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Monsters Ball - L'ombra della vita

Non è difficile apprezzare questo film, nelle quasi due ore che l'ho visto anche io l'ho apprezzato, e nonostante i difetti si guarda con piacere, ma è davvero molto poco per un cast di questa portata, nonostante un superbo Billy Bob Thornton che da solo vale la visione di questo film e un altrettanto bravo Heath Ledger, figlio che si distingue dal padre per le sue ideologie il primo è razzista di seconda generazione, il secondo non lo è e bla bla bla via dicendo non è difficile impostare un film con gli stereotipi sul razzismo, e sulla redenzione del padre dopo il suicidio del figlio quando muore il marito di Leticia, condannato a morte donna che ha un figlio obeso e che grazie a questo ora deve fargli anche da padre, Marc Forster invece di sottolineare la brutalità del razzismo, si incammina in una strada ancora più rischiosa è come se gettasse la pietra e la nascondesse al pubblico, dopo il suicidio di Ledger il film finisce, nel senso che la tensione emotiva termina per prendere il cammino di due anime che si incontrano e (nel frattempo muore anche il figlio obeso della donna) avendo provato lo stesso dolore (poi mi deve spiegare Forster perchè il padre non versa una lacrima davanti alla tomba del figlio e rifila al pubblico questa storiella della redenzione) si incrociano e nasce un sentimento amoroso; non è difficile anche intuire il perchè Halle Berry abbia vinto la statuetta, all'epoca quando uscì questo film c'è stato il crollo delle torri gemelle, quindi patriottismo a  gogo e rinnovamento ideologico dell'academy, ma è tutta propaganda, in poche parole anche se alla fine si redime, questa redenzione suona fasulla peccato per Thornton che ha accettato un ruolo troppo stretto per la sua bravura, ma che lo interpreta magnificamente, Monsters Ball, è un film prolisso, fasullo che non denuncia nè la pena di morte in america nè il razzismo, Halle Berry poi sembra che reciti leggendo il copione senza un anima, nulla nemmeno alla fine, e pensare che un altra attrice avrebbe meritato la statuetta quell'anno, la bravissima Nicole Kidman per Moulin Rouge, senza ovviamente essere razzista per carità sto parlando di talento, da vedere solo per la storia d'amore e come un diversivo e niente più

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