Passa ai contenuti principali

Green Card - Matrimonio di Convenienza

Una commedia Fresca, frizzante, mai banale, due persone si sposano per convenienza, lui ha bisogno della green card ovverosia il permesso di soggiorno per gli stati uniti, lei ha bisogno di una serra, si sposano all'improvviso e all'insaputa di tutti, con il preciso accordo che ottenuto quello che volevano avrebbero divorziato, non facendo i conti con il destino e l'amore che sarebbe nato, ognuno dei due piano piano conosce abitudini, sogni, speranze, tic della persona che ti vive accanto naturalmente l'amore nasce e li travolge  nonostante l'accordo iniziale. Peter Weir dirige dopo quello che per me resta il suo capolavoro assoluto l'attimo fuggente, la sua prima commedia romantica e sceglie il francese Gerard Depardieu e Andie McDowell come protagonisti, e così due mondi apparentemente agli antipodi si incrociano e si uniscono, assolutamente splendido il finale che non vi dico se non avete visto il film l'unica cosa che posso dire è che lascia una speranza di un futuro insieme, splendida la scena con i genitori di lei e lui che finge di essere l'idraluico, che resta la più ironica, quella che preferisco è quando si scrivono la lettera che si manderanno e mentre scrivono si parlano, che sottolinea il modo in cui il loro rapporto di "convenienza" è ormai diventato un rapporto effettivo, una storia d'amore brillante, diversa dal solito, che non vira mai nel sentimentalismo gratuito, nè fa sognare, ma i personaggi risultano simpatici al primo impatto, e Peter Weir che nonostante i suoi  precedenti film riesce a donare con la sua regia un impronta personale dell'amore da non perdere.

Commenti

  1. Anche di questo ho già sentito parlare. Pochi giorni fa ho recensito "Il banchetto di nozze" di Ang Lee, e in molti mi hanno detto che l'idea è simile a quella di questo film. Poi Depardieu mi sta molto simpatico :)

    RispondiElimina
  2. ah anche a me, il banchetto di nozze lo devo vedere, grazie x la dritta ^^

    RispondiElimina
  3. figurati, poi fammi sapere che ne pensi :)

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Tutti i Soldi del Mondo

Sinceramente,
La volete sapere una cosa? L'unico motivo per cui ho dato una chance a questo film, sono le indagini di Scotland Yard su Kevin Spacey.
Perché avevo deciso di chiudere con Ridley Scott e il suo cinema, non guardare Tutti i soldi del mondo, e scrivere un bel VAFFANCULO gigante perché secondo il mio parere, l'esclusione di Kevin Spacey, è stata ingiusta, in quanto fino a gennaio ho letto che le accuse dei suoi accusatori le hanno fatte o sui social network, o sui media.
Fermo restando che, le indagini della polizia non escludono il fatto che Spacey potrebbe e sottolineo potrebbe essere innocente dalle accuse di molestie sessuali, ma potrebbe rivelarsi anche colpevole, e allora?
Allora io penso che se un regista come Polanski, che nonostante si sia scopato una tredicenne lavora ancora, perché non dovrebbe farlo Spacey?
Bene concentriamoci sul film.
Tutti i Soldi Del Mondo, nonostante gli sforzi che ha fatto Ridley Scott, per salvare il film dallo scandalo, si rivela …

Netflix Week - Bright

Fino a qualche anno fa, ho sempre sostenuto che Will Smith fosse un bravo attore, mi stava simpatico e aumentava il mio buonumore, e per chi negli anni novanta ha visto anche i due Man in Black sa certamente di cosa sto parlando.
Col tempo invece l'ho perso di vista, avendo fatto percorsi diversi non credo di averlo seguito maggiormente negli ultimi anni, l'ultima volta che ho visto un suo film è stato in occasione della penultima pellicola di Shiamalan, da me criticatissima, e ho messo un po' da parte questo attore.

Le Avventure del Barone di Munchausen

E' il film più pazzo di Terry Gilliam, l'unico che ancora non avevo visto...
Risultato? Un viaggio nell'avventura e nella fantasia più incredibili, ma, è dico ma, è un film imperfetto, usato come esempio di come può andare storto, quando subentra la produzione nel maneggiamento di un opera cinematografica, se il regista non riesce a concludere un film.
Resta comunque l'opera imperfetta di un genio, che senza dubbio vale la pena di guardare.