martedì 25 novembre 2014

No More Excuses Day - Via Dall'incubo



Per la giornata internazionale contro la violenza alle donne, progetto in cui sto partecipando molto volentieri, ho scelto un titolo che da giustizia a tutte le donne, quelle picchiate, e quelle tradite, Via dall'incubo.
Smettetela di pensare alle donne come sesso debole, perchè la donna protagonista di questo film ha due controcoglioni tra le gambe.

lunedì 24 novembre 2014

The big bang Theory - Prima Stagione

Scrivere questo post si sta rivelando un impresa titanica dato che ho dovuto mandare in pensione google chrome e prendere modzilla firefox perchè mi faceva errore, pazienza, allora andiamo a noi...

The Big Bang Theory non è il classico telefilm, ma una sit com classica, volta a fare fare un sacco di risate al pubblico,
Le risate in sottofondo fanno da contraltare alle gesta dei due protagonisti, Leonard e Sheldon, che con il loro gruppo di amici, tutti scienziati in diversi campi, che passano il tempo  a lavorare al California Istitute of Technology, il tempo libero lo passano a leggere fumetti, a giocare con giochi di ruolo, o a guardare film e serie tv di fantascienza.
La loro vita verrà sconvolta dalla bella vicina con il sogno di diventare attrice: Penny.

Per questi ragazzi Penny rappresenta un altro mondo, semplice e un po' superficiale che si scontra con il loro mondo iperintelligente e sempre attivo.
I ragazzi ovviamente sono tutti o nerd o geek, per questo l'entrata di Penny nella loro vita è una ventata di novità, perchè non solo devono fare i conti con i loro sentimenti, ma anche con il loro stato, due scienziati che si innamorano di una ragazza qualunque?
Non sia mai...Ma, è proprio questo il bello di questa sit com, stralunata, divertente, esilarante, che più di così non si può, che altro aggiungere?

17 episodi, tutti da ridere in cui nulla è lasciato al caso per sottolineare quanto l'amore sia cieco, ma allo stesso tempo si incrociano anche le loro ricerche strampalate durante le sessioni di lavoro, il che lo rende appetitoso e divertente.
La normalità si scontra con l'intelligenza, un po' come se Einstein incontrasse Marilyn Monroe tanto per fare un esempio...che aspettate a vederlo?
Voto: 7

 

domenica 23 novembre 2014

Storia di Ruth, Donna Americana - Citizen Ruth

Ruth...chi è Ruth?
Una donna irresponsabile, che beve come un camionista, fuma come un turco, e sniffa colla, usa il torpiloquio per esprimersi, e veste come una barbona, sdrucida, sudata, che scopre di aspettare un bambino, un altro di una diversa serie, il padre potrebbe essere chiunque?
E' forse il caso di mettere la testa a posto? Decisamente si, soprattutto è il caso di fare una scelta ponderata... ce la farà?
In questo caso dovrà scontrarsi con due fazioni, tra chi è favorevole all'aborto - che viste le sue abitudini è la soluzione più adatta, contro chi è contro all'aborto.
Alla fine sceglierà di fare di testa sua, come ha sempre fatto.

sabato 22 novembre 2014

Club Silencio - Stagione 2 - Puntata 9 - Marco Ferreri

Club Silencio
Special Settimanale curato da Arwen Lynch
Questa settimana si parla del  regista Marco Ferreri, dissacrante, scandaloso, polemico e dimenticato

