sabato 22 aprile 2017

Kill Bill Vol 2

                                                           Riguarda & Recensisci
 Ci siamo, comincia proprio stasera lo speciale di Riguarda & Recensisci dedicato a Tarantino e al suo cinema.
Voi sapete ormai che la rubrica Riguarda & Recensisci, ripesca i film visti in precedenza e non ancora recensiti alla fabbrica, e dal suo cappello pesca uno special di tre giorni dedicato al regista di Knoxville, prossimi film recensiti saranno Jackie Brown e il cult movie Le Iene.
In questo special verrà omesso - ma apparirà prossimamente ovviamente - il film ad episodi Four Rooms, in quanto non è diretto solo da Tarantino, ma da un gruppo di altri registi, fermo restando che la recensione ci sarà, sempre ovviamente in questa rubrica che ormai è diventata storica alla fabbrica e quest'anno sta assumendo una grande importanza.

Viene finalmente recensito uno dei migliori film di Quentin Tarantino, Kill Bill Vol 2Il primo volume l'ho recensito ben sei anni fa, e stasera tocca ovviamente al Vol 2 che è il migliore del dittico.
Tarantino disse di voler girare il terzo volume, ma ancora non si hanno notizie del progetto, però chissà, magari un giorno lo farà.
E mentre noi stiamo in trepidante attesa, vi regalo la rece di questo grandioso film, che sfiora di poco il capolavoro, naturalmente se accostato anche alla prima parte acquista un che di fantastico e mitico che solo i grandi film sanno trasmettere al pubblico.

Naturalmente Tarantino è capace di fare grandi film, e i due Kill Bill sono grandi film, questo senza ombra di dubbio.
In questo secondo capitolo scopriremo finalmente il nome della sposa, e capiremo come è accaduto il massacro a Two Pines, dove è morto il ragazzo che doveva sposare, e la sposa ha sfiorato la morte.
In questo secondo capitolo gli omaggi al cinema di genere si sprecano, primi fra tutti lo spaghetti western, di cui Tarantino è un autentico cultore, e poi il cinema orientale di Bruce Lee, che spero di scoprire presto e tante alte chicche.
C'è da dire che in questo secondo capitolo, addirittura migliore del primo, Tarantino non si limita solo a citare il cinema che più ama, ma incrementa maggiormente la personalizzazione riuscendo a dirigere un film incredibilmente attuale nonostante siano passati ben  13 anni dalla sua uscita, facendo in modo di mettere in pratica tutto ciò che ha imparato dalla visione sfrenata di film quando lavorava ai videoarchives.
Daltronde stiamo parlando di un regista cinefilo, e viene facile nelle critiche magari, spersonalizzarle dicendo eh bè, Tarantino è un citazionista non è un vero autore, almeno credo che alcuni critici potrebbero parlarne in questo modo.
Io invece credo che nel suo citazionismo, ci sia qualcosa di geniale, che magari ad alcuni potrebbe risultare un po' sopravvalutato, mentre per altri, come la sottoscritta - ammetto di aver etichettato anche io Tarantino come un po' sopravvalutato, ora invece ho cambiato idea - pur cambiando idea a riguardo ci vede tanto amore per il cinema, amore che esplode in ogni scena di questo quasi capolavoro.
E' come se per esempio io mi mettessi dietro la mdp e girerei un film, non citerei anche io il cinema che amo? Certamente, ovviamente farei come il buon Quentin,  cercherei di dare una impronta personale all'opera.
In questo capitolo finale la sposa affronterà il suo nemico numero uno, Bill  ma prima deve affrontare anche Budd fratello di Bill e la bastardona numero uno Elle Driver.
Non vi dico che succede per non rovinarvi la visione dell'opera, come faccio sempre quando recensisco cerco di non spoilerare per chi non ha ancora visto il film, vi dico solo che Budd seppellirà viva la sposa, ma lei riuscirà a liberarsi dalla tomba ed uscire come un horror sui morti viventi, grazie agli insegnamenti di Pei Mei, che è il suo maestro.
In conclusione è un film tutto da vedere, e soprattutto da gustare, e menomale che Quentin ha licenziato Warren Beatty, per il ruolo di Bill, a parte il fatto che secondo me non era l'attore giusto, per interpretarlo, poi voleva che a interpretare la sposa fossero o Winona Ryder o addirittura Gwyneth Paltrow, ma vi immaginate? Cioè attrici che con questo ruolo in cui ci voleva una attrice cazzuta, che tirava fuori le palle come era appunto Uma Thurman, che questo ruolo le è stato cucito addosso e le calzava a pennello, non avevano nulla da spartire e non centravano una cippa.
Con tutto il rispetto per queste due attrici che apprezzo molto, ma Uma è la sposa punto. E su questo non ci piove.
Come disse Quentin in risposta a Warren, Uma è la mia Marlene ed io sono il suo Joseph Von Steinberg, ed io non posso che dare ragione al mitico, grandioso Quentin Tarantino, un regista che ha saputo rivoluzionare il modo di fare cinema, citando il cinema che più ama e farlo conoscere ad altri appassionati di cinema come al grande pubblico.
Il cinema ha bisogno di Quentin, oggi come anche nei prossimi anni, sperando che torni a raccontare la storia della sposa, che ho trovato sorprendentemente immensa e fantastica.
Io sono qui che aspetto, come anche tanti altri fans del mitico regista di Knoxville, termino questa recensione, ma più che tale il mio è un omaggio a un film che mi è piaciuto molto, e che reputo uno dei migliori del ventunesimo secolo, come spero lo reputiate anche voi.
Comunquesia è da non perdere punto.
Voto: 9

  



6 commenti:

  1. Tarantino è Tarantino, non si batte, e chi cerca di imitarlo molte volte fallisce, perché lui è unico, come i suoi film ;)

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  2. Beatty sarebbe stato troppo gangster e poco orientale; Uma perfetta perché ha un che di aggraziatamente sgraziato e mascolino, unica cavallona che avrebbe potuto interpretate questa Sposa.
    Io i KillBill non li considero separati, anzi.
    Certo, i due volumi hanno una impronta assai diversa, questo è vero.

    Però il loro pregio per me è un altro, importante: hanno ufficialmente sdogadato i b-movies (anche italiani) così nessuno più mi prendeva più in giro quando parlavo di certe opere, che di colpo per la massa amorfa e plebea, sono diventate addirittura CULT XD

    Moz-

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    1. Vero, e come dico sempre io, mai sottovalutare un opera cinematografica, suggeriscimi qualche titolo Moz ^_^

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  3. Kill Bill I e II rappresentano davvero la summa di tutto il Cinema Tarantiniano, nel bene come nel male.

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    1. in questo ti do proprio ragione Nick ^^

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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