piacimento il poliziotto per poterlo portare dalla sua parte, facendogli credere di essere innocente, ma sappiamo tutti quanti sin dall'inizio chi sia colpevole di questi delitti.
Il colpo di scena finale, si avrà senza dubbio alla fine, ma io non lo rivelo per non rovinare la sorpresa a quei pochi che ancora non l'hanno visto.
Sempre se ci sono ancora persone che non l'hanno visto hihihihihi...comunque sia, anche alla fabbrica è stato recensito questo capolavoro cult...ma non esageriamo!!!!
Possiamo dire cult? O Scult? No dai, è un cult, non confondiamo le acque, la patonza di Sharon Stone si vede, ed è entrata nell'immaginario erotico di tutti i maschietti allupati negli anni novanta, è inutile nasconderlo, le scene di sesso pure, Sharon Stone, che ha doppiato l'anno seguente con un altro film, che spero di recensire Sliver, meno pruriginoso di questo ma altrettanto fico, anche se si dice e sottolineo si dice, che Sharon Stone non l'ha voluto vedere...
Comunque sia, beccatevi Basic Instinct il film, ma prima leggete la mia recensione colma di ironia scritta dalla qui presente reginetta della fabbrica dei sogni Miss Arwen Lynch che essendo molto ispirata, voleva far divertire tutti i maschietti e non che leggeranno questa finesse di recensione...
Ok, ho esagerato scusate xDDD
Bene, Michael Douglas e Sharon Stone protagonisti di questa bellissima pellicola ormai diventata cult, ed entrata che lo si voglia o no nella storia del cinema, è inutile non vederla, anche se adesso le scene di sesso sono sicura che non vi risulteranno così scandalose, al massimo vi fate quattro risate, e vi godete la recitazione della divina Sharon Stone, che recita persino con la sua patonzina.
Se non è brava a recitare almeno potreste gustarvi quella piccola patatina che si vede per qualche secondo, sperando che non usciate fuori la lingua xDDD.
Apparte questo il mio voto è serio stavolta, tralasciamo per un attimo l'ironia e recensiamo seriamene il film, che non è certamente granchè nel plot, ma è tutto giocato sulla provocazione, un po' fine a se stessa.
Esistono ovviamente pellicole migliori, che vi consiglio di vedere, una tra tutte Triplo Gioco con due grandissimi attori Lena Olin e Gary Oldman. E badate bene, il film che vi ho consigliato non ha NULLA di provocatorio ed è una vera bomba, sia nella cura della storia, nella regia, e nella recitazione, un piccolo capolavoro che sono sicura apprezzerete meglio di Basic Instinct.
Ecco il mio voto.
Voto: 6 e 1/2

  





6 commenti:

  1. Una trashata invecchiata malissimo, con un Douglas imbarazzante, poveraccio. L'unica meritevole (al di là della patasfralla mostrata) è la Stone, anche se il suo personaggio è talmente zeppo di cliché che fa ridere pensare come non l'abbiano arrestata alla prima scena XD

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    1. Hai ragione bollicina, si capisce subito chi è...comunquesia io all'epoca quando lo vidi avevo 19 anni, ero una cinefila in erba...e mi accorsi della stupidità della trama ^_^

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  2. Ciao Arwen, è la prima volta che visito il tuo blog :-)
    Questo film è un cult e va visto,secondo me ma va preso per quello che è e la penso come Babol. Gary Oldman è immenso! Bel post, a presto...

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  3. Voglio essere sincero, all'epoca lo volevamo vedere solo per la scena incriminata XD

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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