Il suo è un cinema d'essai, ingiustamente dimenticato, che però ha fatto la storia del cinema, ed è giusto parlarne e farlo conoscere alle nuove generazioni.
Spesso i suoi film sono polemici verso la società, e mette l'uomo in primo piano davanti ai cambiamenti che avvengono nel mondo intorno a lui, e con astuzia e polemica critica tutto quello che non approva.
Molti suoi film sono diventati ormai dei classici per appassionati cultori di un cinema d'autore, anche se in pochi se lo ricordano, è giusto sottolineare l'importanza storica che ha dato al nostro cinema.
E' un peccato che un regista come lui sia ormai relegato alla conoscenza di pochi appassionati cinefili, molte delle sue opere sono schiette, sincere, e anche pungenti verso la società, critiche verso l'uomo e le sue abitudini, verso il conformismo, e il consumismo, mi ricordo il bellissimo La Grande Abbuffata una chiara e concisa critica al consumismo e fischiatissimo - ancora mi chiedo il perchè - a Cannes.
O anche La Donna Scimmia un analisi spietata sulla cattiveria umana verso chi è diverso dagli altri con due grandissimi Ugo Tognazzi - suo attore feticcio - e Annie Girardot.
La cosa che mi ha incuriosita del cinema di Ferreri, è la sua fortissima impronta come regista in ogni suo film, non  è stato un regista che ha voluto dare il contentino al pubblico per guadagnarsi la pagnotta, no, è stato anzi, un autore di una sincerità disarmante, da rasentare il disgusto spesso nello spettatore, infatti il suo cinema o lo si prende per quello che è, o lo si lascia perdere.





Amato a frasi alterne soprattutto dai critici, che dal pubblico, è stato uno dei registi italiani più controcorrenti, e stiamo parlando di un epoca ormai lontana, quando in Italia il cinema era davvero cinema, non i filmetti che fanno oggi, - a parte qualche sporadico caso nessuno può essere considerato un suo vero e proprio erede - eppure ogni suo film ha una forza personalissima che pulsa e vibra ancora oggi, nonostante io mi sia avvicinata al suo cinema quest'anno dopo aver rispolverato La Carne, film che ho rivalutato bene o male, anche se non è uno dei suoi migliori, gli preferisco i sovracitati La Donna Scimmia e La Grande Abbuffata, ma c'è anche Nitrato D'argento, il suo ultimo capolavoro, si perchè si parla di capolavoro, potremmo definirlo un commiato al cinema dato che l'anno dopo il grande Marco Ferreri è passato a miglior vita, ma ha lasciato una eredità grandissima, chissà se riusciremmo ad avere se non un erede ma un degno regista capace di continuare ciò che lui ha cominciato...mah!
Ancora non ho visto molti film, ma di quelli che ho visto mi è lasciato un ricordo nitidissimo e acuto, e mi è difficile dimenticare, cosa rara di questi tempi.
Si deve spolverare il cinema del passato ogni tanto, perchè quello fa parte della storia, ed è proprio bello farlo con autori dimenticati, spesso non presi in considerazione da un pubblico mai sazio di filmetti senza nessuna anima.
E per concludere, ogni cinefilo dovrebbe guardare e possedere i suoi film, perchè è importante riscoprire il cinema dimenticato, perchè spesso e volentieri si scoprono delle gemme incastonate che sono dei veri e propri capolavori, fatele uscire dalla tomba, guardateli, recensiteli, divulgate la loro opera e fatela conoscere al pubblico, piccolo o grande poco importa, sia quel che sia è importante riesumare dalla tomba i film.
E per questa settimana è tutto, la prossima sarà dedicata a David Cronenberg e al suo grande cinema. Per chi vuole partecipare può semplicemente dire la sua spedendomi il suo parere a lafabricadeisogni@gmail.com a sabato prossimo.

La Formula della Felicità

Doug conosce la bella Elizabeth, e comincia una relazione extraconiugale con lei.
Lui fa il farmacista locale, posto preso dal suocero, ed è incastrato in un matrimonio infelice, quando conosce la bella Elizabeth inizia con lei oltre la relazione anche un profiquo busness di vendita di droghe più o meno legali, quando però lei decide di far fuori il marito cominciano i guai...

venerdì 21 novembre 2014

Dracula Untold

E ci risiamo, dopo la riscrittura delle fiabe classiche cosa si inventa hollywood?
La reinvenzione di Dracula...hehehe, eh si cari amici questa è tutta farina del sacco di hollywood, non della leggenda del classico di Bram Stoker.

