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Salò e le 120 giornate di Sodoma


Un film eccessivo, sperimentale, disturbante ma soprattutto impressionante, assistere alla visione di Salò e le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo pasolini è stata sia una sorpresa (avevo paura di non riuscire a vederlo tutto) che una esperienza, infatti ho deciso di vederlo solamente ma non di collezionarlo.
Un opera senza mezze misure, o la si ama o la si odia, e comunque è difficile dire dopo la visione se la si ama sul serio, assistere ad atti di coprofagia, sodomia, sadismo è un esperienza davvero disturbante, la cosa che ha reso grande il film è il fatto che nulla è volgare o gratuito, anzi diventa una metafora sulla demolizione del potere e dell'essere umano trasformato in bestia senza alcuna dignità.
Forse Pasolini aveva anticipato cio' che accade oggi nella nostra società, il potere rende gli esseri umani schiavi del potere, le sconvolgenti scene di coprofagia sono davvero impressionanti, come gli atti sessuali che nel film vengono consumati anche a gruppi di due tre persone con la sodomia...
Tratto dal romanzo del marchese De Sade, che qui Pasolini ne ha fatto il primo capitolo sulla trilogia della morte poi incompiuta a causa del suo decesso, nel film ci sono 4 gironi anti inferno, girone delle manie, girone della m...a e girone del sangue in un esplicito omaggio all'inferno dantesco in cui le violenze e alla fine le sevizie aumentano progressivamente fino alla carneficina finale (che ahimè non sono riuscita a vedere tutta a perchè mi sono impressionata).
La trama del film è più semplice di quanto si possa immaginare, 4 signori il duca, il monsignore, il presidente e un altro presidente, si riuniscono in un castello sorvegliato da guardie fasciste e da SS in un castello abbandonato insieme a 4 megere, ex meretrici con un gruppo di partigiani e figli di partigiani per 120 giorni per regolamento i 4 signori possono disporre a piacere delle loro vittime, il numero magico 4 appare moltissime volte anche se la violenza non è fne a se stessa, e il film anche se sconvolgente e disturbante, va visto, perchè è un opera che quando la vedi non la dimentichi più, perchè le scene sono talmente forti, che è impossibile dimenticarle, ma comunque va lodato perchè Pasolini è stato veramente molto coraggioso a dirigere questo film, che è davvero un grande film, sinceramente non so se è un capolavoro, ma un grande film lo è sicuramente, comunque lo sconsiglio agli impressionabili e ai deboli di stomaco.

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