lunedì 24 aprile 2017

Florence

Ed è giunta l'ora di recensire anche Florence, ultima fatica di Stephen Frears, e ultima interpretazione di Meryl Streep, che, nel ruolo della miliardaria stonata si becca l'ennesima nomination agli oscar: la ventesima signori miei.


Un appunto di nota, seppur sia ormai stranoto che Meryl Streep sia una grande attrice, era proprio necessaria la sua ennesima nomination all'oscar?
Ormai ho capito che se in un film Meryl Streep scorreggia, stai sicuro che avrà anche la nomination all'oscar, magari penseranno di premiare chi ha scorreggiato meglio in quel dato film.
Comunque sia ora come ora sembra un paradosso che un attrice, che nonostante il talento sia così sopravvalutata, no, credo che Meryl Streep sia l'attrice più sopravvalutata della storia del cinema, basta essere brava in tanti film, e lo sei per sempre, quindi è d'obbligo assegnarle la nomination, anche se io personalmente l'avrei data a Amy Adams per il bellissimo Animali Notturni e sarebbe stata decisamente una cinquina interessante per il premio più ambito della settima arte, e invece come sempre mi ritrovo Meryl Streep nominata per la ventesima volta.
Oddio non è che questo film sia da buttare via, bene o male si può vedere, ma il tutto risulta come un opera fine a se stessa, basta prendersi un pacchetto di popcorn e goderselo tra un film impagnato e l'altro.
Stephen Frears ha fatto decisamente meglio, basti pensare al cultissimo Alta Fedeltà o The Queen dove ha dato senza dubbio il meglio di se.
In Florence invece si ha l'impressione, nonostante la pellicola sia di piacevole visione, a volte persino divertente, che l'autore abbia fatto il compitino giusto in tempo per partecipare gli oscar, infatti si nota una cura patinata nei dettagli che non sono tipici del cinema di Frears e, per chi lo conosce bene, o ha masticato il suo cinema come la sottoscritta, deve riconoscere che forse ha diretto un film che non sentiva come suo, e che abbia avuto poca ispirazione nel dirigerlo.
Hugh Grant invece mi è sembrato il solito personaggio sornione in cui la protagonista si appoggia, ma nulla di più, sinceramente mi è piaciuto di più in altri film che ha girato che in questo film, anche se devo dire la sua presenza salva il film almeno in parte, ecco, una nomination forse, e dico forse l'avrei data a lui, tanto per diversificare.
Cosa resta di Florence nonostante l'ennesima nomination alla Streep? Forse un occasione mancata? Qualcosa che potrebbe benissimo andare bene agli oscar ma che non si è fatta con la giusta dose di ispirazione.
In conclusione una pellicola di stampo tradizionale girata su commissione, che non aggiunge molto al cinema di Frears con una Meryl Streep che gigioneggia fin troppo nel suo ruolo di grande attrice.
Si può certamente vedere, ma non aspettatevi poi tanto.
Fossi in voi mi concentrerei su altri film di Frears.
 Voto: 6


 

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