La Maman et la Putain

E' un film lunghissimo, quasi tre ore di durata, ma che passano via tutte d'un fiato, che raccontano la storia di un triangolo amoroso senza tragedie, ma che ognuno si accetta a modo suo, anche se la convivenza è piuttosto difficile, protagonista è Jean Pierre Léaud attore feticcio di Truffaut che si innamora di due donne diversissime tra loro.

giovedì 20 novembre 2014

Arwen al Cinema del 20 Novembre 2014

Oookay, eccocci giunti alla nuova puntata della rubrichetta delle uscite settimanali al cinema, vediamo che propone il grande schermo...siete pronti? Viaaaaaaaaaaa!!!


Adieu Au Langage
Jean Luc Godard a 84 anni suonati, non ha ancora smesso di girare film, e ci propone la sua ultima fatica festivaliera, che ha vinto il premio della giuria a Cannes, prossimamente tra le mie visioni sicuro, quindi segnato xD.

Chi è Dayani Cristal
Okay mi arrendo, ma vi sembra giusto con tutti i titoli interessanti che ci sono ritardare nel farmeli vedere? Mannaggia la miseria, segnato, speriamo di vederlo presto, questo documentario sul confine messico stati Uniti mi stuzzica il palato e anche gli occhi....cinebloooog sveglia!!!

Finding Happiness
Bah, dalla trama sembra carino, ma ho paura che sia il solito film filosofico sulla ricerca di qualcosa di grande...mmmh non lo so, ma credo che una sbirciatina gliela potrei dare, forse più avanti, per ora in panchina...

Hunger Games - Il Canto della Rivolta parte 1
Anche gli Hunger Games sono arrivati al capolinea, finalmente, e come harry potter e twilight, il finale è diviso in due film, e te pareva che lo facevano soltanto in un unico film? Altrimenti come ingranano un sacco di soldoni? Ecco la prima parte...ma forse io la vedrò tra un po' di tempo, non subito, sti giocattoloni non mi attirano per ora. Quindi in panchina!!!


Love is Strange - I Toni dell'amore
Una storia d'amore gay, realistica e veritiera? E' quello che ci voleva, finalmente un titolo interessante, il terzo della settimana e io me lo vedo chapeau!!!!

My Old Lady
Quando ho visto il titolo su MyMovies, ho detto questo l'ho metto in panchina, ma leggendo la trama mi sono incuriosita, un occhiata gliela voglio dare, eddaje segnato xD.


Sarà un Paese
Il viaggio alla scoperta dell'italia, dei suoi pregi e difetti, attraverso un film diretto con entusiasmo? Beh, me lo segno, sperando di vederlo presto hehe xD.


Scusate Se Esisto
Raul Bova nel ruolo di un gay non glielo vedo, e questo film sembra il classico film risicato da un altro film visto recentemente, L'oggetto del mio desiderio con Jennifer Aniston e Paul Rudd, no mi spiace, stavolta passo, prossimo titolo please!!! xD

These Final Hours
Ultimamente va molto di moda mischiare fantascienza e filosofia, prima Interstellar e ora These Final Hourse, un occhiata gliela voglio dare, eddaje segnato chapeau!!!

Ok, fine dell'ennesima puntata sulle uscite cinematografiche, sperando che cineblog si svegli altrimenti uso altri mezzi per vedere questi film, alla prossima settimana amici!!!



Y Tu Mama Tambien

Julio e Tenoch, due adolescenti propongono un viaggio a Luisa, una splendida donna spagnola, per raggiungere la spiaggia Boca del Cielo, inizialmente la donna rifiuta, ma poi accetta l'offerta dei due giovani, soprattutto quando si accorge che il marito la tradisce...per quei ragazzi sarà una vacanza e un avventura che segneranno la loro maturità.

