sabato 8 aprile 2017

The VVitch

Oh finalmente stasera recensisco The VVitch, sorprendente film che mi ha regalato dei momenti di vere sorprese grazie alla tensione sapientemente studiata ad hoc da un regista capace di girare un horror.
E ce la fa Robert Eggers, laddove molti registi, non sanno creare una tensione emotiva, lui gira un horror senza spargimenti di sangue visibili, tutto è studiato nei minimi particolari per creare suspance, grazie ad una narrazione efficace, in grado di suscitare un aspettativa enorme, ma allo stesso tempo inscena un inquietudine magistrale che piano piano avvilupperà tutti i protagonisti della storia.


In poche parole, non impiega molti effetti speciali, anzi, fa l'esatto opposto, si concentra sui protagonisti.
Per questo è di per se un film molto narrativo, quindi può non piacere a tutti, già vi avviso prima di procedere con la recensione.
Per questo penso che l'inquietudine sia più sconvolgente della paura fine a se stessa, perchè l'inquietudine dura più della paura, di solito la paura dura pochi secondi, ma l'inquietudine è presente sempre, e dico sempre, per tutta la durata del film.
E così si rimane incollati alla poltrona a scoprire il mistero di questa famiglia sconvolta da alcuni fatti funesti, legati alla morte di alcuni membri della stessa.
Si pensa siano collegati ad alcuni rituali di magia nera, e per questo bisogna scoprire chi è stato, l'autore del film cerca di non scoprire le carte subito con lo spettatore, ma anzi, aggiunge alcune piste false che intensificano ancora maggiormente la tensione.
Ma è nel finale che si rivela la vera sorpresa, e sarà un finale catartico per tutti quanti, oltre che una vera sorpresa, anche se dobbiamo dire che si comincia a sospettare di una giovane ragazza fin da subito, ma il regista sapientemente ci pone davanti al dubbio.
Dubbio che si slega nella scena finale particolarmente evocativa e anche liberatoria.
In quella scena lì, piuttosto agghiacciante, c'è tutta la verità che Eggers ci spiattella in faccia senza falsi pudori o formalismi di genere.
E' un esplosione che viene mostrata in tutta la sua grandiosità, e lì con la verità davanti agli occhi, lo spettatore non può far altro che meravigliarsi di assistere dopo tantissimi anni, a un film horror degno di questo genere.
Il male è il protagonista assoluto, e si propaga generando un inquietudine che cresce scena dopo scena, chi è la strega del titolo? Dove si nasconde la sua magia?
Tutto giocato su alcuni racconti popolari, e perciò è stato un bene non inserire molti effetti speciali, il film ne avrebbe perso in qualità.
Bellissimo, ve lo consiglio con il cuore, forse non entrerà mai negli horror della vostra vita, ma vi assicuro che almeno un piccolo spazio nel vostro cuore se lo prenderà, il mio l'ha già preso.
Voto: 7

 


5 commenti:

  1. Un horror splendido, tra i migliori degli ultimi anni.
    E soprattutto: finalmente un horror che non sfrutta quei giochetti subdoli e beceri per spaventare lo spettatore, ma punta seriamente alla sensazione di "paura", primordiale e potente.

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    1. vero, hai ragione ^_^ Benvenuto alla fabbrica ^^

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    2. Grazie mille! Sono un blogger da poco e mi fa molto bene scoprire nuovi interessanti blog dove scambiare le proprie idee, mi iscrivo subito :)

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    3. Questo mi fa molto piacere ancora benvenuto ^^

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  2. Concordo in pieno, uno dei migliori horror (e film) della scorsa stagione. Cheers!

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