lunedì 22 febbraio 2010

An Education


Scritto da Nick Hornby, e diretto dalla regista danese, Lone Scherfig, è la storia di Jenny, una studentessa che incontra per caso David, un uomo sui trentanni che la attira per i suoi modi e per i suoi interessi, Jenny però ha quasi 17 anni, e sogna di vivere ma soprattutto di crescere con gente che ha più o meno i suoi stessi interessi, l'incontro con David sarà per lei la soluzione adatta per uscire dal grigiore della sua vita, e della rigida scuola, così con David e due suoi amici, frequenta locali, va a delle aste, partecipa a delle feste, insomma fa la vita che ha sempre sognato, con buona pace dei genitori con cui David è entrato in sintonia, ma ci sono cose nella vita di David che Jenny non sa, e il risveglio dalla realtà e dai suoi sogni la porterà a rientrare verso il college e alla vita che si era prefissata di seguire...

Un film interessante, dal punto di vista sociologico (è ambientato nella londra del 1961), si vede questa giovane, l'attrice protagonista è bravissima, che incontra una persona più grande di lei, con cui può parlare e confrontarsi su tutto, si innamora di lui, ci fa l'amore per la prima volta, tutto sembra andare per il meglio, fa le esperienze che ha sempre sognato di fare, i viaggi che ha sempre voluto fare, ma tutto questo porta delle conseguenze, Nick Hornby si ispira alle memorie della giornalista inglese Lynn Barber, per portare sullo schermo un piccolo racconto di vita che è un piccolo grande film, dalla parte delle ragazze, c'è la vita in questo film, la vita e anche i suoi imprevisti, entrambi i protagonisti, lei con il suo entusiasmo e la fretta di cominciare la sua vita, lui con i suoi abiti eleganti e il suo aspetto da giovanottone sono entrambi fuori tempo, il messaggio del film è proprio quello non di vivere la vita come si presenta, ma imparare che a tutto c'è un tempo stabilito, da antologia la scena in cui Jenny entusiasta della richiesta di matrimonio di David lascia la scuola, ma la scena migliore è quando la professoressa le dice di non lasciare gli studi, perchè le spezzerebbe il cuore, nel volto dell'attrice c'è il dolore della perdita di Jenny segno che lei ci teneva veramente ai suoi studi. Da vedere assolutamente.

2 commenti:

  1. un bel film. mi è sembrato che gli mancasse qualcosa per renderlo un grande film, ma magari da un punto di vista femminile è più facile cogliere maggiormente alcune sfumature della storia. splendida l'atmosfera 60s

    ne ho scritto anch'io qui
    http://pensiericannibali.blogspot.com/2010/02/we-dont-need-education.html

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  2. si è vero, oltretutto ho notato quando lei si innamora di lui, è capace anche a rinunciare allo studio, la malinconia nel volto della professoressa è una delle cose che mi è rimasta più impressa :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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