True Blood - Sesta Stagione

Devo segnalare l'incomprensibile declino di una serie tv che ho sempre seguito con passione, diventando di fatto uno dei miei telefilm preferiti - ruolo che spetta ormai a The Vampire Diaries ma questa è un altra storia - dalla prima alla quinta stagione l'ho sempre seguito con interesse, - e scusate se comincio dalla sesta, ma visto che non l'avevo vista ho pensato bene di recensire questa, per rinfrescarmi la memoria guardandole tutte, in seguito - appassionandomi puntata dopo puntata.
Questa stagione buon Dio è priva di mordente, non c'è una vera e propria storia, si vede che ormai chi l'ha ideata non ha più idee per renderla intrigante e coinvolgente come era sempre stata...peccato un vero peccato veder buttata via una serie che rappresentava per me e per molti fans, uno dei progetti più interessanti del piccolo schermo, ideata niente di meno che da Alan Ball.
Quando l'amico Ford ne ha parlato nel suo blog dandogli un brutto voto non ci volevo credere, ebbene si, con mio rammarico devo dargli ragione, ha perso l'appeal iniziale.
Ciò che rendeva interessante True Blood era il suo approccio trasgressivo verso la figura del vampiro, descrivendolo come iperdotato sessualmente, con moltissimi poteri e tantissime scene di sangue, non si contavano le scene di sangue nel telefilm, questo approccio erotico splatter, che era presente nelle stagioni precedenti si è un po' perso in questa, o meglio è sempre presente, ma si è badato più ad altro piuttosto che a quello di cui la serie rappresentava, non siamo ai livelli di Twilight ma la vena horror è decisamente calata.
Peccato, un vero peccato, dieci episodi buttati lì senza nessuna ispirazione, confusi, senza nè capo nè coda, non c'è una vera e propria storia che contorni il tutto soprattutto in questa stagione, come succedeva nelle precedenti.
Non c'è storia, ormai, quella che doveva essere una serie che doveva esplodere con la persecuzione dei vampiri da parte del governatore, che intende contaminarli con il true blood in cui c'è il virus dell'epatite v, così muore la sorella di Eric, e diversi vampiri.
Ma lui prepara il contrattacco, liberando i vampiri e scatenando una rivolta con Bill, che ucciderà il governatore e cercando Warlock, per poter bere il suo sangue e stare fuori alla luce del sole, cosa non facile dal momento che Bill ha bevuto il sangue di Lilith ed è ancora più pericoloso di prima.
Sookie farà una sconvolgente scoperta, e si innamorerà di Warlock,un ibrido metà vampiro, metà fata che la ingannerà per poterla sposare, ma alla fine saranno proprio i vampiri a smascherarlo per liberare Sookie.
E' mai possibile che con un plot del genere non si poteva fare qualcosa di molto appetitoso? Io dico di Si, ma purtroppo non sono l'ideatrice...xD.
Se lo volete vedere potete vederlo, ma per quanto mi riguarda, questa stagione è piuttosto deludente.
Voto: 4 e 1/2

 

mercoledì 19 novembre 2014

I Cancelli del Cielo

CAPOLAVORISSIMO.
Ok, fine recensione xD.
Che altro dire di questo straordinario quanto maledetto film?
Si potrei sembrare scioccante ma è un capolavoro, iperbolico, esagerato, che ha segnato la fine della carriera del suo autore, ma così epico da essere riconosciuto negli anni come tale.
Difficile trovare le parole per descriverlo, perchè? Perchè non me ne vengono in mente per questa recensione, cos'altro devo dire? Se non correte a vederlo?
Ai tempi ha portato al fallimento la United Artists e più nessuno ha voluto far girare un film a Michael Cimino, ma la forza delle immagini di questa pellicola mi ha cambiato la vita...letteralmente.

martedì 18 novembre 2014

Un Milione di Modi per Morire Nel West

Ecco la rece del film al cinema, credevate che l'avevo dimenticato vero? E invece no, anche oggi recensiamo un titolo per ora in sala.
Anche se sinceramente il film non è che sia tutto questo GRANDE divertimento.
Un opera talmente inutile, grottesca, piena di scene di cattivo gusto da rasentare la noia, non c'è nulla stop!

