Passa ai contenuti principali

Le Due Inglesi e Il Continente

                                                                       Riguarda & Recensisci

Nuovo appuntamento con lo speciale di Riguarda & Recensisci, dedicato al cinema di François Truffaut, ormai manca poco per terminare le recensioni a tutta la sua filmografia, oggi tocca a Le Due Inglesi e Il Continente.
Un film raffinatissimo e molto romantico, costruito con una voce fuori campo che ne narra la storia di un triangolo amoroso - dopo ovviamente quello di Jules e Jim - tra Claude, giovane ragazzo francese, con la passione per la scrittura, e due sorelle inglesi Anne e Muriel, che si innamorano di lui.


 Da sempre Truffaut, ci ha abituati a storie d'amore complicate, spesso che toccano la follia, con Le Due Inglesi e il Continente, - anch'esso tratto da un romanzo Henri Pierre Rochè, lo stesso autore di Jules e Jim - si addentra nel lato più intimo dei sentimenti, che, questa volta non sono portati all'estremo, ma vengono narrati cercando sia l'empatia dello spettatore, che si riconosce molto nei personaggi, sia allo stesso tempo di imprimere questa storia nella memoria.


Le Due Inglesi e Il Continente per certi versi è il suo ennesimo capolavoro, tutto è misurato, è ben imbastito, ci sono momenti che sorprendono lo spettatore perchè narrati in maniera sincera che in certi momenti appaiono tormentati, i protagonisti vivono questo amore che li lega, e ne percepiamo i timori, i dubbi, le sofferenze e via dicendo.
Ci sono momenti particolarmente forti, senza ovviamente risultare molto eccessivi, si respira un aria letterale e suggestiva, il tutto è girato con la freschezza di un racconto narrato in maniera sorprendente e loquace.
Truffaut stesso diceva che questo era il suo preferito tra i film che ha diretto, e ci credo, si capisce la cura con cui maneggia i personaggi, il film inoltre ha una bellissima colonna sonora che accompagna in maniera discreta lo spettatore senza stancarlo mai, scritta ovviamente da George Delerue, che qui si ritaglia un piccolissimo ruolo di secondo piano.
Protagonista maschile è ovviamente Jean Pierre Leud, che veste i panni di Claude, ovvero il continente del titolo, mentre le due inglesi sono interpretate da Kika Markham nel ruolo di Anne Brown e Stacey Tendeter nel ruolo di Muriel.
C'è chi ha notato qualcosa di autobiografico in questo film, in quanto Truffaut stesso si è innamorato di Catherine Deneuve e sua sorella Françoise D'orleac.
Un film stupendo, non ce ne sono molti uguali, e quindi bisogna cercare di farli conoscere il più possibile.
Lo spettatore sente tutto ciò che sentono i protagonisti, Truffaut è bravissimo a fare sentire tutti i sentimenti, le paure dei protagonisti, con una precisione quasi chirurgica.
Che abbia amato il romanzo originario lo si nota dalla cura con cui ha diretto questo sorprendente film.
Vi invito caldamente a guardarlo, sono sicura che non lo dimenticherete tanto facilmente, almeno fate l'esperienza della visione, che reputo importantissima, sia per la conoscenza di uno degli autori che hanno fatto la storia, grazie alla nouvelle vague, sia per un film per certi versi atipico rispetto agli altri che ha diretto, che parla si d'amore, ma che ha la capacità non comune di prendere lo spettatore e catapultarlo nella storia.
Questa volta viene messo in scena un triangolo amoroso che evita la tragedia, anche se con quel finale aperto, non da certamente risposte sensate, si rivedranno tutti e tre insieme? Alla fine Claude, sceglierà con chi stare, oppure lascerà nella malinconia e nei ricordi i suoi sentimenti per seppellirli infondo al cuore?
Questo Truffaut non ce lo dice, forse cerca di farcelo intuire.
Nonostante tutto un capolavoro che, per chi ama Truffaut e il cinema in generale, non può mancare in una collezione che si rispetti.
Voto: 10

 


 

Commenti

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.