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Precious

C'è un motivo per non perdere Precious, il film di Lee Daniels, vincitore di  ben due premi oscar, quello per la migliore attrice non protagonista, all'attrice comica per la prima volta in un ruolo drammatico e per la sceneggiatura non originale, Precious è il film più commovente dell'anno, racconta di una adolescente, obesa continuamente osteggiata dalla madre perchè crede che la figlia gli ha portato via l'uomo, non capendo che la ragazza è stata violentata dal padre che l'ha messa pure incinta due volte, ma precious che ha problemi di analfabetismo ha il dono di saper scrivere poesie, si accorge di questo una insegnante che cerca di aiutarla in tutti i modi dopo che la scuola l'ha cacciata perchè incinta, così la aiuta a iscriversi a una scuola per ragazzi speciali, lì in quella scuola, finalmente riuscirà a fuoriuscire tutto il suo talento per le parole e per la scrittura, riuscendo pure ad aver fiducia nella vita, fino a quando un colpo di scena crudelissimo non pone fine ai suoi sogni...
Devo dirla tutta, mi aspettavo di tutto, dal film strappalacrime, al polpettone, invece Precious è un piccolo capolavoro da collezionare capace davvero di far piangere il pubblico, gli attori tutti bravissimi non perdono mai di vista la drammaticità della storia, il punto di vista dei personaggi, e Lee Daniels, un nome da tenere a mente, perchè come regista è assolutamente incredibile, dirige il film come un pugno nello stomaco, nel vero senso della parola, mettendo lo spettatore nei panni di Precious, sgraziata e obesa adolescente, succube della gelosia incomprensibile della madre che invece di proteggere la propria figlia la utilizza per scopi personali, e la tratta pure male, non sono molte le pellicole che sanno parlare al cuore dello spettatore, anzi ultimamente si contano pure nelle dita di una mano, ma Precious ha il dono di trasmettere il dolore di una ragazzina, che dovrebbe pensare a divertirsi e a studianre, e che invece è diventata donna troppo in fretta subendo delle crudeltà della vita troppo pesanti da portare nelle sue spalle. CAPOLAVORO.

Commenti

  1. Anche io pensavo di trovarmi di fronte a polpettoni sentimental-lacrimosi e costruiti con buonismo di sentimenti ed idee. Meritatissimi tutti i premiche si è preso in giro per il mondo. Bravissimo il regista.
    Ho anche io un sito di cinema, se ti va dacci un'occhiata.
    Ciao
    http://dino-freezone.blogspot.com/

    RispondiElimina

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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