Blue Valentine

Cosa resta del nostro amore?
Potrebbe essere questo il sottotitolo di un film che per la prima volta non mostra il lato romantico di un amore, ma ne analizza ciò che è stato, e i motivi che lo hanno portato alla fine.
Una storia ormai giunta al capolinea, è al centro di un film talmente sincero e profondo da colpire immediatamente lo spettatore.

lunedì 17 novembre 2014

Due giorni, Una Notte

Curioso che la prima recensione di un film dei fratelli Dardenne, fosse il loro ultimo capolavoro, film che ha partecipato all'ultimo festival di Cannes.
Prima di questo avevo visto Il Figlio, e Rosetta, che prossimamente recensirò con Bollicina, ma in forza alle uscite cinematografiche, e dopo Interstellar recensito ieri, è toccato proprio a lui; quindi procediamo con la recensione.

Il Passato

E il libro dice...tu puoi chiudere con il passato, ma il passato non chiude con te.
No, tranquilli, non è la recensione di Magnolia, capolavoro di Paul Thomas Anderson, ma l'ultimo film di Asghar Farhadi, regista di Una Separazione e About Elly, visto proprio ieri sera.

domenica 16 novembre 2014

Bolle di Cinema - Metropolis

Nuovo appuntamento con le recensioni a 4 mani tra me e l'amica Bollicina, con il suo blog Bollalmanacco di Cinema quando mi ha proposto di recensire Metropolis di Fritz Lang, ho fatto un salto di gioia, perchè l'ho visto per la prima volta (che vergogna, si lo so!! Una grave mancanza per un cinerfilo dopo più di vent'anni che guardo film, ma fortunatamente ho colmato questa mia lacuna) e non potevo rifiutare questa occasione di condividere il mio parere con una delle blogger che più apprezzo nella blogosfera, a cominciare le danze è proprio lei,  e potete leggere la rece anche nel suo bellissimo blog, Bollicina a te.

Club Silencio - Stagione 2 - Puntata 8 - La Nouvelle Vague

Club Silencio
Special Settimanale curato da Arwen Lynch, ultimo doppio appuntamento con Club Silencio, dalla prossima settimana si torna al normale standard fino agli inizi di dicembre che finisce questo ciclo, cioè la prima parte della seconda stagione, per poi ricominciare subito dopo le feste, oggi si parla di Nouvelle Vague, ed è il primo appuntamento per parlare di questo movimento, col tempo ci saranno altre parti ancora più approfondite, ma cominciamo con lo special di oggi...

Nato sul finire degli anni cinquanta, la Nouvelle Vague si proponeva come movimento di rottura verso un certo cinema francese, con innovazioni stilistiche influenzate da ore e ore di visioni alla Cinematheque Français di film maledetti, perduti, addirittura invisibili, capolavori che stavano prendendo la polvere ed era un peccato lasciarli marcire in un angolo.
Dei giovani coraggiosi, si sono uniti grazie al patrocinio di Andrè Bazin famoso critico francese, e fondarono i Cahier du Cinemà, che io conosco sin da quando ho cominciato a leggere ciak e a interessarmi al cinema nei lontani anni novanta, e scoperti grazie a un amico cinefilo che mi ha avviata alla scoperta di questo movimento rivoluzionario.
Ma da allora quanto è cambiato il cinema?
Sul finire degli anni cinquanta si cominciava a respirare aria di rivoluzione, di cambiamenti, che poi hanno portato al '68 e alla rivoluzione sessuale e alla contestazione, il cinema apprende questi cambiamenti e ne approfitta per cambiare la storia.
Grazie a registi coraggiosi che hanno influenzato persino hollywood cambiandola radicalmente, autori come Martin Scorsese, Francis Ford Coppola,  Steven Spielberg e tanti altri devono molto alla Nouvelle Vague che per altro ha influenzato di parecchio il loro cinema, e non solo.
Per gli autori della Nouvelle Vague, che sono Truffaut e Godard che praticamente hanno fondato il movimento insiema a Rohmer, Claude Chabrol e Jaques Rivette, tutti cresciuti come critici ai Cahier du Cinemà.
L'autore con la Nouvelle Vague, diventa uno scrittore di cinema, e il film è un autentico romanzo, pagine strappate dal diario intimo del regista che è sovrano assoluto dell'opera, facendo si che il cinema non sia più un semplice prodotto di intrattenimento, ma qualcosa di più intimo, di più personale, questa, è in sintesi la politica degli autori, che rifiutando il concetto di intrattenimento hanno fatto si, che il film sia un opera d'autore, molto vicina ad un opera d'arte in poche parole.
Ancora non ho fatto molto, il lavoro è lungo e articolato per farla tutta la nouvelle vague, ma ci sto lavorando. Anni fa ho completato la visione della filmografia di Truffaut, e ora sto lavorando a quella di Godard.



Con la Nouvelle Vague, il cinema assume connotazioni diverse rispetto ai canoni del cinema tradizionale, con innovazioni registiche, stilistiche che hanno portato a una rappresentazione del mezzo cinematografico come un autentica forma d'arte rinnovata, rispetto a prima, un autentica rivoluzione che ha profondamente cambiato il modo di fare cinema.
E' proprio l'autore a dare la sua impronta, ad esprimere la sua visione del cinema e della vita attraverso la macchina da presa, notiamo una certa freschezza con cui si girano certe scene, una certa ispirazione differente rispetto al cinema di intrattenimento, più personale, più intima e perciò più sentita.
Per questo i film della Nouvelle Vague sono così intimi, sentiti, e carichi di emozioni, sfido chiunque a restare fermi e immobili di fronte alla scena de I 400 colpi di Truffaut e non esprimere nessun tipo di emozione.
Qui è l'autore a esprimersi, trasformando il film in un autentico romanzo intimo, e lo spettacolo almeno per me continua...
Noi ci vediamo sabato prossimo con una puntata dedicata a Marco Ferreri e si ritorna allo standard settimanale, e solo di sabato.
Per oggi è tutto!!!

Interstellar

Lasciate perdere i paragoni con Kubrick e Tarkovskij, perchè non centrano niente con questo film.
Devo dire però che Interstellar mi ha completamente folgorata, ho finito proprio adesso di vederlo, e subito dopo ho deciso di recensirlo, infatti sono in ritardo atroce rispetto a quando appare la recensione giornaliera nel blog, ma non importa.
Noi siamo abituati a un cinema dove  i film di fantascienza sono ricchissimi di effetti speciali, e scene fracassone, ebbene quanti ce ne sono? Migliaia, centinaia, non si contano sulle dita di una mano per quanti sono.

sabato 15 novembre 2014

Cani Sciolti


Primo Guest Post alla fabbrica, grazie agli amici di Copyisteria, divertitevi a leggere e a scoprire questo film.
Arwen

Film: Cani sciolti
Regia: Baltasar Kormakur
Cast: Mark Wahlberg, Denzel Washington, Paula Patton, James Marsden, Fred Ward

Club Silencio - Stagione 2 - Puntata 7 - Bernardo Bertolucci

Club Silencio, Special Settimanale curato da Arwen Lynch, ultima settimana di doppio appuntamento, con questo special di approfondimento, questa settimana si parla di Bernardo Bertolucci, uno dei protagonisti dell'ondata di visioni cinematografiche di questo 2014, e forse anche dell'anno che sta per arrivare, domani, e mi scuso per non essere stata precisa, ci sarà uno special sulla nouvelle vague, movimento che ha cambiato notevolmente il cinema e il modo di fare cinema e ha influenzato anche hollywood.
Cominciamo...
E cominciamo si, non potevo non dedicare Club Silencio ad uno dei maestri del cinema italiano di sempre: Bernardo Bertolucci, che ha cominciato a girare i primi film grazie a Pier Paolo Pasolini.
Suo padre era un poeta, Attilio Bertolucci, e suo fratello è il regista nonchè autore teatrale Giuseppe Bertolucci.
Nasce e cresce in un ambiente intellettuale, e questo ne ha influenzato le tematiche cinematografiche, che portano l'uomo al centro di bruschi cambiamenti a livello esistenziale, ma soprattutto politico senza che loro possano o vogliono cambiare gli eventi intorno, o cercare delle risposte.
26 film tra cortometraggi, lungometraggi e documentari, a testimonianza di un autore, che ha saputo internazionalizzarsi e portare un po' di Italia nel mondo.
Molti dei suoi film sono prodotti e girati all'estero, prendi il caso di The Dreamers, Il Piccolo Buddha, L'ultimo imperatore che lo ha consacrato definitivamente a livello internazionale, un autore che ha lanciato Liv Tyler con lo splendido Io ballo da Sola e tanto altro ancora.
Dico la verità, non lo conosco molto, ho visto diversi suoi film dato che lo sto approfondendo, pensate che l'ho scoperto a ridosso dell'uscita di Io Ballo da Sola e quell'anno vidi persino Novecento che ho rivisto recentemente approfittando della ripresa.
Così sto recuperando molto suo cinema, compresi i primi film, l'ultimo che ho visto è forse il suo film più difficile La Tragedia di un uomo ridicolo con Ugo Tognazzi, film minore ma che mi ha colpito molto.
La cosa che colpisce del cinema di Bertolucci è la sua rappresentazione dell'uomo sullo schermo, sottolineata da una comprensione verso le sue miserie, nel portare sia i pregi, che i difetti dei suoi protagonisti, quasi a comprenderli oltre che a criticarli, non è feroce come altri autori, ma sa parlare molto attraverso la sua macchina da presa, quasi come un narratore, senza la presunzione di essere un narratore, non so se mi spiego.
Lascia che siano i suoi protagonisti ad esprimersi, pensiamo ai giovani di The Dreamers ad esempio, chiusi in casa a parlar di cinema, a dire cosa è bello, cosa è brutto, mentre fuori ribolle il '68, quando però la furia cieca della rivoluzione irrompe nel loro piccolo mondo non stanno fermi lì, non chiudono la finestra, ma escono fuori, senza una motivazione alcuna, tanto che Matthew, dice loro di lasciar perdere, che loro non sono così, eppure quella molotov lanciata da Théo, mi ha aperto uno spiraglio verso una realtà in cui l'uomo è distruttore e il cinema, l'arte non cambia la sua natura, è così e basta.



Per Ultimo Tango a Parigi faccio parlare direttamente Bertolucci, ecco l'intervista di SilvanoAgosti



E per finire in bellezza, Io Ballo Da Sola olèèè



Di Bertolucci in tutto ho visto 13 film, i lungometraggi più famosi e celebrati, e anche qualche film che ha girato agli inizi, come Prima Della Rivoluzione, di cui molto presto parlerò con una recensione.
Considero Bertolucci uno dei registi da conoscere assolutamente per ogni appassionato di cinema che si rispetti, sia perchè rappresenta l'italia all'estero, e sia perchè la sua opera è imprescindibile, ed è di fondamentale importanza vedere se non tutti, almeno la maggioranza dei sui film...anche se io da autentica divoratrice di film li vedrò tutti quanti, come capita sempre con un autore che mi interessa...




L'ultimo film di Bertolucci è Io e Te, storia di due fratelli che si ritrovano, e devono convivere a forza, in una situazione dove si conosceranno veramente e comincieranno a volersi bene, un altro piccolo film, come ultimamente ne gira, ma capace di essere indimenticabile, e nello stesso film lancia Iacomo Olmo Antinori e Téa Falco, praticamente scoperti da lui.
Bene, noi ci vediamo domani per oggi è tutto.

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